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	<title>L&#039;estinto &#187; Certezza</title>
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		<title>L&#8217;invidia del bene (e del male)</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Aug 2006 14:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Certezza]]></category>
		<category><![CDATA[Dubbio]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;invidia del pene, secondo Sigmund Freud, è il desiderio che avrebbero le donne di possedere, come i maschi, un pene. Questo controverso concetto, messo in discussione già da Anna Freud, spiegherebbe alcuni aspetti del comportamento femminile. L&#8217;idea è accattivante: avvertire una mancanza non come una semplice e neutrale differenza rispetto all&#8217;altro, ma come uno svantaggio, [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/linvidia-del-bene-e-del-male/' addthis:title='L&#8217;invidia del bene (e del male)' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;invidia del pene, secondo Sigmund Freud, è il desiderio che avrebbero le donne di possedere, come i maschi, un pene. Questo controverso concetto, messo in discussione già da Anna Freud, spiegherebbe alcuni aspetti del comportamento femminile.</p>
<p>L&#8217;idea è accattivante: avvertire una mancanza non come una semplice e neutrale differenza rispetto all&#8217;altro, ma come uno svantaggio, un problema che si vorrebbe superare.<br />
È in questa accezione che credo si possa parlare, anche senza avere l&#8217;autorità di Freud, di <em>invidia del bene</em>: l&#8217;invidia verso le certezze, verso chi non ha problemi a capire chi è dalla parte giusta e chi dalla parte sbagliata, verso chi non ha dubbi su ciò che è bene e ciò che è male, su chi è il bene e chi il male.</p>
<p>Avere le idee chiare è un ottimo modo per leggere la realtà: anche se gli eventi sembrano precipitare, il mondo rimane comunque intelligibile, comprensibile, si capisce cosa accade.<br />
Chi non ha certezze, chi non capisce il mondo e non riesce a distribuire torti e ragioni, rimane invece con il dubbio. E con le domande, con tante domande: vorrebbe capire, vorrebbe sapere, ma non riesce.</p>
<p>Chi soffre di invidia del bene continua a porre domande, e le pone perché è alla ricerca di risposte: le sue non sono domande retoriche.<br />
Spesso, purtroppo, riceve risposte retoriche, non argomentate, che non riesce a comprendere: evidentemente i fortunati possessori di certezze possiedono poche argomentazioni, oppure le custodiscono gelosamente.</p>
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		<title>Certezze</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2005 20:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Certezza]]></category>
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		<category><![CDATA[Morte]]></category>
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		<description><![CDATA[Invidio chi si può permettere una certezza. Non è una cosa da poco: le certezze, nel senso di un sapere talmente indubitabile che l&#8217;idea stessa di una obiezione ci ripugna, sono dei beni rari e preziosi, almeno quelle non banali. Perché di certezze banali è pieno il mondo: la terra è una sfera, il fuoco [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/certezze/' addthis:title='Certezze' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Invidio chi si può permettere una certezza. Non è una cosa da poco: le certezze, nel senso di un sapere talmente indubitabile che l&#8217;idea stessa di una obiezione ci ripugna, sono dei beni rari e preziosi, almeno quelle non banali.<br />
Perché di certezze banali è pieno il mondo: la terra è una sfera, il fuoco illumina e scalda, io ho due mani: tutte certezze indubitabili e accessibili a chiunque. Ci siamo talmente abituati che neppure le nominiamo, le riserviamo giusto ai matti e ai bambini.<span id="more-14"></span><br />
Le certezze per le quali provo invidia non riguardano banalità condivise, bensì conoscenze, saperi che sono oggetto di discussione, sui quali si intersecano innumerevoli letture e interpretazioni. Situazioni nelle quali è difficile anche solo formulare una domanda, figuriamoci fornire risposte. È facile perdere l&#8217;orientamento, di fronte a problemi complicati, e non riuscire più a distinguere le varie posizioni: ciò che un attimo prima sembra corretto, improvvisamente appare sbagliato, e viceversa.<br />
Eppure c&#8217;è chi, in mezzo a tutti questi dubbi e discussioni, riesca a trovare delle certezze, certezze che ripuliscono il campo da dubbi e discussioni.</p>
<p>Prendiamo il caso di Terri Schiavo, la donna in coma da diversi anni. È viva? È morta? È più viva o più morta? Che relazione riesca ad avere con il mondo esterno? Che dignità ha una vita del genere?<br />
Tutte domande terribili, domande che, nella loro drammaticità, disorientano, mettono in crisi i normali concetti di vita e di morte. Eppure c&#8217;è chi riesce ad avere certezze in proposito, oltre ai parenti che, in quanto responsabili, sono costretti dalle circostanze a prendere decisioni nette, decisione che sicuramente preferirebbero non prendere.</p>
<p>Altro esempio: l&#8217;embrione umano e tutte le questioni che esso solleva: dall&#8217;aborto, alla procreazione assistita, alle diagnosi prenatali.<br />
Anche qui è in gioco un concetto solitamente netto e distinto, che nei casi di confine si mostra tuttavia terribilmente sfumato: l&#8217;individuo. Cos&#8217;è un individuo, una persona? L&#8217;embrione è una persona? In che modo l&#8217;embrione è un uomo in potenza? Dubbi, discussioni, certezze che si sgretolano. Ma anche qui c&#8217;è chi riesce a non perdere le proprie certezze e ad affermare con assoluta sicurezza un fatto che, secondo lui, dovrebbe annullare completamente qualsiasi obiezione.</p>
<p>Sì, invidio proprio chi riesce a trovare simili certezze.</p>
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