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	<title>L&#039;estinto &#187; Discriminazione</title>
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	<description>I&#039;ll teach you differences</description>
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		<title>Dove sono finite le bambine (1)</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 07:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Internazionale di questa settimana dedica la copertina a un reportage dell&#8217;Economist sulla scomparsa delle bambine: Dove sono le bambine? Nei paesi in via di sviluppo, soprattutto in Cina e in India, nascono troppi maschi. Se aspettano una femmina, le donne preferiscono abortire e cercano di avere un maschio. Le conseguenze sociali sono devastanti. Un mondo [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/dove-sono-finite-le-bambine-1/' addthis:title='Dove sono finite le bambine (1)' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/cover-430.jpg.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-2710" title="Internazionale n. 838" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/cover-430.jpg-222x300.gif" alt="" width="222" height="300" /></a>Internazionale di questa settimana dedica la copertina a un reportage dell&#8217;Economist sulla scomparsa delle bambine:</p>
<blockquote><p><strong>Dove sono le bambine?</strong><br />
Nei paesi in via di sviluppo, soprattutto in Cina e in India, nascono troppi maschi. Se aspettano una femmina, le donne preferiscono abortire e cercano di avere un maschio. Le conseguenze sociali sono devastanti.</p>
<p><strong>Un mondo di maschi</strong><br />
Il calo di nascite femminili non riguarda solo le aree arretrate. In quelle ricche viene favorito da tecnologie come l’ecografia e la riduzione della fertilità.</p></blockquote>
<p><span id="more-2708"></span><br />
Tema interessante, sul quale probabilmente ritornerò (ecco il perché di quel 1 nel titolo).</p>
<p>Per adesso, sono due brevi riflessioni.</p>
<p>Perché quelle scarpine color lavanda con brillantini e fiorellini? Non c&#8217;erano altre immagini, magari meno stereotipate, per riferirsi alle bambine?</p>
<p>Nell&#8217;articolo si afferma:</p>
<blockquote><p>La natura ha già stabilito che nascano un po&#8217; più di maschi per compensare la loro maggiore predisposizione alle malattie infantili.</p></blockquote>
<p>E ancora:</p>
<blockquote><p>In tutte le società nascono in media dai 103 ai 106 maschi ogni 100 femmine. Questo rapporto è rimasto così stabile nei secoli da far pensare che rientri nell&#8217;ordine naturale delle cose. I maschi hanno più probabilità di morire durante l&#8217;infanzia e quindi nascono più ragazzi, in modo che al momento della pubertà il loro numero sia uguale a quello delle ragazze.
</p></blockquote>
<p>Non è una descrizione un po&#8217; troppo finalistica?</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2708&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/dove-sono-finite-le-bambine-1/' addthis:title='Dove sono finite le bambine (1)' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Già, perché?</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/gia-perche/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Barbara pone una domanda alla quale non sono in grado di rispondere: Voglio un motivo. Uno. Però che sia serio, fondato, incontrovertibile e non contestabile. Voglio uno straccio di motivo per cui io non posso avere una vita normale. La vita normale si riferisce al fatto che Barbara non può sposarsi con la sua compagna [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/gia-perche/' addthis:title='Già, perché?' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Basta!: Venerdì 17 luglio 2009" href="http://annaebarbara.blogspot.com/2009/07/venerdi-17-luglio-2009.html">Barbara</a> pone una domanda alla quale non sono in grado di rispondere:</p>
<blockquote><p>Voglio un motivo. Uno. Però che sia serio, fondato, incontrovertibile e non contestabile. Voglio uno straccio di motivo per cui io non posso avere una vita normale.</p></blockquote>
<p>La vita normale si riferisce al fatto che Barbara non può sposarsi con la sua compagna Anna.<br />
Perché due persone dello stesso sesso non possono sposarsi? Perché?</p>
<p>Da notare che neppure Ignazio Marino, il candidato alla segretria del PD più volte criticato per le sue posizioni su questi temi, sembra volere (o potere) concedere a Barbara una vita normale. Dal <a title="Standard europei per laicità e diritti | Ignazio Marino" href="http://www.glaux.it/marino/2009/07/23/standard-europei-per-laicita-e-diritti/">programma</a> di Marino:</p>
<blockquote><p>Approvare una legge sulle unioni civili, sull&#8217;esempio delle civil partnership britanniche.</p>
<p>Approvare una legge sull&#8217;omofobia.</p></blockquote>
<p>Da notare che secondi alcuni Marino non <a title="L'espresso | Piovono rane » Blog Archive » Ignazio Marino non ha alcuna chance di Alessandro Gilioli" href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/07/18/ignazio-marino-non-ha-alcuna-chance/">ha alcuna chance di vittoria</a>: troppo estremo.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2236&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/gia-perche/' addthis:title='Già, perché?' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Non ne ho trovata nessuna</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/non-ne-ho-trovata-nessuna/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 20:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Jeremy Bentham]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Utilitarismo]]></category>

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		<description><![CDATA[In quale categoria di reati dovremmo inserire queste deviazioni dell&#8217;appetito sessuale, classificate come contro natura? Nel caso in cui non siano pubbliche, non le is potrebbe considerare in altro modo, se non riconducendole ai reati contro se stessi. Per anni mi sono tormentato nel tentativo di cercare una ragione sufficiente a giustificare la severità con [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/non-ne-ho-trovata-nessuna/' addthis:title='Non ne ho trovata nessuna' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>In quale categoria di reati dovremmo inserire queste deviazioni dell&#8217;appetito sessuale, classificate come contro natura? Nel caso in cui non siano pubbliche, non le is potrebbe considerare in altro modo, se non riconducendole ai reati contro se stessi. Per anni mi sono tormentato nel tentativo di cercare una ragione sufficiente a giustificare la severità con cui simili reati vengono puniti ai nostri giorni da tutte le nazioni europee: ma in base al principio di utilità, non ne ho trovata nessuna.</p>
<p>Jeremy Bentham, <em>Reati contro se stessi: la pederastia</em>, 1785 (in Jeremy Bentham, <em><a title="Più riguardo a Difesa dell'omosessualità" href="http://www.anobii.com/books/Difesa_dellomosessualità/9788870187250/0176d092ad3d7a4418/">Difesa dell&#8217;omosessualità</a></em>, il melangolo, 2009, p. 15)</p></blockquote>
<p>Volessi scrivere un testo sull&#8217;omosessualità, mi ritroverei in serio imbarazzo: l&#8217;aspetto centrale della faccenda è già analizzato in questo libro scritto oltre due secoli fa.<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/non-ne-ho-trovata-nessuna/#footnote_0_2089" id="identifier_0_2089" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Senza nulla togliere a chi ha recentemente, e ottimamente, scritto sull&amp;#8217;argomento.Le nozze di Sodoma">1</a></sup><br />
Certo, Bentham mostra alcuni segni dell&#8217;età (si riferisce all&#8217;omosessualità con termini spregiativi come <em>deviazione</em>, <em>infamia</em>, eccetera), ma il succo giuridico e morale c&#8217;è tutto, e magnificamente espresso: «la punizione [dell'omosessualità] non può essere giustificata in base alla capacità di nuocere ma in base all&#8217;antipatia» (pp. 57-58). Punto.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2089" class="footnote">Senza nulla togliere a chi ha recentemente, e ottimamente, <a href="http://www.anobii.com/books/Le_nozze_di_Sodoma/9788864000053/0177891519ba8a79f8/" title="Più riguardo a Le nozze di Sodoma">scritto</a> sull&#8217;argomento.Le nozze di Sodoma</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2089&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/non-ne-ho-trovata-nessuna/' addthis:title='Non ne ho trovata nessuna' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il testo della proposta di dichiarazione ONU contro la discriminazione degli omosessuali</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/il-testo-della-proposta-di-dichiarazione-onu-contro-la-discriminazione-degli-omosessuali/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 11:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il testo della proposta francese di dichiarazione ONU contro la discriminazione degli omosessuali: 1. Noi riaffermiamo il principio dell&#8217;universalità dei diritti umani, come proclamato sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo il cui 60esimo anniversario è stato celebrato quest&#8217;anno, in cui Articolo 1 afferma che &#8220;tutti gli esseri umani sono nati liberi e uguali in dignità [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-testo-della-proposta-di-dichiarazione-onu-contro-la-discriminazione-degli-omosessuali/' addthis:title='Il testo della proposta di dichiarazione ONU contro la discriminazione degli omosessuali' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il testo della proposta francese di dichiarazione ONU contro la discriminazione degli omosessuali:</p>
<blockquote><p>1. Noi riaffermiamo il principio dell&#8217;universalità dei diritti umani, come proclamato sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo il cui 60esimo anniversario è stato celebrato quest&#8217;anno, in cui Articolo 1 afferma che &#8220;tutti gli esseri umani sono nati liberi e uguali in dignità e diritti&#8221;;</p>
<p>2. Noi riaffermiamo che ognuno ha diritto a godere dei diritti umani senza distinzione di alcun tipo, come di razza, colore, sesso, lingua e religione, politica o altro tipo d&#8217;opinione, origine nazionale o sociale, proprietà, nascita o altra condizione, come specificato sull&#8217;Articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e sull&#8217;Articolo 2 dell&#8217;Accordo Internazionale sui Diritti Civili, Politici, Economici, Sociali e Culturali, così come nell&#8217;articolo 26 dell&#8217;Accordo Internazionale sui Diritti Civili e Politici;</p>
<p>3. Noi riaffermiamo il principio di non-discriminazione, il quale richiede che i diritti umani siano applicati in modo eguale a ciascun essere umano senza distinzione di orientamento sessuale e identità di genere;</p>
<p>4. Noi siamo profondamente preoccupati dalle violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali basate sull&#8217;orientamento sessuale e l&#8217;identità di genere;</p>
<p>5. Siamo anche disturbati dal fatto che violenza, angherie, discriminazione, esclusione, stigmatizzazione e pregiudizio siano diretti contro persone in tutti i paesi del mondo a causa dell&#8217;orientamento sessuale o dell&#8217;identità di genere, e che queste pratiche minino l&#8217;integrità e la dignità delle persone soggette a questi abusi;</p>
<p>6. Noi condanniamo le violazioni dei diritti umani basati sull&#8217;orientamento sessuale o l&#8217;identità di genere dovunque esse avvengano, in particolare il ricorso alla pena di morte, a esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, alla pratica della tortura o altri trattamenti e punizioni crudeli, inumani e degradanti, all&#8217;arresto o detenzione arbitrarie e alla privazione di diritti economici, sociali e culturali, tra cui il diritto alla salute;</p>
<p>7. Noi ricordiamo la dichiarazione presentata da cinquantaquattro paesi nel 2006, prima del Consiglio sui Diritti Umani, che chiedeva al Presidente del Consiglio di discutere di queste violazioni in un&#8217;appropriata futura sessione del Consiglio;</p>
<p>8. Noi raccomandiamo che sia posta attenzione a questi temi mediante procedure speciali e trattati del Consiglio per i Diritti Umani e incoraggiamo a continuare a integrare considerazioni sulle violazioni dei diritti umani basate sull&#8217;orientamento sessuale o l&#8217;identità di genere, nell&#8217;ambito dei loro rilevanti mandati;</p>
<p>9. Noi accogliamo l&#8217;adozione della Risoluzione AG/RES. 2435 (XXXVIII-O/08) su &#8220;Diritti Umani, Orientamento Sessuale e Identità di Genere&#8221; da parte dell&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Organizzazione degli Stati Americani durante la sua 38esima sessione tenutasi il 3 giugno 2008;</p>
<p>10. Noi invitiamo tutti gli Stati e gli organismi internazionali rilevanti a impegnarsi a promuovere e proteggere i diritti umani per ogni persona, senza distinzione di orientamento sessuale e identità di genere;</p>
<p>11. Noi incoraggiamo gli Stati a prendere tutte le misure necessarie, in particolare legislative o amministrative, per assicurare che l&#8217;orientamento sessuale o l&#8217;identità di genere non siano in nessun caso alla base di pene criminali, in particolare esecuzioni, arresti o detenzione;</p>
<p>12. Noi incoraggiamo gli Stati a garantire che le violazioni dei Diritti Umani basate sull&#8217;orientamento sessuale o l&#8217;identità di genere siano soggette a indagine e i perpretanti siano ritenuti responsabili e assicurati alla giustizia;</p>
<p>13. Noi incoraggiamo gli Stati ad assicurare adeguata protezione ai difensori dei diritti umani e a rimuovere gli ostacoli che impediscono loro di svolgere il proprio lavoro su temi di diritti umani, orientamento sessuale e identità di genere.</p>
<p><em>Traduzione in italiano di <a href="http://renzoelucia.blogspot.com/2008/12/proposta-onu-di-depenalizzazione.html">Renzo e Lucia</a> del testo in inglese pubblicato da <a href="http://bioetiche.blogspot.com/2008/12/il-testo-della-dichiarazione-contro.html">Bioetica</a> e da <a href="http://perdukistan.blogspot.com/2008/12/vaticano-condona-chi-discrimina.html">Perdukistan</a>.</em></p></blockquote>
<p><span id="more-1575"></span><br />
Il Vaticano ha criticato questa proposta, se ho capito bene, in quanto aprirebbe la strada, a mo&#8217; di grimaldello, al riconoscimento dei matrimoni omosessuali.<br />
Per completezza, riporto qui l&#8217;articolo 16 della <em>Dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo</em>:</p>
<blockquote><p>Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all&#8217;atto del suo scioglimento.</p>
<p>Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.</p>
<p>La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.</p></blockquote>
<p>In questo articolo si precisa che le limitazioni proibite riguardano «razza, cittadinanza o religione» ma non dice nulla sul sesso dei coniugi, come neppure sulla loro lingua o opinione politica, tutti e tre aspetti citati, invece, nel secondo articolo della Dichiarazione, espressamente richiamato dalla proposta francese.<br />
Lo spazio per una condanna alle legislazioni che non prevedono il matrimonio omosessuale potrebbe esserci, ma appare esiguo: definire tale proposta, come mi è capitato di leggere, &#8220;un grimaldello per riconoscere agli omosessuali il diritto di sposarsi&#8221; mi sembra francamente eccessivo e rifiutarsi di sottoscrivere questa dichiarazione mi appare una inutile e controproducente dimostrazione di intransigenza.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1575&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-testo-della-proposta-di-dichiarazione-onu-contro-la-discriminazione-degli-omosessuali/' addthis:title='Il testo della proposta di dichiarazione ONU contro la discriminazione degli omosessuali' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Discriminare</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/discriminare/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 21:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri diversi]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Matrimonio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Vaticano ha criticato la proposta francese di una dichiarazione ONU contro le discriminazioni verso gli omosessuali. Purtroppo non sono riuscito a trovare il testo della proposta francese: non so quanto siano legittime le paure della Santa Sede su una messa alla gogna di quei paesi che non applicano la piena equiparazione tra omosessuali ed [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/discriminare/' addthis:title='Discriminare' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Vaticano ha criticato la proposta francese di una dichiarazione ONU contro le discriminazioni verso gli omosessuali.<br />
Purtroppo non sono riuscito a trovare il testo della proposta francese: non so quanto siano legittime le paure della Santa Sede su una messa alla gogna di quei paesi che non applicano la piena equiparazione tra omosessuali ed eterosessuali, ad esempio per quanto riguarda il matrimonio. In ogni caso, mi sembra che il Vaticano abbia una posizione eccessivamente intransigente: vi sono paesi nei quali gli omosessuali rischiano la pena capitale e, di fronte a simili drammi, stare a speculare sui rischi di una interpretazione della dichiarazione pare francamente eccessivo, anche a voler condividere le paure del Vaticano sulla completa parità di diritti tra omosessuali ed eterosessuali.<span id="more-1567"></span></p>
<p>Per il Vaticano, pare di capire, vi sono discriminazioni illecite e discriminazioni lecite, e la proposta francese ha il grosso difetto di condannare entrambe.</p>
<p>Discriminare, letteralmente, significa separare, distinguere, e in moltissime situazioni è una cosa buona e giusta, su questo il Vaticano ha ragione. Quando si prepara la biancheria da infilare in lavatrice è giusto discriminare i capi in base al colore, giusto per fare un esempio. A essere ingiusta (nel senso di moralmente sbagliata e, a volte, anche nel senso di illegale) è la discriminazione <em>immotivata</em>, che per evitare ambiguità da qui in poi verrà chiamata semplicemente <em>discriminazione</em>.<br />
In poche parole, si ha discriminazione quando la caratteristica discriminata non ha nulla a che fare con lo scopo della distinzione.</p>
<p>Per tornare al caso degli omosessuali: distinguere le persone in base alle preferenze sessuali <em>non è discriminazione</em> se stiamo stiamo gestendo una agenzia per cuori solitari, mentre lo è, eccome, se stiamo decidendo chi ha il diritto di voto, chi può prendere in affitto un appartamento e così via.<br />
A questo punto chiediamoci:<em> per quanto riguarda il matrimonio</em>, è giusto distinguere gli omosessuali dagli eterosessuali, permettendo solo a questi ultimi di sposarsi? Per la chiesa cattolica la risposta, chiaramente, è <em>sì</em>: non si tratta di una discriminazione ma di una semplice distinzione, come per i capi di biancheria: come non puoi lavare a 90º i capi delicati, altrimenti si rovinano, così non puoi permettere che due omosessuali si sposino, altrimenti la società, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, degenera. Per quanto riguarda me, invece, non ci sono problemi: credo che il sesso degli sposi sia ininfluente per quella scelta di vita che è il matrimonio.<br />
La questione, ma non è una sorpresa, dipende dalla definizione di matrimonio che uno sente come propria. E che, eventualmente, vuole imporre agli altri.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1567&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/discriminare/' addthis:title='Discriminare' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Gli italiani rapiscono i bambini</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 11:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Donata Bonometti, su <em>Il secolo XIX</em> («Bimba rom &#8220;rapita&#8221; dalla giustizia italiana», 21 luglio 2008) racconta la storia di una bambina rom di un anno e mezzo (<em>un anno e mezzo!</em>) sottratta alla madre in quanto il padre è stato (giustamente) arrestato per spaccio.<br />
La madre non solo non può vedere la figlia, fatto di per sé già grave, non essendo accusata di nulla, ma non può neppure sapere dove sia la piccola: affidata a una famiglia? ospitata in una qualche struttura?<br />
Come nota l&#8217;avvocato Enrico Bet «Certo è che per interrompere i rapporti fra genitori e figli devono essersi consumati atti gravissimi di abbandono morale e materiale. E per quel che riguarda la madre non mi risulta sussistano.»</p>
<p>Sicuramente i giudici che hanno deciso tutto questo avranno i loro buoni motivi, e spero che comunichino presto quali siano, questi motivi, perché a uno potrebbe venire il dubbio che, per la giustizia italiana, l&#8217;origine della famiglia sia motivo sufficiente per stabilire l&#8217;esistenza di questi atti gravissimi di abbandono morale e materiale.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1172&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/gli-italiani-rapiscono-i-bambini/' addthis:title='Gli italiani rapiscono i bambini' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Questo matrimonio s&#8217;ha da fare</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 13:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo fine settimana ho avuto il piacere di partecipare a un matrimonio alquanto particolare e, purtroppo, privo di qualsiasi valore legale. I coniugi erano infatti due donne, ed è stato strano alzare i bicchieri e dedicare il brindisi &#8220;alle spose&#8220;, invece che &#8220;agli sposi&#8221;. Assistere personalmente a un simile evento mi ha convinto: non ha [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/questo-matrimonio-sha-da-fare/' addthis:title='Questo matrimonio s&#8217;ha da fare' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.certidiritti.it/index.php?option=com_banners&amp;task=click&amp;bid=4"><img class="alignnone size-full wp-image-1131" title="Banner Affermazione Civile" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/banner_580x90.gif" alt="" width="499" height="77" /></a></p>
<p>Questo fine settimana ho avuto il piacere di partecipare a un matrimonio alquanto particolare e, purtroppo, privo di qualsiasi valore legale. I coniugi erano infatti due donne, ed è stato strano alzare i bicchieri e dedicare il brindisi &#8220;all<strong>e</strong> spos<strong>e</strong>&#8220;, invece che &#8220;agli sposi&#8221;.</p>
<p>Assistere personalmente a un simile evento mi ha convinto: non ha senso impedire a due persone dello stesso di sposarsi. Posso capire la ritrosia nei confronti delle adozioni alle coppie omosessuali, ma il divieto di matrimonio mi risulta incomprensibile.</p>
<p>Segnalo con piacere l&#8217;iniziativa dell&#8217;associazione radicale <a title="Associazione Radicale Certi Diritti - ATTI PER MATRIMONIO INIZIATIVA DI AFFERMAZIONE CIVILE" href="http://www.certidiritti.it/index.php?option=com_banners&amp;task=click&amp;bid=4">Certi Diritti</a>:</p>
<blockquote><p><span>Stiamo organizzando un’importante azione che avrà luogo contemporaneamente in varie città italiane nella settimana che precede il gay pride di Bologna del prossimo 28 giugno.</span></p>
<p><span>Vogliamo supportare quante più coppie omosessuali che desiderano richiedere al loro comune la “pubblicazione degli atti”, il passaggio che precede, secondo la legge, la celebrazione del matrimonio.</span></p>
<p><span>Obiettivo è innescare i conseguenti atti amministrativi per impugnarli in giudizio, con la collaborazione degli avvocati della Rete Lenford.</span></p></blockquote>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1130&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/questo-matrimonio-sha-da-fare/' addthis:title='Questo matrimonio s&#8217;ha da fare' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il mio primo Gay Pride</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 19:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri diversi]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mara Carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;11 agosto dell&#8217;anno scorso mi trovavo a Tallinn, in Estonia. Intorno alle tre del pomeriggio, mentre io e mia moglie cercavamo la via più breve per raggiungere la cattedrale ortodossa Alexander Nevsky, ci imbattemmo in un imponente schieramento di forze dell&#8217;ordine: una cinquantina di agenti sfilavano, in tutta calma, lungo le vie del centro storico. A [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-mio-primo-gay-pride/' addthis:title='Il mio primo Gay Pride' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox[nopride]" href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/nopride.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-1120" style="float: left;" title="Manifestazione NoPride a Tallin (agosto 2007)" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/nopride-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>L&#8217;11 agosto dell&#8217;anno scorso mi trovavo a Tallinn, in Estonia.<br />
Intorno alle tre del pomeriggio, mentre io e mia moglie cercavamo la via più breve per raggiungere la cattedrale ortodossa Alexander Nevsky, ci imbattemmo in un imponente schieramento di forze dell&#8217;ordine: una cinquantina di agenti sfilavano, in tutta calma, lungo le vie del centro storico. A poca distanza, un allegro e festoso corteo che, dopo alcuni minuti, capimmo essere il Gay Pride locale.<br />
Esaurito il lungo corteo dell&#8217;orgoglio omosessuale, sentimmo alcuni fischi. Incuriositi, trovammo lo sparuto corteo del no-pride, con tanto di sito internet (nopride.ee, non più attivo, al contrario degli omonimi nopride.lv e nopride.lt) e logo (da notare la finezza con la quale il grafico è riuscito a mettere in evidenza il sesso delle due persone).<span id="more-1119"></span></p>
<p><a rel="lightbox[nopride]" href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/nopride.gif"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-1121" style="float: right;" title="nopride" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/nopride-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Mara Carfagna, neo ministro per le Pari opportunità, ha fatto sapere che non patrocinerà il Gay Pride italiano. Scelta discutibile, ma comunque legittima: il ministro ha, credo, pieno diritto di scegliere quali eventi patrocinare e quali no, soprattutto se questi eventi «hanno obiettivi che non condivid[e]».</p>
<p>È molto interessante scoprire come la neo ministro abbia maturato questa decisione.</p>
<blockquote><p>Io credo che l&#8217;omosessualità non sia più un problema. Perlomeno così come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatori di queste manifestazioni. Sono sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente. Oggi l&#8217;integrazione nella società esiste. Sono pronta a ricredermi. Ma qualcuno me lo deve dimostrare.<br />
[…]<br />
Sì, i miei amici omosessuali non mi dipingono una realtà così tetra per gli omosessuali del nostro Paese. Per questo, invece, sono pronta a sollecitare il nostro ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite perché si faccia portavoce della richiesta della depenalizzazione universale dell&#8217;omosessualità.</p>
<p>(fonte: <a title="«Gay Pride, niente patrocinio» Corriere della Sera" href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_19/carfagna_78f7180a-2564-11dd-9a1d-00144f486ba6.shtml">Corriere della Sera</a>)</p></blockquote>
<p>Il ragionamento non fa una grinza: gli omosessuali, in Italia, non sono discriminati, e pertanto non c&#8217;è bisogno del sostegno del ministro per le pari opportunità, dal momento che queste pari opportunità ci sono già. Il problema è che Mara Carfagna non afferma la fine delle discriminazioni dopo una attenta e capillare ricerca. No, si accontenta di quel che le raccontano i suoi amici omosessuali. Un po&#8217; come se il ministro dell&#8217;economia stabilisse l&#8217;incremento del PIL telefonando agli amici imprenditori, o se il direttore di Rai Uno, per scoprire quanto una trasmissione sia piaciuta, andasse al bar a chiacchierare con gli altri avventori.</p>
<p>La verità è che Mara Carfagna non ha la minima idea di che cosa sia il Gay Pride. Il che va benissimo: neppure io lo so, la mia unica esperienza è stata quella descritta all&#8217;inizio. Però un ministro, prima di decidere se patrocinare o no un evento, dovrebbe documentarsi. Poca roba, giusto andare sul sito ufficiale del <a title="Bologna Pride 2008 » news" href="http://www.bolognapride.it/">Bologna Pride &#8217;08</a> e leggere il ricco <a title="programma_bologna_pride_2008.pdf" href="http://www.bolognapride.it/materiale/programma_bologna_pride_2008.pdf">programma</a>.<br />
Avrebbe così evitato questa imbarazzante affermazione:</p>
<blockquote><p>Io sono pronta ad occuparmi di contrasto alle forme di discriminazione e di violenza. Sono pronta a dare patrocini a seminari e convegni che si occupano di questi problemi.</p></blockquote>
<p>Perché questa affermazione è imbarazzante? Perché, nell&#8217;ambito del Bologna Pride, si terranno molte conferenze e incontri sulla discriminazione e la violenza.<br />
Ecco un breve, e incompleto, elenco: «La tutela giuridica delle persone LGBT tra buone pratiche e cause strategiche», «Guarda in faccia la violenza», «Educhiamo al rispetto &#8211; l&#8217;omofobia a scuola», «Tra silenzio e discriminazione &#8211; le persone sieropositive nella sanità, nelle associazioni, nella comunità LGBT».</p>
<p> </p>
<p> </p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1119&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-mio-primo-gay-pride/' addthis:title='Il mio primo Gay Pride' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Le donne non possono avere autorità sugli uomini</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 10:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[«Le donne non possono avere autorità sugli uomini»: con questa motivazione il direttore atletico di un college del Kansas ha ricusato, se così si può dire, l&#8217;arbitro Michelle Campbell. Evidentemente, costringere i propri studenti a ubbidire alle decisioni di una donna avrebbe ostacolato la nobile missione della Saint Mary Academy: creare «buoni cittadini, sottomessi alle [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/le-donne-non-possono-avere-autorita-sugli-uomini/' addthis:title='Le donne non possono avere autorità sugli uomini' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«<strong>Le donne non possono avere autorità sugli uomini</strong>»: con questa motivazione il direttore atletico di un college del Kansas ha ricusato, se così si può dire, l&#8217;arbitro Michelle Campbell.<br />
Evidentemente, costringere i propri studenti a ubbidire alle decisioni di una donna avrebbe ostacolato la nobile missione della Saint Mary Academy: creare «buoni cittadini, sottomessi alle leggi di Gesù Cristo».</p>
<p>Come nota giustamente <a title="Manuale di discriminazione | Iliade XXIII" href="http://iliadexxiii.net/2008/03/09/manuale-di-discriminazione/">Alex su Iliade XXIII</a>, dal quale ho appreso la notizia, è curioso che ciò accada in un college che «prende il nome dalla madre per eccellenza».</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1056&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/le-donne-non-possono-avere-autorita-sugli-uomini/' addthis:title='Le donne non possono avere autorità sugli uomini' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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