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	<title>L&#039;estinto &#187; Evoluzionismo</title>
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	<description>I&#039;ll teach you differences</description>
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		<title>Dialogo di un cane e di un coyote</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Dawkins]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse è andata davvero così: animali selvatici che capiscono i vantaggi del vivere a fianco degli esseri umani, diventando così animali domestici. Richard Dawkins in The Greatest Show on Earth ricostruisce così l&#8217;accaduto: Much of the initial domestication of the dog was self-domestication, mediated by natural, not artificial, selection. Long before we got our hands [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/dialogo-di-un-cane-e-di-un-coyote/' addthis:title='Dialogo di un cane e di un coyote' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="The Other Coast" href="http://comics.com/the_other_coast/2011-03-06/"><img src="http://c0389161.cdn.cloudfiles.rackspacecloud.com/dyn/str_strip/356916.full.gif" alt="The Other Coast" border="0" /></a></p>
<p>Forse è andata davvero così: animali <em>selvatici</em> che capiscono i vantaggi del vivere a fianco degli esseri umani, diventando così animali <em>domestici</em>.<span id="more-3149"></span></p>
<p>Richard Dawkins in <em>The Greatest Show on Earth</em> ricostruisce così l&#8217;accaduto:</p>
<blockquote><p>Much of the initial domestication of the dog was self-domestication, mediated by natural, not artificial, selection. Long before we got our hands on the chisels in the artificial selection toolbox, natural selection had already sculpted wolves into self-domesticated ‘village dogs’ without any human intervention. Only later did humans adopt these village dogs and transmogrify them, separately and comprehensively, into the rainbow spectrum of breeds that today grace (if grace is the word) Crufts and similar pageants of canine achievement and beauty (if beauty is the word).<br />
[…]<br />
We can imagine wild wolves scavenging on a rubbish tip on the edge of a village. Most of them, fearful of men throwing stones and spears, have a very long flight distance. They sprint for the safety of the forest as soon as a human appears in the distance. But a few individuals, by genetic chance, happen to have a slightly shorter flight distance than the average. Their readiness to take slight risks – they are brave, shall we say, but not foolhardy – gains them more food than their more risk-averse rivals. As the generations go by, natural selection favours a shorter and shorter flight distance, until just before it reaches the point where the wolves really are endangered by stone-throwing humans. The optimum flight distance has shifted because of the newly available food source.[…] At this stage in the process, humans were not deliberately choosing the tamest individuals for breeding. At this early stage, the only interactions between humans and these incipient dogs were hostile. If wolves were becoming domesticated it was by self-domestication, not deliberate domestication by people. Deliberate domestication came later.</p></blockquote>
<p>Insomma, gli esseri umani, nella loro storia, hanno modificato l&#8217;ambiente, creando una nuova nicchia ecologica,<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/dialogo-di-un-cane-e-di-un-coyote/#footnote_0_3149" id="identifier_0_3149" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Chiedo clemenza per le eventuali imprecisioni terminologiche.">1</a></sup> all&#8217;interno della quale si sono stabiliti alcuni animali, che adattandosi alla nuova nicchia sono diventati cani.</p>
<p>La faccenda si può anche descrivere nei termini di un (tacito) accordo tra uomo e cane o, per mettere bene in chiaro che non si sta parlando di un singolo individuo umano e di un singolo individuo canino, tra umanità e caninità, tra la specie umana e quella canina.<br />
Quali conseguenze ha questa ricostruzione dell&#8217;accaduto?<br />
A me sembra che sia un ottimo argomento per concludere che l&#8217;essere umano ha delle <strong>responsabilità</strong> nei confronti dell&#8217;essere canino. È anche una buona giustificazione della differenza che poniamo, anche giuridicamente, tra animali domestici e selvatici, e del perché ad esempio concediamo ai cacciatori la possibilità di sparare alle volpi ma non ai cani.</p>
<p>Certo, passare da un patto tra singoli individui a un patto tra due specie diverse non è una operazione da poco, e ci sarebbero ottime ragioni per affermare che, nel secondo caso, parlare di un patto sia poco più, se non poco meno, di una metafora. Lo stesso vale per responsabilità: un individuo può avere una qualche responsabilità, ma una specie?<br />
Insomma, i concetti di patto e di responsabilità avrebbero, qui, bisogno di una bella ridefinizione. Tenendo conto, ad esempio, che i doveri che scaturiscono da questo patto tra specie riguarda, alla fine, i singoli individui, dal momento che l&#8217;obbligo, mi pare, non è di occuparsi della salvaguardia della specie canina, ma di occuparsi del benessere di ogni singolo cane.<br />
Io penso che questa ridefinizione si possa fare, e che quello qui abbozzato sia un buon argomento per giustificare la differenza tra animali domestici e animali selvatici, del perché dovremmo occuparci dei cani randagi mentre non abbiamo un obbligo simile per lupi e camosci.<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/dialogo-di-un-cane-e-di-un-coyote/#footnote_1_3149" id="identifier_1_3149" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Ci&ograve; non significa che sia giusto portare lupi e camosci all&amp;#8217;estinzione; solo che il destino di un singolo lupo o camoscio non ci riguarda pi&ugrave; di tanto.">2</a></sup></p>
<p>Un altra questione interessante riguarda gli animali come mucche e maiali. Anche qui c&#8217;è patto tra specie che autorizzerebbe l&#8217;uomo a sfruttare, per fini alimentari e non solo, questi animali? Si può affermare che la mucca ha concesso latte e bistecche in cambio di un pascolo d&#8217;estate e di una stalla con fieno d&#8217;inverno?</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_3149" class="footnote">Chiedo clemenza per le eventuali imprecisioni terminologiche.</li><li id="footnote_1_3149" class="footnote">Ciò non significa che sia giusto portare lupi e camosci all&#8217;estinzione; solo che il destino di un singolo lupo o camoscio non ci riguarda più di tanto.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3149&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/dialogo-di-un-cane-e-di-un-coyote/' addthis:title='Dialogo di un cane e di un coyote' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Di conferenze creazioniste</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 10:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri diversi]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Harun Yahya]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto qualche resoconto della conferenza creazionista di Oktar Babuna di Milano.1 Non sono andato all&#8217;incontro milanese, ma tempo fa ero andato alla conferenza di Lugano. Ne avevo brevemente scritto sul blog, più un articolo (rimasto finora inedito) che riproduco qui di seguito. Creazionisti a Lugano C&#8217;è una qualche relazione tra fede religiosa e accettazione [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/di-conferenze-creazioniste/' addthis:title='Di conferenze creazioniste' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto qualche resoconto della conferenza creazionista di Oktar Babuna di Milano.<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/di-conferenze-creazioniste/#footnote_0_2980" id="identifier_0_2980" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Ocasapiens: Lo scettro di Otkar &egrave; una pizza, Oggi Scienza: Che noia, li turchi!, Query: Creazionisti turchi a Milano, il resoconto.">1</a></sup><br />
Non sono andato all&#8217;incontro milanese, ma tempo fa ero andato alla conferenza di Lugano. Ne avevo brevemente scritto <a title="Forse non tutti sanno che - L'estinto" href="http://www.lestinto.it/articoli/forse-non-tutti-sanno-che/">sul blog</a>, più un articolo (rimasto finora inedito) che riproduco qui di seguito.<span id="more-2980"></span></p>
<h3>Creazionisti a Lugano</h3>
<p>C&#8217;è una qualche relazione tra fede religiosa e accettazione dell&#8217;evoluzionismo?<br />
Nonostante il celebre paleontologo e convinto evoluzionista Sthephen J. Gould sostenesse che religione e scienza, occupandosi di cose diverse, non si possono contraddire (è la tesi dei non overlapping magisteria, magisteri non sovrapposti), una relazione c&#8217;è. Diverse ricerche mostrano una forte correlazione tra religione e accettazione dell&#8217;evoluzionismo. Se, negli Stati Uniti, l&#8217;80% di induisti e buddisti accetta l&#8217;evoluzionismo, cosa che avviene soltanto per l&#8217;8% dei Testimoni di Geova, non si può negare che un nesso tra i due magisteri esiste (i cattolici sono al 58%).<br />
Bizzarrie americane che da noi non attecchiranno mai? Probabilmente sì, anche se qualche dubbio rimane. Secondo alcuni sondaggi (commissionati da anti-evoluzionisti, quindi poco affidabili), il 30% degli svizzeri respingerebbe l&#8217;evoluzionismo, mentre addirittura l&#8217;80% vorrebbe che, durante le lezioni di biologia, trovasse spazio anche il creazionismo. È forse basandosi su questi dati che Harun Yahya, creazionista islamico, ha deciso di portare il suo verbo in Canton Ticino, con diversi manifesti e una conferenza al palazzo dei congressi di Lugano.<br />
La presentazione del dottor Oktar Babuna (Yahya si è limitato a un collegamento video) ha coperto un po&#8217; tutti i miti e falsità degli anti-evoluzionisti, sfiorando in più occasioni il ridicolo. Darwin punto di riferimento di Marx, Lenin, Stalin, Hitler e Mussolini, causa diretta delle prime due guerre mondiali e responsabile di almeno 350 milioni di morti. A questo punto, conviene approfittarne e utilizzare Darwin come alibi per i propri errori e dimenticanze: non avete terminato in tempo la relazione, vi siete dimenticati del compleanno della persona amata e avete litigato con l&#8217;amico? Tutta colpa del naturalista britannico e delle sue falsità. Se riuscite a mantenere il serio cipiglio del dottor Babuna, potreste anche farcela. Cipiglio serio che il sottoscritto non è riuscito a mantenere, lasciandosi scappare una risata quando si è paragonata l&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo dalla scimmia al rospo che, baciato dalla principessa, si trasforma in principe.<br />
Come esempio della sfrontatezza delle manipolazioni, non si può non citare un video di Richard Dawkins, incapace di citare un solo caso di mutazione favorevole: l&#8217;etologo britannico stava semplicemente pensando a quale risposta fornire, ed è bastato mostrare unicamente la sua breve pausa di riflessione per concludere che tutto l&#8217;evoluzionismo è una ideologia falsificata dalla vera scienza.<br />
Impossibile, nel breve spazio qui a disposizione, elencare tutti gli errori e le manipolazioni presentate con serietà dal relatore. Mi accontento di notare come in nessun testo di biologia si affermi che l&#8217;uomo si è evoluto dalla scimmia, dal momento che entrambi derivano da un antenato comune, come tutti gli esseri viventi, del resto. Possono simili discorsi fare davvero presa sul pubblico ticinese? Difficile crederlo, e le reazioni del pubblico in sala sembrano confermare questa sensazione. Tuttavia, il ritmo incalzante potrebbe insinuare qualche dubbio. È la tecnica delle televendite: stordire con una mole enorme di parole; alla fine non credi certo che mezz&#8217;ora al giorno di massaggiatore elettronico ti faccia diventare uno dei California Dream Men, ma almeno qualche etto lo si perderà per forza.<br />
Un noto aforisma di Oscar Wilde afferma che la letteratura non viene letta, il giornalismo è illeggibile. Potremmo parafrasarlo così: la seria divulgazione scientifica non viene letta, la pseudoscienza è illeggibile.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2980" class="footnote">Ocasapiens: <a title="Lo scettro di Otkar è una pizza » Ocasapiens - Blog - Repubblica.it" href="http://http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2010/10/22/lo-scettro-di-otkar-e-una-pizza/">Lo scettro di Otkar è una pizza</a>, Oggi Scienza: <a title="Che noia, li turchi! « Oggi Scienza" href="http://oggiscienza.wordpress.com/2010/10/22/che-noia-li-turchi/">Che noia, li turchi!</a>, Query: <a title="Creazionisti turchi a Milano, il resoconto" href="http://www.queryonline.it/2010/10/22/creazionisti-turchi-a-milano-il-resoconto/">Creazionisti turchi a Milano, il resoconto</a>.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2980&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/di-conferenze-creazioniste/' addthis:title='Di conferenze creazioniste' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Libero mercato delle idee</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 11:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri diversi]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Harun Yahya]]></category>
		<category><![CDATA[John Stuart Mill]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà di opinione]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è chi si lamenta del fatto che il Comune di Milano conceda spazi pubblici ai creazionisti capeggiati da Harun Yahya. Non ho capito se la conferenza che si terrà a Palazzo delle Stelline sarà patrocinata dal Comune o se, più banalmente, l&#8217;amministrazione milanese ha soltanto concesso, a pagamento, lo spazio. Secondo me è il caso [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/libero-mercato-delle-idee/' addthis:title='Libero mercato delle idee' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è chi <a href="http://www.gravita-zero.org/2010/10/il-comune-di-milano-e-la-pseudoscienza.html" title="DIVULGAZIONE SCIENTIFICA - Gravità Zero: IL COMUNE DI MILANO E LA PSEUDOSCIENZA DEL CREAZIONISMO">si lamenta</a> del fatto che il Comune di Milano conceda spazi pubblici ai creazionisti capeggiati da Harun Yahya.</p>
<p>Non ho capito se la conferenza che si terrà a Palazzo delle Stelline sarà patrocinata dal Comune o se, più banalmente, l&#8217;amministrazione milanese ha soltanto concesso, a pagamento, lo spazio.<span id="more-2972"></span></p>
<p>Secondo me è il caso di protestare solo nel primo caso: credo sia giusto che dei privati cittadini possano affittare uno spazio pubblico per presentare le proprie teorie, per quanto strampalate esse siano. Se Tizio è convinto che la terra sia piatta, che la luna sia di formaggio o che il Partito democratico sia un partito di sinistra, non vedo perché impedirgli di esporre le proprie surreali teorie.</p>
<p>La penso come John Stuart Mill: il sapere progredisce con la discussione, e la discussione avviene lasciando a tutti la possibilità di esprimersi. Una sorta di libero mercato delle idee: tutte le opinioni sono ammesse (ad eccezione delle opinioni che minacciano direttamente la sicurezza di altre persone, ma non mi sembra essere questo il caso), alla fine solo le migliori prevarranno, le altre spariranno. </p>
<p>Le opinioni migliori, quelle che vinceranno la gara con le idee concorrenti, dovrebbero essere quelle vere.<br />
Dovrebbero. Ma forse no.</p>
<p>Dopotutto, nel mercato commerciale non vincono sempre i prodotti qualitativamente superiori: prevale, giustamente, il miglior rapporto costi/prestazioni. Se il miglior prodotto disponibile costa molto, in termini di spesa iniziale o di ritorse necessarie per utilizzarlo, allora potrei preferire un prodotto con meno funzioni ma meno oneroso.</p>
<p>Similmente, se la verità è più onerosa della non verità, sarà quest&#8217;ultima a prevalere, almeno in alcuni ambiti. Il creazionismo lo si impara in cinque minuti: il Supremo ha creato tutti gli esseri viventi così come esistono adesso; per l&#8217;evoluzione non dico che ci vogliano i cinque anni di una laurea specialistica in biologia, ma almeno qualche settimana per leggersi un paio di libri ci vogliono.<br />
Ne vale la pena? Se vuoi fare il biologo sicuramente sì; se vuoi essere una persona dotata di un minimo di cultura pure; se i tuoi interessi non prevedono altro da quello che i francesi chiamano métro-boulot-dodo, effettivamente potrebbe non valerne la pena.</p>
<p>Forse, e in parziale contraddizione con quanto inizialmente affermato, se si ha un minimo interesse per la verità, varrebbe la pena rimuovere dal libero mercato delle idee quelle opinioni di qualità talmente scadente da non esser buone neppure per quattro chiacchiere aspettando l&#8217;autobus.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2972&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/libero-mercato-delle-idee/' addthis:title='Libero mercato delle idee' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Platone, la scimmia e il biscazziere</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 13:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Sermonti]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Piattelli Palmarini]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Jay Gould]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, mettendo ordine in libreria, mi sono imbattuto in Scienza come cultura di Massimo Piattelli Palmarini. Un saggio del 1987 nel quale il futuro co-autore di Gli errori di Darwin sembra esporre una panoramica generale delle scienze contemporanee. C&#8217;è ovviamente anche Darwin. Sfogliandolo, mi ha colpito in particolare un capitolo: Darwin, la scimmia e il [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/platone-la-scimmia-e-il-biscazziere/' addthis:title='Platone, la scimmia e il biscazziere' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, mettendo ordine in libreria, mi sono imbattuto in <em><a title="More about Scienza come cultura" href="http://www.anobii.com/books/Scienza_come_cultura/9788804354819/01d442a826b28e3055/">Scienza come cultura</a></em> di Massimo Piattelli Palmarini. Un saggio del 1987 nel quale il futuro co-autore di <em><a title="More about Gli errori di Darwin" href="http://www.anobii.com/books/Gli_errori_di_Darwin/9788807104572/0111027403b3b23272/">Gli errori di Darwin</a></em> sembra esporre una panoramica generale delle scienze contemporanee.<br />
C&#8217;è ovviamente anche Darwin.<span id="more-2849"></span></p>
<p>Sfogliandolo, mi ha colpito in particolare un capitolo: <em>Darwin, la scimmia e il biscazziere</em>.</p>
<blockquote><p>Sermonti, che è genetista, propugna uno strano angelismo platonico, né si perita di mescolare nella stessa pagina la biologia molecolare, Tolkien (quello del <em>Signore degli Anelli</em>), dimenticati autori tedeschi degli anni venti, recentissime scoperte della biologia di punta, le sacre scritture e la mitologia classica. Nel suo recente <em>La luna nel bosco</em> sostiene che non è l&#8217;uomo a derivare dalla scimmia, come vuole la tradizione evoluzionista darwiniana [<em>sic</em>], ma piuttosto la scimmia a derivare dall&#8217;uomo.<br />
[…] Dicevo che il suo è un angelismo platonico, appunto per questa sua insistenza sulle «forme» da cui discenderemmo in linea diretta, senza la stazione di sosta scimmiesca, un po&#8217; come discendono da lontani archetipi tanti personaggi della narrativa contemporanea. Ma la biologia non è una narrazione mitica, checché ne pensi Sermonti, e la nozione di «discendere da una forma» è una vuota metafora.</p></blockquote>
<p>Alla &#8220;Platonlandia&#8221; di Sermonti, Piattelli Palmarini contrappone la sua &#8220;Myopicville&#8221;:</p>
<blockquote><p>Là dove io vado le «forme» sono nuvole di casualità dai contorni sfumati e ribollenti. Ogni tanto se esce un numero vincente. Però, prima di passare al botteghino dell&#8217;incasso, dovrà fare tante altre puntate. L&#8217;ultima, solo l&#8217;ultima, sarà quella sul tavolo di Darwin. Se lo scimpanzé sia più o meno recente dell&#8217;uomo poco importa. Comunque la chiave non è nel mito o nelle scritture antiche. La chiave è nei laboratori di genetica moderna, dove si dialoga non con gli angeli, ma con legioni di biscazzieri e sfilate di <em>croupiers</em>. Miopi più che crudeli.</p></blockquote>
<p>Io direi ciechi, più che miopi – come è giusto che siano i croupier, che se tengono conto di quello che puntano i giocatori vengono licenziati.<br />
Mi sembra che gli ingredienti di <em>Gli errori di Darwin</em> ci fossero già tutti nel 1987. Mi sembra anche che Piattelli Palmarini prenda Gould e gli unisca Sermonti – la parte migliore di Sermonti, d&#8217;accordo, ma il risultato è comunque infausto.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2849&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/platone-la-scimmia-e-il-biscazziere/' addthis:title='Platone, la scimmia e il biscazziere' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ernst Mayr</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 18:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Ernst Mayr]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Dawkins]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Jay Gould]]></category>

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		<description><![CDATA[Volendo leggere qualcosa di Ernst Mayr, in italiano o in inglese, cosa mi consigliate? Il mio interesse per la biologia e l&#8217;evoluzione è prevalentemente filosofico. A incuriosirmi sono stati i riferimenti a Mayr presenti in Full house di Stephen Jay Gould (il titolo italiano è Gli alberi non crescono fino in cielo) e The Greatest Show [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/ernst-mayr/' addthis:title='Ernst Mayr' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volendo leggere qualcosa di Ernst Mayr, in italiano o in inglese, cosa mi consigliate?</p>
<p>Il mio interesse per la biologia e l&#8217;evoluzione è prevalentemente filosofico. A incuriosirmi sono stati i riferimenti a Mayr presenti in <em>Full house</em> di Stephen Jay Gould (il titolo italiano è <em>Gli alberi non crescono fino in cielo</em>) e <em>The Greatest Show on Earth</em> di Richard Dawkins (<em>Il più grande spettacolo della Terra</em>).</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2795&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/ernst-mayr/' addthis:title='Ernst Mayr' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Darwin Free</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/darwin-free/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 21:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Harun Yahya]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la sua presentazione anti-evoluzionista, il dottor Oktar Babuna ha utilizzato dei portatili Apple (sul palco erano presenti dua MacBook Pro e, a un certo punto, è apparso anche un MacBook Air). È un aspetto poco noto, ma il cuore del sistema operativo Mac OS X si chiama Darwin. E così, per spiegare alla platea [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/darwin-free/' addthis:title='Darwin Free' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la sua presentazione anti-evoluzionista, il dottor Oktar Babuna ha utilizzato dei portatili Apple (sul palco erano presenti dua MacBook Pro e, a un certo punto, è apparso anche un MacBook Air).<br />
È un aspetto poco noto, ma il cuore del sistema operativo Mac OS X si chiama <strong><a title="Apple Darwin - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_Darwin">Darwin</a></strong>. E così, per spiegare alla platea che l&#8217;evoluzione è una frode scientifica e che Darwin è la causa di un paio di guerre mondiali, il professor Babuna ha utilizzato del software intitolato al naturalista inglese.<span id="more-2691"></span></p>
<p>Difficile, con questo, accusare di incoerenza o ipocrisia Babuna e gli altri rappresentanti della <em>Science Research Foundation</em> di Harun Yahya:  non credo che nello sviluppo di Mac OS X siano state utilizzate tecnologie riconducibili alla sintesi neo-darwiniana. Similmente, sarebbe divertente vedere il dottor Babuna atterrare a Lugano a bordo di un aereo della <em><a title="Darwin Airline - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darwin_Airline">Darwin Airline</a></em>, ma appunto la cosa sarebbe solo divertente: gli aerei, che io sappia, non vengono costruiti tramite mutazioni contingenti e selezione naturale.</p>
<p>L&#8217;evoluzionismo ha comunque ricadute pratiche notevoli: in biologia e in medicina, ovviamente, ma non solo; nel campo dell&#8217;informatica, ad esempio, esistono gli <a title="Algoritmo genetico - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Algoritmo_genetico">algoritmi genetici</a>.<br />
Dal momento che per alcune persone l&#8217;evoluzionismo è poco più o poco meno di una teoria, in ogni caso una faccenda losca, pericolosa e <em>falsa</em>, dovremmo aiutare queste persone creando il marchio<em> </em><strong>Darwin Free</strong>. Sulla falsariga dei prodotti OGM Free o degli alimenti Halal e Kosher, i prodotti con marchio Darwin Free garantiscono di essere stati prodotti senza alcun ricorso alla teoria dell&#8217;evoluzione.<br />
Gli antievoluzionisti potranno così rimanere fedeli fino in fondo alle proprie opinioni. E noi potremmo legittimamente zittirli quando li sorprenderemo a usare prodotti non Darwin Free.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2691&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/darwin-free/' addthis:title='Darwin Free' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Forse non tutti sanno che</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/forse-non-tutti-sanno-che/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Harun Yahya]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Dawkins]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse non lo sapete, ma Darwin è il diretto responsabile della prima guerra mondiale, della seconda guerra mondiale, del comunismo, del fascismo e del materialismo. In totale sono 350 milioni di morti. È poi praticamente impossibile che le proteine si siano sviluppate naturalmente, senza un intervento divino: vi è infatti una probabilità su 10950. L&#8217;occhio [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/forse-non-tutti-sanno-che/' addthis:title='Forse non tutti sanno che' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse non lo sapete, ma Darwin è il diretto responsabile della prima guerra mondiale, della seconda guerra mondiale, del comunismo, del fascismo e del materialismo. In totale sono 350 milioni di morti.<span id="more-2689"></span></p>
<p>È poi praticamente impossibile che le proteine si siano sviluppate naturalmente, senza un intervento divino: vi è infatti una probabilità su 10<sup>950</sup>.<br />
L&#8217;occhio umano è di una complessità irriducibile, e pertanto non può essersi sviluppato tramite seleziona naturale. Come del resto ha ammesso lo stesso Darwin.</p>
<p>Le mutazioni sono neutre o dannosa, mai utili. Del resto, a Richard Dawkins è stato chiesto di citare un caso di mutazione utile, e il Bulldog di Darwin è rimasto in silenzio per ben 10 secondi, senza sapere cosa rispondere.</p>
<p>Non esistono fossili di transizione: se i pesci si sono evoluti dalle stelle marine, come mai non si trovano resti di un animale metà stella marina e metà pesce? O esseri metà toro e metà balena, dal momento che i mammiferi marini si sarebbero evoluti dai bovini.</p>
<p>Queste sono alcune delle verità che il dottor Oktar Babuna ha rivelato a me e ad altre duecento persone circa (da segnalare il ragazzo con la maglietta del movimento <a title="The Brights' Net - Home Page" href="http://www.the-brights.net/">The Brights</a>).</p>
<p>Deludente il collegamento con Harun Yahya (che ha parlato in turco: possibile che uno studioso di fama mondiale non sappia leggere un discorsetto in inglese?), ma non si può avere tutto.</p>
<p>Una domanda alla quale non ho trovato risposta è: perché tutto ciò? Perché proporre in Europa non una variante dell&#8217;Intelligent Design, ma un creazionismo anti-materialista di chiara matrice musulmana?<br />
Follia? Ignoranza? Giochi di potere?</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2689&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/forse-non-tutti-sanno-che/' addthis:title='Forse non tutti sanno che' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;altro nome dell&#8217;illusione</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/laltro-nome-dellillusione/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 14:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Intelligente (Intelligent Design)]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono  molto tentato di andarci. Qualcuno mi vuole fare compagnia? Da notare il collegamento in diretta con il famoso (famigerato?) Harun Yahya e gli interessanti temi che verranno affrontati: ingannevoli interpretazioni dei fossili; l&#8217;evoluzione di fronte al vicolo cieco della molecola; la termodinamica confuta l&#8217;evoluzione, la teoria dell&#8217;evoluzione: una predisposizione al materialismo. Tra l&#8217;altro: qualcuno [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/laltro-nome-dellillusione/' addthis:title='L&#8217;altro nome dell&#8217;illusione' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono  <strong>molto</strong> tentato di andarci. Qualcuno mi vuole fare compagnia?<a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Volantino_1.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2684" title="Volantino_1" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Volantino_1-215x300.jpg" alt="Conferenza creazionista 1" width="215" height="300" /></a><br />
<a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Volantino_2.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2685" title="Volantino_2" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Volantino_2-300x215.jpg" alt="Conferenza creazionista 2" width="300" height="215" /></a><br />
Da notare il collegamento in diretta con il famoso (famigerato?) Harun Yahya e gli interessanti temi che verranno affrontati: ingannevoli interpretazioni dei fossili; l&#8217;evoluzione di fronte al vicolo cieco della molecola; la termodinamica confuta l&#8217;evoluzione, la teoria dell&#8217;evoluzione: una predisposizione al materialismo.<br />
Tra l&#8217;altro: qualcuno sa cosa sia il vicolo cieco della molecola?</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2683&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/laltro-nome-dellillusione/' addthis:title='L&#8217;altro nome dell&#8217;illusione' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il richiamo del tribunale: la responsabilità è scritta nei geni</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/il-richiamo-del-tribunale-la-responsabilita-e-scritta-nei-geni/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 20:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[Desmond Morris]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tiger Wood]]></category>

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		<description><![CDATA[Luca Massaro chiede un parere su un recente articolo di Desmond Morris a proposito del tradimento maschile. Il titolo dell&#8217;articolo è «Io perdono Tiger Wood» (in prima pagina) e «Il richiamo della foresta. Ecco perché i maschi sono destinati a tradire» (nelle pagine interne). Secondo Morris l&#8217;uomo è naturalmente portato all&#8217;infedeltà perché questa era evolutivamente [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-richiamo-del-tribunale-la-responsabilita-e-scritta-nei-geni/' addthis:title='Il richiamo del tribunale: la responsabilità è scritta nei geni' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luca Massaro <a title="un tal lucas: Il gene trombante" href="http://lucamassaro.blogspot.com/2009/12/il-gene-trombante.html">chiede un parere</a> su un recente <a title="Rassegna Stampa" href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=ON1T9">articolo</a> di Desmond Morris a proposito del tradimento maschile.<br />
Il titolo dell&#8217;articolo è «Io perdono Tiger Wood» (in prima pagina) e «Il richiamo della foresta. Ecco perché i maschi sono destinati a tradire» (nelle pagine interne).</p>
<p>Secondo Morris l&#8217;uomo è naturalmente portato all&#8217;infedeltà perché questa era  evolutivamente necessaria, almeno a piccole dosi; così troviamo scritta nei nostri geni la propensione al tradimento anche adesso che (pare di capire) sarebbe più utile la fedeltà.</p>
<p>Un ragionamento decisamente semplicistico. Troppo semplicistico, anche per un articolo di giornale.<span id="more-2557"></span></p>
<p>Prima semplificazione: Desmond Morris sembra assumere che qualsiasi caratteristica dell&#8217;essere umano sia il frutto di una selezione <em>diretta</em>. La selezione naturale potrebbe aver &#8220;scelto&#8221;, per questioni biochimiche e non comportamentali, degli ormoni che hanno unicamente come effetto collaterale il determinare una certa propensione al tradimento; oppure potrebbe anche non aver scelto assolutamente nulla: all&#8217;interno di una variegata popolazione sono sopravvissuti, per caso, solo gli individui traditori.<br />
Altra semplificazione del ragionamento di Morris: attribuire un valore di adattamento alla prima storiella simpatica che gli viene in mente, senza considerare e valutare le alternative.</p>
<p>Ma la semplificazione più grossa mi sembra essere quella di trascurare gli aspetti culturali.<br />
Leggiamo un passaggio:</p>
<blockquote><p>Nelle piccole comunità tribali c&#8217;erano poche occasioni per dar adito a problemi di grossa portata, ma nelle odierne società urbane tutto ciò è naturalmente diverso, e assistiamo a un numero incalcolabile di divorzi.</p></blockquote>
<p>Tralasciando il fatto che mi sembra più facile nascondere un tradimento in una grande città piuttosto che in un piccolo paese, il numero incalcolabile di divorzi è un fenomeno recente: direi meno di un secolo. O nel XIX secolo gli agglomerati urbani non esistevano, oppure Morris, nel passare dal tradimento evolutivamente determinato al divorzio, si è dimenticato qualcosa. E questo qualcosa sono, appunto, gli aspetti culturali.<br />
Nello stupido grafico<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/il-richiamo-del-tribunale-la-responsabilita-e-scritta-nei-geni/#footnote_0_2557" id="identifier_0_2557" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Stupido perch&eacute; i valori sono rappresentati da superfici circolari, ma il valore &egrave; proporzionale al diametro del cerchio: cos&igrave; un numero sembra essere quattro volte pi&ugrave; grande di un altro, mentre in realt&agrave; &egrave; solo il doppio &ndash; un errore dovuto all&amp;#8217;inesperienza o un sapiente trucco per accentuare la differenza tra maschi e femmine?">1</a></sup> sull&#8217;adulterio nel mondo  che Repubblica ha inserito insieme all&#8217;articolo di Morris, si vedono notevoli differenze tra i vari paesi: in Brasile il 12% dei maschi è traditore mentre in Australia solo il 2,5; però le donne australiane si concedono una relazione extraconiugale nel 1,8% dei casi, contro lo 0,8% delle donne brasiliane. O la popolazione brasiliana si è separata da quella australiana qualche centinaio di migliaia di anni fa (e occorre riscrivere i libri di storia), oppure la propensione al tradimento non ha esclusivamente basi genetiche.</p>
<p>Nonostante le semplificazione, la tesi di fondo mi sembra essere corretta: alcuni aspetti della psicologia umana sembrano essere biologicamente ed evolutivamente determinati. Per tornare al grafico di Repubblica, sembra che in tutte le culture gli uomini tradiscano più delle donne, il che farebbe pensare a una base biologica.<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/il-richiamo-del-tribunale-la-responsabilita-e-scritta-nei-geni/#footnote_1_2557" id="identifier_1_2557" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="O a un aspetto culturale condiviso, ovviamente, cosa che spiegherebbe come mai negli Stati Uniti la differenza tra i due sessi &egrave; molto bassa.">2</a></sup><br />
Tutto questo ci autorizza, oppure ci obbliga, a perdonare Tiger Wood?<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/il-richiamo-del-tribunale-la-responsabilita-e-scritta-nei-geni/#footnote_2_2557" id="identifier_2_2557" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Ammesso che noi si sia nella posizione di poter perdonare il tradimento in questione: credo che il perdono si giochi unicamente tra traditore e tradito; il fatto che Tiger Wood sia un personaggio pubblico non mi sembra cambi la situazione.">3</a></sup><br />
Secondo me no. Tiger Wood, per quanto determinato dal proprio patrimonio genetico, è comunque tenuto ad assumersi la responsabilità delle sue azioni, e a subirne le conseguenze. È anche questo un comportamento probabilmente iscritto nei nostri geni: ci consideriamo individui responsabili. Forse è la conseguenza, collaterale, di un qualche processo biochimico utile alla sopravvivenza degli esseri umani; forse è un comportamento utile per non dire indispensabile per la vita sociale dell&#8217;uomo. In ogni caso è un aspetto irrinunciabile, almeno quanto il tradimento di Tiger Wood.<br />
Come il titolista di Repubblica scrive, senza vergognarsi, <em>il richiamo della foresta</em>, io qui scrivo, vergognandomene un po&#8217;, <em>il richiamo del tribunale</em>.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2557" class="footnote">Stupido perché i valori sono rappresentati da superfici circolari, ma il valore è proporzionale al diametro del cerchio: così un numero sembra essere quattro volte più grande di un altro, mentre in realtà è solo il doppio – un errore dovuto all&#8217;inesperienza o un sapiente trucco per accentuare la differenza tra maschi e femmine?</li><li id="footnote_1_2557" class="footnote">O a un aspetto culturale condiviso, ovviamente, cosa che spiegherebbe come mai negli Stati Uniti la differenza tra i due sessi è molto bassa.</li><li id="footnote_2_2557" class="footnote">Ammesso che noi si sia nella posizione di poter perdonare il tradimento in questione: credo che il perdono si giochi unicamente tra traditore e tradito; il fatto che Tiger Wood sia un personaggio pubblico non mi sembra cambi la situazione.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2557&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-richiamo-del-tribunale-la-responsabilita-e-scritta-nei-geni/' addthis:title='Il richiamo del tribunale: la responsabilità è scritta nei geni' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Darwin e Mill: una coincidenza?</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/darwin-e-mill-una-coincidenza/</link>
		<comments>http://www.lestinto.it/articoli/darwin-e-mill-una-coincidenza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 09:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ritagli di stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Individuo e società]]></category>
		<category><![CDATA[John Stuart Mill]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/darwin-e-mill-una-coincidenza/' addthis:title='Darwin e Mill: una coincidenza?' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object style="width:420px;height:585px" ><param name="movie" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;pageNumber=8&amp;documentId=091120095408-08256643d57f415da590ad8b2c3e6b06&amp;docName=n_0948_ti7&amp;username=infocdt&amp;loadingInfoText=Ticino7&amp;et=1260263900074&amp;er=84" /><param name="allowfullscreen" value="true"/><param name="menu" value="false"/><embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" menu="false" style="width:420px;height:585px" flashvars="mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;pageNumber=8&amp;documentId=091120095408-08256643d57f415da590ad8b2c3e6b06&amp;docName=n_0948_ti7&amp;username=infocdt&amp;loadingInfoText=Ticino7&amp;et=1260263900074&amp;er=84" /></object></p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2546&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/darwin-e-mill-una-coincidenza/' addthis:title='Darwin e Mill: una coincidenza?' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Uno stormo di Dodi</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 13:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Flock of Dodos, un documentario di Randy Olson. In inglese, ovviamente. Ma da qualche parte dovrebbe esistere una versione con sottotitoli in italiano.<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/uno-stormo-di-dodi/' addthis:title='Uno stormo di Dodi' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="YouTube - Broadcast Yourself." href="http://www.youtube.com/view_play_list?p=2CEE8FC4F5D32987">Flock of Dodos</a>, un documentario di Randy Olson.<br />
In inglese, ovviamente. Ma da qualche parte dovrebbe esistere una versione con sottotitoli in italiano.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2269&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/uno-stormo-di-dodi/' addthis:title='Uno stormo di Dodi' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il geologo cieco</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/il-geologo-cieco/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 16:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Lyell]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Intelligente (Intelligent Design)]]></category>
		<category><![CDATA[William Paley]]></category>

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		<description><![CDATA[William Paley, nel 1802, immagina di camminare nella brughiera: Supponi che, nell’attraversare la brughiera, io sbatta il mio piede contro una pietra, e mi chieda come la pietra sia arrivata lì; potrei rispondere che, fino a prova contraria, essa è stata lì da sempre: né sarebbe molto facile mostrare l’assurdità di tale risposta. Ma supponi [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-geologo-cieco/' addthis:title='Il geologo cieco' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>William Paley, nel 1802, immagina di camminare nella brughiera:</p>
<blockquote><p>Supponi che,  nell’attraversare la brughiera, io sbatta il mio piede contro una <em> pietra</em>, e mi chieda come la pietra sia arrivata lì; potrei rispondere  che, fino a prova contraria, essa è stata lì da sempre: né sarebbe  molto facile mostrare l’assurdità di tale risposta. Ma supponi che  avessi trovato sul terreno un <em>orologio</em> e che debba essere indagato  come è accaduto che l’orologio sia in quel posto; difficilmente penserei  alla risposta che ho dato prima, cioè che, per quanto ne so, l’orologio  potrebbe essere stato sempre lì. Ma perché questa risposta non dovrebbe  andare più bene per l’orologio, così come per la pietra?</p>
<p>In crossing a heath, suppose I pitched my foot against a <em>stone</em>, and were asked how the stone came to be there; I might possibly answer, that, for any thing I knew to the contrary, it had lain there for ever: nor would it perhaps be very easy to show the absurdity of this answer. But suppose I had found a <em>watch </em>upon the ground, and it should be inquired how the watch happened to be in that place; I should hardly think of the answer which I had before given, that, for any thing I knew, the watch might have always been there. Yet why should not this answer serve for the watch as well as for the stone?</p>
<p>William Paley, <a href="http://darwin-online.org.uk/content/frameset?itemID=A142&amp;viewtype=text&amp;pageseq=1"><em>Natural Theology</em></a> (trad. it. citata da <a href="http://viverestphilosophari.wordpress.com/2009/05/09/darwin-e-giobbe/">Vincenzo Fano</a>)</p></blockquote>
<p>È il famoso argomento dell&#8217;orologio e dell&#8217;orologiaio: incontrare un sasso non pone problemi; un orologio, invece, mostra il suo essere stato creato da un orologiaio; gli esseri viventi sono ancora più complicati di un orologio, e quindi ancora di più dobbiamo pensare a un creatore.<span id="more-2120"></span><br />
L&#8217;ipotesi del creatore è sensata e verosimile (per Paley, che non conosceva la teoria dell&#8217;evoluzione tramite selezione naturale, non lo è più per noi), ma non è di questo che voglio parlare.</p>
<p>Mi interessa di più l&#8217;ipotesi esplicativa della presenza della pietra: «essa è stata lì da sempre» (<em>it had lain there for ever</em>).<br />
È una spiegazione? No: è un modo gentile per dire: &#8220;Ma che razza di domande fai? Non rompere che ho di meglio da fare&#8221;.</p>
<p>Come <a title="Estinzioni - L'estinto" href="http://www.lestinto.it/articoli/estinzioni/">ho già scritto</a>, credo che la teoria del Progetto Intelligente (<em>Intelligent Design</em>) nasca da una domanda mal posta. Nel caso della pietra questo meccanismo è ancora più palese: <em>essa è stata lì da sempre</em>. Sembra la risposta che un adulto indaffarato da al bambino che, indefessamente, continua a chiedere &#8220;perché?&#8221;.<br />
Mi immagino Paley che cammina per la brughiera e incontra un bambino con un sasso in mano. &#8220;Come è arrivata qui questa pietra?&#8221; &#8220;Non dovresti andare in giro da solo per la brughiera, bambino. Comunque, il sasso è lì da sempre. Adesso lasciami andare, che devo riflettere sul disegno della natura.&#8221; Nella mia immaginazione, quel bambino ha 5 anni, si chiama Charles Lyell e una volta cresciuto prenderà sul serio quella domanda, diventando un geologo.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2120&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-geologo-cieco/' addthis:title='Il geologo cieco' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;origine delle specie in cento parole</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/lorigine-delle-specie-in-cento-parole/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 21:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Divulgazione scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Posto che la consegna – riassumere il testo di Darwin in un centinaio, per quanto abbondante, di parole – è impossibile da rispettare, cosa ve ne pare di questo riassunto? Come spiegare la varietà degli esseri viventi e il loro splendido adattamento all&#8217;ambiente? La tesi di Darwin è la famosa selezione naturale. Le risorse, in natura, [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/lorigine-delle-specie-in-cento-parole/' addthis:title='L&#8217;origine delle specie in cento parole' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posto che la consegna – riassumere il testo di Darwin in un centinaio, per quanto abbondante, di parole – è impossibile da rispettare, cosa ve ne pare di questo riassunto?</p>
<blockquote><p>Come spiegare la varietà degli esseri viventi e il loro splendido adattamento all&#8217;ambiente? La tesi di Darwin è la famosa selezione naturale. Le risorse, in natura, sono limitate, e alcuni individui, per svariati motivi, risultano più avvantaggiati di altri: una pianta con delle radici che si spingono in profondità, una lumaca con il guscio più robusto, e così via. Questi individui avranno più discendenti degli altri, e questo porterà alla diffusione, all&#8217;interno della popolazione, di quelle caratteristiche. Tutto ciò, ovviamente, finché l&#8217;ambiente non muta e, ad esempio, le radici profonde e il guscio robusto diventano un inutile impiccio. Una spiegazione semplice, elegante e incredibilmente potente, talmente potente da modificare radicalmente la nostra visione del mondo.</p></blockquote>
<p>Si accettano consigli, opinioni e anche insulti (se motivati).</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1946&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/lorigine-delle-specie-in-cento-parole/' addthis:title='L&#8217;origine delle specie in cento parole' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Darwin Rocks!</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/darwin-rocks/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 11:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri diversi]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Io non so se quella di Darwin sia davvero una idea pericolosa o no. Quello che so è che è una idea terribilmente semplice eppure terribilmente difficile da capire. Mi spiego meglio. Per alcune settimane ho fatto il supplente di filosofia in una scuola superiore elvetica. Grazie alla libertà di un programma cantonale molto generico, [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/darwin-rocks/' addthis:title='Darwin Rocks!' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/darwinrockslogo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1909" title="darwinrockslogo" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/darwinrockslogo.jpg" alt="darwinrockslogo" width="168" height="258" /></a>Io non so se quella di Darwin sia davvero una idea <a title="La pericolosa idea di Darwin | Tommy David" href="http://www.tommydavid.com/2009/02/12/la-pericolosa-idea-di-darwin/">pericolosa</a> o no.<br />
Quello che so è che è una idea <em>terribilmente semplice</em> eppure <em>terribilmente difficile</em> da capire.</p>
<p>Mi spiego meglio.<br />
Per alcune settimane ho fatto il supplente di filosofia in una scuola superiore elvetica. Grazie alla libertà di un programma cantonale molto generico, ho deciso, in una classe, di parlare di evoluzionismo. L&#8217;intenzione era di limitarmi agli aspetti filosofici: mica mi hanno chiamato per una supplenza in biologia! Aspetti filosofici che certo non mancano: dall&#8217;abbandono delle cause finali al problema dell&#8217;eccezione umana passando per l&#8217;ordine della natura, senza dimenticare gli aspetti ontologici, etici e politici dell&#8217;evoluzionismo.<span id="more-1762"></span><br />
Non sono riuscito ad affrontare quasi nessuno di questi temi: mi sono arenato molto prima, precisamente all&#8217;idea di un processo contingente (ho accuratamente evitato il termine &#8220;casuale&#8221;) in grado di generare tutti gli esseri viventi che compongono l&#8217;arredamento naturale di questo pianeta. Ho potuto solo accennare al fatto che l&#8217;uomo non è l&#8217;essere più evoluto, perché l&#8217;espressione &#8220;più evoluto&#8221; è priva di senso.</p>
<p>Oggi ho scoperto <em><a title="Darwin Rocks!" href="http://www.darwinrocks.de/en">Darwin Rocks</a></em>, dei pazzi (non trovo un altro termine) che applicano i meccanismi dell&#8217;evoluzione tramite selezione naturale alla musica.<br />
Un software genera una melodia e poi ne propone delle varianti, che in un certo senso sono la prole della melodia originaria. L&#8217;utente può ascoltare e valutare le varie melodie e quelle alle quali ha dato un voto favorevole hanno maggiori oppportunità riproduttive. È impressionante vedere come, grazie a delle semplici scelte, <em>senza alcuna indicazione su come migliorare la musica ascoltata</em>, si arrivi relativamente in fretta a un brano musicale decisamente gradevole. Gradevole nel senso di adattato ai gusti dell&#8217;utente, che rappresenta l&#8217;ambiente.</p>
<p>Certo, c&#8217;è ancora l&#8217;intervento di una intelligenza esterna, ma il ruolo di questa intelligenza è molto stupido e decisamente poco creativo: scartare ciò che non piace a accettare quello che piace.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1762&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/darwin-rocks/' addthis:title='Darwin Rocks!' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Questioni di eredità</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/questioni-di-eredita/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 16:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Darwin]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Intelligente (Intelligent Design)]]></category>

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		<description><![CDATA[Il New York Post ha pubblicato la seguente vignetta (con riferimento alla vera uccisione di uno scimpanzé da parte della polizia): Il secondo poliziotto dice al primo: «Adesso dovranno trovare qualcun altro per scrivere la prossima legge di sostegno all&#8217;economia». Sarà la mia ingenuità, o forse più semplicemente il fatto che sono abbastanza digiuno di [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/questioni-di-eredita/' addthis:title='Questioni di eredità' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il New York Post ha pubblicato la seguente vignetta (con riferimento alla vera uccisione di uno scimpanzé da parte della polizia):</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1787" title="cartoon_1299301c" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/cartoon_1299301c.jpg" alt="cartoon_1299301c" width="460" height="288" /><br />
Il secondo poliziotto dice al primo: «Adesso dovranno trovare qualcun altro per scrivere la prossima legge di sostegno all&#8217;economia».<span id="more-1786"></span></p>
<p>Sarà la mia ingenuità, o forse più semplicemente il fatto che sono abbastanza digiuno di caricature razziali, ma io ho visto solo una allusione al fatto che lo Stimulus Bill, secondo l&#8217;autore della vignetta, è una brutta legge (Scott Adams, autore di Dilbert, <a title="Scott Adams Blog: Chimp Cartoon 02/20/2009" href="http://dilbert.com/blog/entry/chimp_cartoon/">conferma</a> la mia ipotesi).<br />
Molte persone hanno visto nella scimmia uccisa una caricatura razzista del presidente Obama e ne è comprensibilmente sorta una polemica.</p>
<p>Interessante la presa di posizione dei <del datetime="2009-02-21T16:05:12+00:00">creazionisti</del><ins datetime="2009-02-21T16:05:12+00:00"> sostenitori del progetto intelligente</ins> di <a title="Is this Darwin’s legacy? | Uncommon Descent" href="http://www.uncommondescent.com/intelligent-design/is-this-darwins-legacy/">Uncommon Descent</a>:</p>
<blockquote><p>Where does the idea that human beings are related to apes come from? It comes straight from Darwinism. There is some irony that the left loves both Darwin and Obama, but Darwinism leads to racism and fascism where the African is considered less evolved and closer to apes than the Caucasian. It is time for the left to address honestly the dark side of Darwinism.</p>
<p>Da dove proviene l&#8217;idea che gli esseri umani siano collegati con le scimmie? Viene direttamente dal darwinismo. C&#8217;è una certa ironia nel vedere la sinistra che ama sia Darwin che Obama, ma il darwinismo conduce al razzismo ed al fascismo dove l&#8217;africano è considerato meno evoluto e più vicino alle scimmie che i bianchi. È tempo che la sinistra parli onestamente del lato oscuro del darwinismo.</p></blockquote>
<p>Il pezzo si intitola <em>Is this Darwin&#8217;s legacy</em>? (<em>È questa l&#8217;eredità di Darwin?</em>), e non vale neppure la pena considerare che espressioni come &#8220;meno evoluto&#8221; siano prive di senso per un evoluzionista.<br />
Mi interessa solo sapere una cosa:  se un autore satirico rappresentasse Obama come un diavolo, potremmo parlare di eredità della religione e di necessità di affrontare il lato oscuro della fede?</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1786&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/questioni-di-eredita/' addthis:title='Questioni di eredità' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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