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	<title>L&#039;estinto &#187; Fine del mondo</title>
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	<description>I&#039;ll teach you differences</description>
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		<title>La fine del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 06:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Fine del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Large Hadron Collider (LHC)]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Una noia mortale.<br />
Non c&#8217;è altro modo di definire il suo lavoro: una noia mortale. Non che si aspettasse una vita avventurosa: quando, molti anni prima, aveva deciso di iscriversi a fisica, sapeva che non lo avrebbero atteso rocambolesche imprese. Non si aspettava, però, di dover passare la giornata a fissare il monitor di un computer, aspettando.<br />
Questo, da alcune settimane, era il suo lavoro: aspettare. Aspettare lo scontro, se così si può dire, di due particelle infinitesimali. Una noia mortale.<br />
Magari accadesse quello che alcuni paventavano: la creazione di un buco nero con conseguente fine del mondo. Un buco nero avrebbe movimentato un po&#8217; la giornata, e la fine del mondo avrebbe risolto definitivamente il problema del mutuo.<span id="more-1294"></span></p>
<p>L&#8217;unica cosa che riusciva a tenerlo sveglio era, oltre al pensiero del mutuo, la caffeina. Decise quindi di andare a prendere un altro caffè, l&#8217;ennesimo di quel lungo pomeriggio (o era mattina? non se lo ricordava).<br />
Si alzò, si diresse verso la porta e cercò di aprirla, ma la porta non cedette di mezzo millimetro. Immobile. Cosa stava succedendo? Tornò alla scrivania e prese il telefono, per avvisare i colleghi: muto. Un email! Avrebbe mandato un email agli amici. Il computer risultava scollegato: non aveva accesso alla rete interna del CERN.<br />
La fine del mondo?</p>
<p>&#8220;Non si preoccupi, è tutto sotto controllo&#8221;.<br />
Il povero ricercatore rischiò l&#8217;infarto. Era solo, nel laboratorio, eppure adesso c&#8217;era un&#8217;altra persona. Una donna che indossava una specie di pigiama fuori moda.<br />
&#8220;Mi scusi, devo averla spaventata. Mi spiace.&#8221;<br />
Deve essere qualche scherzo dei colleghi. Uno degli svantaggi di un lavoro noioso è che lascia molto tempo per fare scherzi ai colleghi.<br />
&#8220;Non&#8230;. non fa niente. Lei, scusi, chi è?&#8221;<br />
&#8220;Puoi chiamarmi Laura. Vengo dal futuro e sono qui per salvare il vostro mondo.&#8221;<br />
Certo che i suoi amici potevano impegnarsi un po&#8217; di più e inventarsi qualcosa di più originale. E poi, quel ridicolo pigiama&#8230;<br />
La donna interruppe i pensieri del povero ricercatore:<br />
&#8220;Posso farti una domanda?&#8221;<br />
&#8220;Sì, certo, dimmi.&#8221;<br />
&#8220;Ma siete tutti vestiti così, nella vostra epoca?&#8221;<br />
&#8220;&#8230;&#8221;<br />
&#8220;No, è che quella camicia ricorda molto i nostri pigiami&#8230; per non parlare dei tuoi pantaloni!&#8221;<br />
&#8220;&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Scusa, non volevo offenderti.&#8221;<br />
&#8220;Non mi stavi spiegando che sei qui per salvare il nostro mondo?&#8221;<br />
&#8220;Sì, esatto: tra pochi giorni, qui dentro si aprirà un varco dimensionale, e alcune creature provenienti da un&#8217;altra dimensione invaderanno il vostro mondo.&#8221;</p>
<p>Il povero ricercatore era un po&#8217; deluso dalla deriva fantasy degli autori dello scherzo: l&#8217;invasione di creature extra-dimensionali è proprio banale!<br />
&#8220;Immagino che queste creature distruggeranno, o hanno distrutto, il mio mondo.&#8221;<br />
&#8220;Oh no, non distruggeranno praticamente nulla. Ci sarà solo qualche morto di paura.&#8221;<br />
&#8220;Tutto qui? Cioè, tu hai affrontato un viaggio nel tempo per salvare la vita a qualche vecchietto morto di infarto?&#8221;<br />
&#8220;Hai detto cioè!&#8221;<br />
&#8220;&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Mi avevano avvisato che in questa epoca fate largo uso di questa parola, ma non ci credevo!&#8221;<br />
&#8220;&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Comunque il problema non sono i morti, ma la perdita di fiducia nella scienza. Queste creature provenienti da un altra dimensione metteranno in crisi tutte le credenze attuali. Nessuno crederà più nella scienza, il metodo scientifico verrà considerato un inutile fardello del passato e le religioni positive perderanno completamente presa sul mondo. A dominare il mondo saranno l&#8217;irrazionalità, la magia, il sovrannaturale: tutto è possibile, niente è impossibile, e si sarà disposti a credere a tutto. Sarà la fine delle civiltà come voi la conoscete.&#8221;<br />
Il povero ricercatore chiese mentalmente scusa agli architetti di questo geniale scherzo: altro che banale deriva fantasy, qui si è al thriller fantapolitico! Improvvisamente un fulmine lo colpì.</p>
<p>Mentre cadeva a terra, mezzo stordito, sentì una profonda voce maschile: &#8220;Fermati, donna!&#8221;<br />
A pronunciare queste parole fu una sorta di santone ecumenico: capelli alla Sai Baba, tunica alla Panoramix, spada laser jedi in mano. &#8220;Le forze del bene sono arrivate appena in tempo, infedele seguace delle malvagie dottrine del lato oscuro della mente.&#8221;<br />
Il povero ricercatore strisciò lentamente verso la donna, e le chiese chi fosse questo tizio dall&#8217;aspetto per nulla rassicurante.<br />
&#8220;Un cavaliere dello zodiaco; non ne avevo mai incontrato uno, prima: sono molto potenti e intervengono solo in casi eccezionali. Di solito, per sistemare le cose, mandano i Power Rangers. Non posso affrontarlo: devo scappare. E fossi in te farei la stessa cosa.&#8221;<br />
Il cavaliere lasciò cadere la tunica e, brandendo la spada laser, partì all&#8217;attacco della donna. Alcuni lampi illuminarono la stanza, stordendo definitivamente il povero ricercatore.</p>
<p>Le prime parole che il povero ricercatore pronunciò furono un banale &#8220;Dove sono?&#8221;. Anche la risposta fu terribilmente banale: nell&#8217;infermeria del laboratorio, amorevolmente accudito da un infermiere e dalla collega del turno successivo.<br />
La versione ufficiale dell&#8217;incidente imputò l&#8217;accaduto a un cortocircuito del sistema di illuminazione, come se una lampadina fulminata potesse spiegare le bruciature sul pavimento e una ridicola tunica trovata per terra.<br />
Per fortuna nessuna delle sofisticate apparecchiature del laboratorio riportò danni.</p>
<p>Il giorno dopo, il povero ricercatore era di nuovo al lavoro, osservando i monitor che, in continuazione, riportavano i dati dell&#8217;esperimento.<br />
Nessuno dei suoi amici si era fatto avanti per rivendicare lo scherzo.</p>
<p>Il povero scienziato iniziò a temere che fosse tutto vero.</p>
<p>La fine del mondo.</p>
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		<title>Una occasione sprecata</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 08:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Severino]]></category>
		<category><![CDATA[Fine del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 10 settembre inizierà la fine del mondo: la terra verrà lentamente&#160;fagocitata da un buco nero creato dagli arroganti scienziati del CERN. Quello che mi da veramente fastidio, di questa distruzione, è appunto la lentezza: se ho capito bene, il buco nero distruggerà la terra &#160;in non meno di 20 anni. Domenica 21 settembre sarò [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/una-occasione-sprecata/' addthis:title='Una occasione sprecata' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 settembre inizierà la fine del mondo: la terra verrà <em>lentamente</em>&nbsp;fagocitata da un buco nero creato dagli arroganti scienziati del CERN.</p>
<p>Quello che mi da veramente fastidio, di questa distruzione, è appunto la lentezza: se ho capito bene, il buco nero distruggerà la terra &nbsp;in non meno di 20 anni.<br />
Domenica 21 settembre sarò a Modena per il Festival di Filosofia.</p>
<p>Per colpa della pigrizia del buco nero, perderò l&#8217;occasione di diventare <em>nulla</em> per mano della <em>tecnica</em> ascoltando<em> Emanuele Severino</em>, che terrà la sua lezione magistrale alle 16:30. Un vero peccato.</p>
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		<title>Millennarismi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2006 23:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Fine del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Malvino, nel suo diario, riflette su storia ciclica e storia lineare, sul futuro come ripetizione del passato e il futuro come scopo del presente. Interessante, peccato solo che si confonda un po&#8217; il fine del mondo con la fine del mondo, come se pensare alla storia non come ad un ciclo equivalga a sperare nell&#8217;apocalisse.<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/millennarismi/' addthis:title='Millennarismi' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Malvino, nel suo <a title="Malvino" href="http://malvino.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=841208">diario</a>, riflette su storia ciclica e storia lineare, sul futuro come ripetizione del passato e il futuro come scopo del presente.<br />
Interessante, peccato solo che si confonda un po&#8217; <em>il</em> fine del mondo con <em>la</em> fine del mondo, come se pensare alla storia non come ad un ciclo equivalga a sperare nell&#8217;apocalisse.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=120&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/millennarismi/' addthis:title='Millennarismi' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>La fine del mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2005 18:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Fine del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo, un giorno, avrà fine: vi sarà un giorno che non avrà domani, un giorno nel quale verranno tratte le conclusioni, un giorno nel quale tutti gli eventi passata avranno le loro conseguenze ultime. Chi annuncia (apocalisse significa proprio questo: annuncio) e soprattutto pratica un simile pensiero imprime un forte orientamento storico: tutti gli [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/fine-del-mondo/' addthis:title='La fine del mondo' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo, un giorno, avrà fine: vi sarà un giorno che non avrà domani, un giorno nel quale verranno tratte le conclusioni, un giorno nel quale tutti gli eventi passata avranno le loro conseguenze ultime.<br />
Chi annuncia (apocalisse significa proprio questo: annuncio) e soprattutto pratica un simile pensiero imprime un forte orientamento storico: tutti gli eventi vanno interpretati e se possibile vissuti alla luce di questo ultimo giorno.<br />
Ecco dunque che inizia a manifestarsi un paradosso: il mondo ha un significato solo se si annuncia che un giorno esso avrà fine. Senza questo annuncio, senza il pensiero della fine del mondo, viene meno questo orientamento della storia, e con esso viene meno il significato del mondo. Ma che ruolo ha un mondo senza significato? Può esistere un mondo privo di senso?</p>
<p>Il paradosso è oramai compiuto: il mondo finisce quando si cessa di credere alla fine del mondo.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=24&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/fine-del-mondo/' addthis:title='La fine del mondo' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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