Chi sono i nemici della scienza?

Chi sono i nemici della scienza

Giorgio Israel, Chi sono i nemici della scienza? Riflessioni su un disastro educativo e culturale e documenti di malascienza, Torino, Lindau, 2008

Sono, lo confesso, molto curioso di leggere le riflessioni di Giorgio Israel sul disastro educativo e culturale (gli editoriali di Israel su questo tema, pubblicati da Il Foglio, mi sono sembrati ottimi per quanto riguarda la descrizione del fenomeno ma carenti e un po’ ingenui nell’identificazione delle cause).

Teorie scientifiche e teorie metafisiche

Giorgio Israel, a proposito del rapporto tra teorie scientifiche e metafisica, scrive:

Nessuna persona seria potrà sostenere che l’idea [scientifica] della fissità delle specie non abbia un’ispirazione teologica.

A costo di passare per persona non seria (un pericolo che corro volentieri), mi chiedo se non si possa capovolgere la frase:

Nessuna persona seria potrà sostenere che l’idea [teologica] della fissità delle specie non abbia un’ispirazione scientifica.

Detto altrimenti: i primi “teologi”, i primi cioè che parlarono in senso divino della fissità delle specie, scelsero la fissità invece della instabilità o mobilità per questioni legate alla divinità e alla natura oppure, più banalmente, perché osservarono che le specie erano stabili? In quel momento erano più scienziati o più filosofi?

Perché incontrarci?

I filosofi hanno questa malsana predilezione per lo stolto che osserva il dito mentre il saggio gli indica la luna: di fronte a una domanda, invece di pensare alle possibili risposte, il filosofo vuole ulteriori dettagli, cerca di scoprire perché porre proprio quella domanda e non un’altra, confronta varie domande eccetera. Continua a leggere

Recensione preventiva

Giorgio Israel pubblica sul suo blog la dotta recensione del prof. Giancarlo Giardina del “libro” di Odifreddi.

Sono sei dense pagine che non ho ancora letto e mi limito, quindi, a due riflessioni preventive sull’uso delle virgolette.
Per Giorgio Israel Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) di Odifreddi non è un libro o, almeno, lo è solo se racchiudiamo il termine tra virgolette. Io non ho letto neppure questo testo, però l’ho visto in libreria, non dal pescivendolo, e aveva proprio l’aria di un libro: un insieme di fogli stampati delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Israel, evidentemente, ne sa più di me.

La recensione di Giardina, professore a Bologna, inizia con «Il ‘matematico’ Piergiorgio Odifreddi firma un libro…». Perché quella virgolette? Odifreddi si è laureato in matematica ed è professore di logica matematica a Torino: se non è un matematico lui, chi lo è?
Il libro (o “libro”) di Odifreddi non parla di matematica, ma di religione e si può tranquillamente affermare che è pieno di cavolate e imprecisioni senza per questo incidere sulle sue conoscenza matematiche.

Modelli e stereotipi

Il servizio sanitario nazionale della Scozia si è accorto che le lesbiche, i gay, i bisessuali e i transgender corrono un rischio significativo per la propria salute fisica, psicologica ed emotiva. Ne è nato LGBT Health Scotland.
Tra le varie pubblicazioni, sta suscitando un certo scalpore Good LGBT Practice in the NHS: questo documento contiene le linee guida per garantire alle persone LGBT un equo accesso alle risorse del sistema sanitario. Particolare attenzione è riservata al linguaggio: il testo raccomanda in più occasioni di non usare espressioni discriminatorie. Occorre creare un ambiente il più possibile aperto e accogliente. Continua a leggere