Più leggi sotto lo stesso cielo

L’avvocato Gianfranco Amato si interroga sui Muslim Arbitration Tribunal con un articolo dal significativo titolo «La Gran Bretagna discrimina i cristiani e si affida ai tribunali islamici».

Titolo efficace, anche se leggermente fuorviante (come ogni titolo rischia di essere, del resto).
Non è la Gran Bretagna ad affidarsi ai tribunali islamici, ma i singoli cittadini che hanno la possibilità di rivolgersi a uno di questi Muslin Arbitration Tribunal per risolvere alcuni problemi che, come giustamente nota Amato, riguardano «materie che sono, comunque, lasciate alla libera disponibilità delle parti». Una forma di arbitrato, che non prevale sulle leggi già esistenti e vincola le parti solo se queste sono d’accordo. Continua a leggere

Lo stato di diritto

Più che una definizione, è uno slogan: lo stato di diritto è il governo delle leggi al quale si contrappone il governo degli uomini.
Non credo sia possibile ottenere una definizione migliore di questo slogan uellodi stato di diritto è una prassi più che un concetto, ed è alla prassi, al concreto agire che bisogna guardare, se si vuole comprendere che cosa è lo stato di diritto, e valutare se è preferibile alle alternative. Continua a leggere

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Due parole sul divieto di edificazione di minareti in territorio elvetico.

Con la votazione popolare del 29 novembre i cittadini svizzeri hanno deciso di aggiungere il seguente capoverso all’articolo 72 della costituzione federale:

L’edificazione di minareti è vietata.

L’articolo 72 riguarda i rapporti tra chiesa e stato. Evidentemente neppure i promotori del referendum credono davvero che «i minareti non [abbiano] nulla a che vedere con la religione»1, altrimenti avrebbero proposto di modificare l’articolo 75 (sulla pianificazione del territorio) o, al limite, l’articolo 57 (sulla sicurezza del paese e la protezione della popolazione). Continua a leggere

  1. Queste e le successive citazioni sono tratte dal materiale informativo che il Consiglio federale recapita a tutti i cittadini prima di un referendum. []

Pagina bianca

Per motivi che è troppo lungo elencare (e che possiamo riassumere con una parola: masochismo), sono andato sul sito della Camera dei Deputati e mi sono scaricato il pdf di una proposta di legge.

Otto pagine. Le stampo. E mi accorgo che,  in realtà, la proposta finisce a pagina 5. L’ultima pagina è occupata da un codice a barre, mentre le pagine 6 e 7 sono pagine bianche, nel senso che riportano la scritta PAGINA BIANCA:

pagina biancaImmagino abbiano inserito quella scritta per non lasciare un vuoto legislativo.

Il problema è che scrivere “PAGINA BIANCA” è come affermare “Questa affermazione è falsa”: appena lo hai scritto, la pagina non è più bianca! È un enunciato che si contraddice da solo.
Speriamo che la proposta non diventi mai legge: inserire una simile antinomia nell’ordinamento italiano rischia di far saltare tutto il sistema giuridico. Una bomba logico-giuridica.

È necessario rispettar le leggi sancite

Chi per orgoglio violi le leggi
o mediti d’imporsi ai governanti
non potrà mai da me ricever lode.
Si deve obbedienza cieca all’uomo,
chiunque sia, prescelto quale capo
dal popolo tutto, tanto nelle cose
piccole, come in quelle giuste e in quelle
che non sembrino tali. Di chi fosse
devoto in simil guisa non potrei
non fidarmi e sarei certo che un giorno,
se divenisse capo, egli saprebbe
comandare così come già seppe
obbedire, e quand’anche si trovasse
preso nella tempesta di una guerra,
giusto e forte alleato rimarrebbe.
L’indisciplina è il più grande dei mali:
devasta le città, sconvolge e annienta
le famiglie, disperde e pone in fuga
gli eserciti alleati; mentre invece
la disciplina può salvar le genti,
quando sien con saggezza governate.
È necessario rispettar le leggi
sancite […].

Sofocle, Antigone, Terzo episodio (trad. it. di Domenico Ricci, BUR 1951)