Stai visualizzando tutti gli articoli con argomento 'Linguaggio'

Ironie antinfluenzale

L’Istituto di ricerca in biomedicina dell’Università della Svizzera italiana, insieme a Humabs BioMed SA di Bellinzona e al National Institute for Medical Research ha annunciato una scoperta che «potrebbe favorire la creazione di un vaccino universale in grado di proteggere da tutti i virus dell’influenza stagionale e da nuove pandemie». Vaccino, influenza. È curioso come una [...]

Parole che non lo erano

Topo sta correggendo il dizionario, eliminando la parola fortnight. Secondo lui questa parola è inutile: le persone normali dicono “two weeks” (due settimane), non “fortnight” (che potremmo rendere con “quindicina”). Al suo posto, Topo introduce “pompuser”, più pomposo (sovrapomposo?).1 Capra ribatte che pompouser non è una parola, e Topo risponde che questo atteggiamento suona sovrapomposo. [...]

esse emme esse

Cellulare: beep bep, beep bep alpha: Hai ricevuto uno sms? beta: Io? Impossibile, ho appena perso il cellulare in un tombino. Devi averlo ricevuto tu.

Il peso delle parole

Le parole, all’apparenza così leggere, hanno in realtà un loro peso. Le parole sono i mattoni con qui ricostruiamo la realtà, e con mattoni diversi si ricostruiscono realtà diverse (se preferite una metafora meno postmoderna: con le parole interpretiamo la realtà, e con parole diverse interpretiamo diversamente la realtà).  Anna Meldolesi riprende un interessante intervento [...]

Dare i numeri, vedere i numeri

Il linguaggio dei Mura-Pirahã, popolazione sudamericana veramente singolare, sembra non possedere i numeri: le quantità vengono espresse in maniera qualitativa, tramite tre espressioni che, grosso modo, hanno il significato di “pochi”, “alcuni”, “di più”. Così la stessa quantità (quella che noi definiamo la stessa quantità) può essere ora “pochi” ora “alcuni”, a secondo della situazione.

Linguaggio senza verità (ma con tanta evidenzialità)

Data la possibilità che le opinioni percettive siano fluttuanti, è estremamente interessante che i linguisti abbiano di recente attirato l’attenzione sull’esistenza di linguaggi umani in cui le regole grammaticali richiedono che frasi su ciò che si crede si riferiscano esplicitamente a come tale convinzione sia sta acquistata. Nel linguaggio sudamericano tariana, ad esempio, una frase [...]

Considerazioni linguistiche

Un viaggio attraverso Germania, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia e poi di nuovo Germania significa affrontare salti linguistici notevoli. Fortunatamente l’inglese lo conoscono un po’ tutti, e anche le interazioni linguistiche più impegnative si possono risolvere tranquillamente a gesti (così è stato a Vilnius, dove la matrona dell’albergo, praticamente una affittacamere, parlava solo lituano, polacco [...]

Dall’esperienza all’ontologia

Delizioso fumetto filosofico trovato grazie a Corrazio-Gödel: All’inizio c’è l’esperienza, d’accordo, e l’ultima vignetta è sicuramente ontologia. Ma la seconda vignetta? L’uomo che parla e descrive, è esperienza o ontologia?

Relativismo linguistico

La realtà viene semplicemente descritta tramite il linguaggio oppure viene anche conosciuta attraverso le categorie linguistiche? Detto altrimenti: se usassimo altre parole la realtà assumerebbe un aspetto diverso? La domanda suona un po’ ridicola: se la verità è adaequatio rei et intellectus, è difficile pensare che, ad adeguarsi, sia la realtà e non l’intelletto. Tuttavia, [...]

Guerre non convenzionali

Max H. Fisch definì Charles Sanders Peirce “l’intellettuale più originale e più versatile che l’America abbia mai prodotto” (citato sul sito Charles S. Peirce Studies). I suoi interessi furono effettivamente molteplici e non stupisce troppo scoprire che si improvvisò, con ottimi risultati, detective. A raccontare tutto ciò sono Thomas A. Sebeok e Jean Umiker-Sebeok in [...]

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