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	<title>L&#039;estinto &#187; Ludwig van Beethoven</title>
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		<title>Maestoso andante (dalla Sonata per pianoforte n. 12)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ludwig van Beethoven, Sonata per pianoforte n. 12 op. 26, III. Maestoso andante, marcia funebre sulla morte d&#8217;un eroe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XWCtihHdmxU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/XWCtihHdmxU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ludwig van Beethoven, Sonata per pianoforte n. 12 op. 26, III. Maestoso andante, marcia funebre sulla morte d&#8217;un eroe.</p>
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		<title>Musica in bianco e nero</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 20:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Colori]]></category>
		<category><![CDATA[Franz Liszt]]></category>
		<category><![CDATA[Ludwig van Beethoven]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ludwig van Beethoven compose nove sinfonie. Franz Listz, che una leggenda vuole baciato da Beethoven dopo che questi lo aveva ascoltato suonare, trascrisse queste sinfonie per pianoforte. Non è facilissimo trovarle nei negozi di dischi; fortunatamente anche in questo caso internet viene in aiuto. Dalla ricchezza timbrica di un&#8217;orchestra sinfonica al suono di un pianoforte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ludwig van Beethoven compose nove sinfonie.<br />
Franz Listz, che una leggenda vuole baciato da Beethoven dopo che questi lo aveva ascoltato suonare, trascrisse queste sinfonie per pianoforte. Non è facilissimo trovarle nei negozi di dischi; fortunatamente anche in questo caso <a title="Le Sinfonie di Beethoven trascritte per pianoforte da Liszt - mp3" href="http://www.claudiocolombo.net/beethoven-liszt.htm">internet</a> viene in aiuto.</p>
<p>Dalla ricchezza timbrica di un&#8217;orchestra sinfonica al suono di un pianoforte solo. Verrebbe da dire: dai <em>colori</em> di un&#8217;orchestra al <em>bianco e nero</em> del pianoforte.<br />
È una semplice metafora o qualcosa di più?</p>
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		<title>Sequenze e conseguenze</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Mar 2006 21:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Battiato]]></category>
		<category><![CDATA[Ludwig van Beethoven]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Franco Battiato, Musikanten, Italia, 2005 &#8220;Se nella vostra storia descrivete un fucile, questo poi deve sparare&#8221;: questo è il principio dell&#8217;essenzialità narrativa, nella formulazione di Anton Cechov: ogni elemento della narrazione, una scena, una ha necessariamente un ruolo, non può non averlo. Il fucile, come insegna Hitchcock, può anche non sparare, ma di sicuro verrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Battiato, <em>Musikanten</em>, Italia, 2005</p>
<p>&#8220;Se nella vostra storia descrivete un fucile, questo poi deve sparare&#8221;: questo è il principio dell&#8217;essenzialità narrativa, nella formulazione di Anton Cechov: ogni elemento della narrazione, una scena, una  ha necessariamente un ruolo, non può non averlo. Il fucile, come insegna Hitchcock, può anche non sparare, ma di sicuro verrà impugnato da qualcuno con l&#8217;intenzione di fare fuoco.<br />
Il principio di Cechov ha senso unicamente all&#8217;interno di una narrazione: nella vita reale si possono incontrare decine o centinaia di fucili senza per questo assistere, ogni volta, a delle sparatorie. Un fedele resoconto della vita di una persona risulterebbe saturo di eventi inutili ed inessenziali: incontri casuali, smarrimenti di oggetti, acquisti vari, letture amene e così via.<span id="more-185"></span></p>
<p>Legata al principio di Cechov è la concatenazione degli eventi: viene narrata una storia, e ciò che viene narrato deve risultare legato da questa storia. Quello che viene narrato adesso deve essere in una qualche maniera suggerito da quello che è stato narrato prima e deve suggerire quello che verrà narrato successivamente.<br />
Anche questo secondo principio ha senso unicamente per la narrazione: nella realtà non vi è una storia soltanto, e gli eventi si susseguono caoticamente.</p>
<p><img style="padding: 0.5em; float: left" title="Battiato, Musikanten" id="image186" alt="Battiato, Musikanten" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Battiato_Musikanten.jpg" />Cechov traccia dunque una profonda dicotomia tra gli eventi narrati e gli eventi reali. <a title="Franco Battiato Official Web Site" href="http://www.battiato.it/">Franco Battiato</a> prova a colmare il fosso tracciato da Cechov, narrando caoticamente e inessenzialmente. <a title="Musikanten" href="http://www.battiato.it/cinema/musikanten.htm"><em>Musikanten</em>,</a> il film sulla vita di Beethoven presentato l&#8217;anno scorso a Venezia e arrivato solo adesso nelle (<a title="Proiezioni Musikanten" href="http://www.battiato.it/cinema/musikanten/calendario_proiezioni.htm">poche</a>) sale, è una storia divisa in tre movimenti.<br />
Nel primo movimento si conoscono i due protagonisti. Ovviamente non vengono presentati come accadrebbe in un normale film: Battiato preferisce mostrarli nella loro semplice, disconnessa ed inessenziale vita. Sono due autori televisivi, e li si vede destreggiarsi tra provini, sopralluoghi, colloqui con i superiori, cene tra amici.<br />
<img width="224" height="299" style="padding: 0.5em; float: right" title="Alejandro Jodorowsky (Beethoven in Musikanten di F. Battiato)" id="image187" alt="Alejandro Jodorowsky (Beethoven in Musikanten di F. Battiato)" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Alejandro_Jodorowsky_Musikanten.jpg" /> Il secondo movimento è dedicato a Beethoven, interpretato da un eccezionale Alejandro Jodorowsky: vengono ripercorse alcune scene della sua vita, con la giusta fedeltà storica, fino al triste momento della morte.<br />
Con il terzo movimento si ritorna al presente, ad uno strano colpo di stato globale e alle molteplici illusioni dell&#8217;uomo.</p>
<p>Lo stile narrativo di Battiato di certo non aiuta a capire <em>Musikanten</em>, un film difficile ed esoterico. È comunque possibile trarre due conclusioni: la prima è che l&#8217;arte non è esclusivamente di questo mondo, ed in questo senso per Beethoven la sordità è stata un dono, in quanto gli ha permesso di non sentire i rumori e le futili chiacchiere. La seconda conclusione è che dalla vita non ci si deve aspettare l&#8217;essenzialità e la consequenzialità: potrebbe accadere, dopo aver sognato Beethoven, di ritrovarsi in una dittatura.</p>
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