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	<title>L&#039;estinto &#187; Metro</title>
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		<title>Il gelato OGM</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 11:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Metro]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[A proposito di gelato OGM, Metro ha pubblicato ieri (23/6/09) una breve intervista a Andrea Campelli, Corporate communication manager Unilever Italia, raccolta da Giovanni Pasimeni. Dopo la decisione della Commissione europea, quest’estate nei 27 Paesi della Ue si potranno vendere gelati ogm capaci di resistere a temperature polari senza perdere cremosità. Vero? Non si tratta di [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-gelato-ogm/' addthis:title='Il gelato OGM' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di <a title="Blog | Scienza in cucina » Blog Archive » Gelato OGM. Ma quando mai! Anche il formaggio allora…" href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/06/18/gelato-ogm-ma-quando-mai-anche-il-formaggio-allora/">gelato OGM</a>, Metro ha pubblicato ieri (23/6/09) una breve intervista a Andrea Campelli, Corporate communication manager Unilever Italia, raccolta da Giovanni Pasimeni.<span id="more-2140"></span></p>
<blockquote><p><strong>Dopo la decisione della Commissione europea, quest’estate nei 27 Paesi della Ue si potranno vendere gelati ogm capaci di resistere a temperature polari senza perdere cremosità. Vero?</strong><br />
Non si tratta di ogm perché, qualora decidessimo di produrli, utilizzeremo la Ice structuring protein, una proteina presente in natura proveniente da pesci artici e vegetali.</p>
<p><strong>Gelato al gusto di pesce?</strong><br />
La Isp viene usata da tempo negli Stati Uniti perché migliora la qualità del gelato. Con l’approvazione dell’Autorità per la sicurezza alimentare e della Commissione Ue potrà essere inserita come ingrediente nel ghiaccio.</p>
<p><strong>La Coldiretti è preoccupata.</strong><br />
La Coldiretti ha parlato impropriamente di &#8220;sorbetti transgenici&#8221;. Unilever non si sogna di mettere in commercio questi prodotti. Faremo dei test. Qualora i consumatori si mostrassero favorevoli, commercializzeremo questa nuova linea, ma si tratterà soltanto di due o tre prodotti che conterranno meno grassi e avranno più frutta.</p>
<p><strong>Non si rischia di danneggiare l’immagine di un settore del made in Italy?</strong><br />
Unilever investe in ricerca e sviluppo. Siamo stupiti per come la nostra idea rivoluzionaria è stata accolta.</p></blockquote>
<p>Oggi (24/6/09) viene pubblicata la lettera di una certa Luigina:</p>
<blockquote><p>Ho letto il vostro &#8220;Mi consenta&#8221; di ieri sui gelati industriali. Le aziende negano la modificazione genetica, ma io non sto per niente tranquilla.</p></blockquote>
<p>Questa lettera si è guadagnata l&#8217;inquietante titolo <em>La genetica contro i gelati</em> e un commento di Michele Fusco:</p>
<blockquote><p>Lette le dotte spiegazioni del rappresentante della Unilever, mi sono comunque sparato un gelatuccio artigianale, sulla cui preparazione avrei messo tranquillamente una mano sul fuoco. Io le capisco le aziende, i prodotti industriali hanno certe regole, c’è il problema della conservazione, del gusto, della penetrabilità del mercato. Volgarmente, se piacciono. Ma perché metterci dentro &#8220;una proteina presente in natura proveniente da pesci artici e vegetali&#8221;? A quel punto, il problema non è più se il gelato è buono &#8211; ci mancherebbe pure &#8211; ma se gli ingredienti utilizzati avranno una compatibilità (anche sulla lunga distanza) con il corpo umano e le sue esigenze. Non è che avete frequentato troppo i cuochi stellati che nei loro ristoranti propongono accostamenti da denuncia penale?</p></blockquote>
<p>In tutti e tre gli interventi è presente lo schema «naturale = buono, innaturale = cattivo». Gli OGM, ovviamente, sono l&#8217;essenza dell&#8217;innaturale e sono, quindi, cattivi per definizione.<br />
Da notare che Andrea Campelli <em>non</em> si difende affermando che gli OGM non sono necessariamente il male: la sua tattica è diversa. Giocando sull&#8217;ambiguità del termine OGM, che propriamente indica un <em>organismo</em> con patrimonio genetico modificato e non le sostanze da esso ricavate, Campelli afferma che la proteina esiste in natura e quindi non è OGM.</p>
<p>Il povero Corporate communication manager non riesce comunque a rassicurare Luigina e Michele Fusco che, fedeli allo schema «naturale = buono, innaturale = cattivo», respingono i sorbetti con Ice structuring protein in quanto innaturali. I sorbetti <em>industriali</em> senza Ice structuring protein, pare di capire, sono invece naturali, anche se non quanto il gelatuccio artigianale che tanto piace a Fusco.</p>
<p>Non commento la sparata finale sui &#8220;cuochi stellati&#8221; e gli &#8220;accostamenti da denuncia penale&#8221;.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2140&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-gelato-ogm/' addthis:title='Il gelato OGM' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Una vicenda mediatica</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 09:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Bioetica]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Mastroianni]]></category>
		<category><![CDATA[Eluana Englaro]]></category>
		<category><![CDATA[Metro]]></category>

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		<description><![CDATA[Metro news di oggi, opinione di Bruno Mastroianni, docente di comunicazione: Ma il cuore di Eluana vive ancora: Quella di Eluana è ormai una questione inverosimilmente ingarbugliata. Ed è inutile che si cerchi di risolverla sul piano della bioetica e del diritto. La vicenda è ormai soprattutto una vicenda mediatica. Va bene, è «soprattutto una [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/una-vicenda-mediatica/' addthis:title='Una vicenda mediatica' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/resize.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1723" title="Bruno Mastroianni" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/resize.jpg" alt="Bruno Mastroianni" width="270" height="180" /></a>Metro news di oggi, opinione di Bruno Mastroianni, docente di comunicazione: <em><a title="Ma il cuore di Eluana vive ancora - METRO NEWS ITALIA" href="http://www.metronews.it/opinione/ma-il-cuore-di-eluana-vive-ancora.html?Itemid=30457%3Fexp%3D1">Ma il cuore di Eluana vive ancora</a></em>:</p>
<blockquote><p>Quella di Eluana è ormai una questione inverosimilmente ingarbugliata. Ed è inutile che si cerchi di risolverla sul piano della bioetica e del diritto. La vicenda è ormai soprattutto una vicenda mediatica.</p></blockquote>
<p>Va bene, è «soprattutto una vicenda mediatica», ma non è <em>soltanto</em> una vicenda mediatica, e non si capisce per quale motivo non la si possa affrontare sul piano della bioetica e del diritto.<span id="more-1722"></span></p>
<blockquote><p>In questi mesi di dibattiti, la discussione ha finito per focalizzarsi a dismisura su quel sondino di plastica che nutre la povera ragazza. La forza suggestiva dei media e la semplificazione giornalistica hanno fatto il resto, creando in noi un’immagine stereotipata. Anche se non abbiamo mai visto Eluana, la immaginiamo lì distesa e immobile, in una sala ospedaliera, mentre subisce ogni giorno l’“oltraggio” di essere nutrita.</p></blockquote>
<p>Essendo una questione mediatica, il discorso purtroppo si gioca sulle immagini, non sui ragionamenti<br />
A questa immagine, Mastroianni cosa contrappone? Un discorso razionale? No, un&#8217;altra immagine:</p>
<blockquote><p>La realtà è che mentre ci facevamo trasportare da questa fantasia quasi cinematografica &#8211; che alimentava le nostre disquisizioni morali sulla fine della vita e sul diritto di scelta &#8211; ci eravamo persi l’Eluana reale. Quell’Eluana in carne ed ossa che da 17 anni, è vero che non parla, è vero che non si muove e non interagisce &#8211; ma è altrettanto vero che fa qualcosa di fondamentale: respira. Da sola, senza l’aiuto di nessuno, senza medicine, macchine o artifici. Con tutte le sue forze gonfia i polmoni e li svuota, facendo battere il suo cuore, migliaia di volte al giorno, senza sosta.</p></blockquote>
<p>Dopo aver contrapposto, da un punto di vista mediatico, una immagine a un&#8217;altra immagine, è forse giunto il momento di portare qualche argomento, di tornare al piano dell&#8217;etica e del diritto? Evidentemente no:</p>
<blockquote><p>Avevamo seppellito questo fatto sotto una coltre di questioni di principio. Forse è da qui che si deve ripartire. Mettendo da parte teorie e supposizioni, ipotesi e interpretazioni. Lasciamo parlare lei. Ascoltiamo quest’appello che il suo corpo, ossigenando e tenendo tenacemente in vita le sue cellule, ci manda da 17 anni. È tutto ciò che abbiamo: un sussurro debole in confronto all’impatto emotivo dei media. Chi se la sente di azzittirlo?</p></blockquote>
<p>Mettiamo da parte teorie e supposizioni, che poi ci viene il mal di testa, lasciamo parlare lei, che Mastroianni sembra essere in grado di ascoltare così bene e, soprattutto, di tratteggiare così bene ricorrendo a immagini molto emotive.</p>
<p>Un consiglio al signor Mastroianni: il buon Dio ci ha fatto la testa per ragionare e la pancia per digerire. Utilizzare la pancia per ragionare e la testa per separare le orecchie è un atteggiamento terribilmente contro natura.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1722&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/una-vicenda-mediatica/' addthis:title='Una vicenda mediatica' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Logica giornalistica</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 11:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Fallacie logiche]]></category>
		<category><![CDATA[Logica]]></category>
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		<description><![CDATA[Leggo su Metro di oggi: La pillola del giorno dopo è ormai il contraccettivo più scelto dalle giovanissime: il 55% delle confezioni acquistate viene usato da ragazzine tra i 14 e i 20 anni. Oltre al fatto che a 20 anni si è ancora &#8220;ragazzine&#8221;, è interessante notare la logica di questa notizia: poiché (premessa) [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/logica-giornalistica/' addthis:title='Logica giornalistica' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/metro.png"><img class="alignright alignnone size-medium wp-image-1135" style="float: right;" title="metro" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/metro.png" alt="" width="285" height="242" /></a>Leggo su Metro di oggi:</p>
<blockquote><p>La pillola del giorno dopo è ormai il contraccettivo più scelto dalle giovanissime: il 55% delle confezioni acquistate viene usato da ragazzine tra i 14 e i 20 anni.</p></blockquote>
<p>Oltre al fatto che a 20 anni si è ancora &#8220;ragazzine&#8221;, è interessante notare la logica di questa notizia: poiché (premessa) il 55% delle persone che usano la pillola del giorno dopo ha tra i 14 e i 20 anni, allora (conclusione) la pillola del giorno dopo è il contraccettivo più utilizzato a quella età.<br />
In base alla stessa logica, se mi accorgo che in un ristorante i clienti sono soprattutto uomini tra i 30 e i 45 anni, posso tranquillamente concludere che la maggior parte degli uomini tra i 30 e i 45 uomini va lì a mangiare. Oppure, se so che praticamente tutte le persone che vanno in vacanza a Bordighera amano il mare, devo concludere che praticamente tutte le persone che amano il mare vanno a Bordighera. Ancora: se scopro che un certo tipo di reati è commesso in prevalenza da stranieri, posso concludere che la quasi totalità degli stranieri commette quel tipo di reati&#8230; ehi, questa devo averla già letta da qualche parte!<br />
È sicuro: i giornalisti ragionano così. Spero che albergatori e ristoratori usino un&#8217;altra logica, altrimenti potrebbero restarci male.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1134&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/logica-giornalistica/' addthis:title='Logica giornalistica' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Flatulenze giornalistiche</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 08:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Metro]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Galileo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[È attivo da alcuni giorni Progetto Galileo: un blog che vuole contrastare «[l']antiscientismo psicodelirante di certe parti sociali, una tecnofobia paradossale nell’era tecnobioinformatica e un sensazionalismo dei media che pur di shockare si inventa notizie inesistenti» (tratto dal manifesto del sito). Se trovate che tutto ciò sia una esagerazione, vi consiglio la lettura di questo [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/flatulenze-giornalistiche/' addthis:title='Flatulenze giornalistiche' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È attivo da alcuni giorni <a href="http://progettogalileo.wordpress.com/" title="Progetto Galileo">Progetto Galileo</a>: un blog che vuole contrastare «[l']antiscientismo psicodelirante di certe parti sociali, una tecnofobia paradossale nell’era tecnobioinformatica e un sensazionalismo dei media che pur di shockare si inventa notizie inesistenti» (tratto dal <a href="http://progettogalileo.wordpress.com/2008/02/13/manifesto-progetto-galileo/" title="Manifesto Progetto Galileo « Progetto Galileo">manifesto</a> del sito).</p>
<p>Se trovate che tutto ciò sia una esagerazione, vi consiglio la lettura di questo editoriale di Osvaldo Baldacci su Metro del 21 febbraio 2008: <em>Quel modello britannico di futuro</em> (click sull&#8217;immagine per ingrandirla, o <a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/metro.jpg" rel="external" title="Editoriale Metro">qui</a> per il download):</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/metro.jpg" rel="lightbox[pics-1203581485]" title="Editoriale Metro"><img src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/metro.thumbnail.jpg" alt="Editoriale Metro" class="imageframe imgaligncenter" height="300" width="93" /></a></p>
<p> Il titolo di questo post, <em>flatulenze giornalistiche</em>, non vuole essere offensivo: si riferisce  all&#8217;assenza di ragionamenti. Per usare una metafora abbastanza in voga, è scritto <em>di pancia</em> e non <em>di testa</em>: e se è frutto del basso ventre, il risultato non può che essere quello&#8230;</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1041&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/flatulenze-giornalistiche/' addthis:title='Flatulenze giornalistiche' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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