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	<title>L&#039;estinto &#187; Natura</title>
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		<title>Una visita a Montecristo</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 21:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Isola di Montecristo]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho avuto il privilegio di sbarcare sull&#8217;isola di Montecristo. Privilegio perché l&#8217;isola è una riserva naturale integrale, dove quell&#8217;integrale significa (quasi) inaccessibile all&#8217;uomo. Solo mille persone l&#8217;anno — seicento studenti, quattrocento privati con precedenza alle associazioni — possono visitare l&#8217;isola. Io non sono stato tra questi fortunati mille: oltre al permesso di visita, per il [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/una-visita-a-montecristo/' addthis:title='Una visita a Montecristo' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3214" class="wp-caption alignright" style="width: 150px"><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/DSC_2718.jpg"><img class="size-medium wp-image-3214 " title="Montecristro" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/DSC_2718-200x300.jpg" alt="" width="140" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Montecristo</p></div>
<p>Ho avuto il privilegio di sbarcare sull&#8217;isola di Montecristo.<br />
Privilegio perché l&#8217;isola è una riserva naturale integrale, dove quell&#8217;integrale significa (quasi) inaccessibile all&#8217;uomo. Solo mille persone l&#8217;anno — seicento studenti, quattrocento privati con precedenza alle associazioni — possono visitare l&#8217;isola. Io non sono stato tra questi fortunati mille: oltre al permesso di visita, per il quale un privato può aspettare pare anche tre anni, esiste il più accessibile permesso di approdo, che concede la possibilità di sbarcare sull&#8217;isola e visitare Cala Maestra. Una visita completa, con tanto di escursioni, è sicuramente più interessante, ma anche per il solo approdo vale la pena affrontare le ore di navigazione necessarie per raggiungere Montecristo.<span id="more-3206"></span></p>
<div id="attachment_3208" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20110706-114426.jpg"><img class="size-medium wp-image-3208" title="Capra di Montecristo" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20110706-114426-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Capra di Montecristo</p></div>
<p>Siamo arrivati al mattino presto, e già avvicinandoci abbiamo sentito l&#8217;intenso profumo della vegetazione. In lontananza, sulla sommità di un&#8217;altura, abbiamo intravisto una capra con il caratteristico profilo delle corna.<br />
Il custode, un simpatico e cortese vicentino, ha definito l&#8217;isola un «volano per la biodiversità». L&#8217;immagine è suggestiva. Il mio Devoto-Oli definisce volano un «organo circolare rotante, di notevole massa, che serve a regolarizzare il moto rotatorio dell’albero nelle macchine alternative, mediante periodici accumuli e restituzioni di energia» e anche «margine di sicurezza o di riserva con funzione di regolazione o di utilizzo in caso di necessità». Montecristo — che in origine si chiamava Monte Giove, ma san Mamiliano di Palermo ne cambiò il nome; del resto può un vescovo fare l&#8217;eremita in un&#8217;isola dedicata a un dio pagano? — è effettivamente un accumulo di biodiversità, grazie all&#8217;isolamento. Un margine di sicurezza molto probabilmente necessario, ma qui lascio la parola agli esperti di biologia, cosa che io non sono.</p>
<div id="attachment_3211" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20110706-114558.jpg"><img class="size-medium wp-image-3211" title="Casa Santa Maria" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20110706-114558-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Casa Santa Maria</p></div>
<p>È facile imbattersi in critiche, anche feroci, al divieto di accesso all&#8217;isola. Dalle più ignoranti — «ci sono già tante specie animali, qualcuna in meno non mi pare valga l&#8217;impossibilità di  farmi visitare Montecristo» — a quelle più ragionate e mi pare almeno un po&#8217; sensate.<br />
Quello che ho apprezzato, potendo &#8220;toccare con mano&#8221; l&#8217;isola e la sua gestione, è la consapevolezza della complessità di tutta la faccenda. Alcuni divieti sono forse in parte eccessivi, ma è necessario che sia così, perché purtroppo gli esseri umani non sono sempre meritevoli di fiducia. Anzi, in certi contesti lo sono raramente, e quindi sei costretto ad abbondare con le proibizioni, così le immancabili trasgressioni saranno almeno meno gravi. Sarebbe bello potersi affidare alla maturità e alla responsabilità delle persone, ma se queste sono specie più rare della foca monaca o della berta minore, meglio riporre altrove la propria fiducia.<br />
Il divieto di ancoraggio, ad esempio, è necessario: una barca che arriva in una cala e butta venti metri di ancora al primo cambio di vento &#8220;ara&#8221; con la catena qualche centinaio di metri quadrati di fondale (un cerchio di dieci metri di raggio, lo ricordo, ha una superficie di oltre trecento metri quadrati), con buona pace per le pinna nobilis (molluschi lunghi anche un metro) che vivono lì. Forse basterebbe mettere dei gavitelli per gli ormeggi, ma voi vi fidereste?</p>
<div id="attachment_3210" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20110706-114542.jpg"><img class="size-medium wp-image-3210" title="Montecristro" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20110706-114542-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Montecristo</p></div>
<p>Un altro aspetto che mi ha colpito è la consapevolezza della complessità del concetto di natura. I detrattori del parco sono convinti che gli ecologisti, ovviamente fondamentalisti, abbiano una concezione rozza e manichea di natura: tutto quello che non è uomo è natura ed è bene, tutto quello che è uomo non è natura ed è male.<br />
In realtà, per quel che ho potuto constatare, le persone che si occupano della riserva sono consapevoli della complessità del concetto di natura e di naturale, e affrontano queste difficoltà con pragmatismo e buon senso.<br />
La capra di Montecristo è stata portata dall&#8217;uomo, come anche la vipera. Non sono in un certo senso specie naturali dell&#8217;isola, ma non è per questo in discussione la loro permanenza, perché sono millenni che si registra la loro presenza. Per la capra, a dire il vero, qualche discussione c&#8217;è, perché la sua voracità è un problema per molte piante (ad esempio i lecci). Ma si tratta appunto un bilanciamento improntato al pragmatismo (si sono organizzate cacce selettive per ridurre il numero degli esemplari).</p>
<div id="attachment_3213" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/DSC_2686.jpg"><img class="size-medium wp-image-3213" title="Ailanto (la piante verde chiaro)" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/DSC_2686-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Ailanto (la piante verde chiaro)</p></div>
<p>Diverso il caso dell&#8217;ailanto. Questa pianta ornamentale è stata portata alla fine dell&#8217;Ottocento (capre e vipere sono lì da molto più tempo) e si è diffusa in tutta l&#8217;isola infestando ovunque e minacciando la sopravvivenza delle altre specie tipiche della macchia mediterranea. Si sta cercando di debellare l&#8217;ailanto, ma non è semplice. Problema simile con il topo, che minaccia la sopravvivenza della berta minore, un uccello che nidifica solo a Montecristo e alla Tavolara, mangiandone le uova.<br />
In entrambi i casi si sono cercate delle sostanze letali per le specie da eradicare ma innocue per le altre. Non perché l&#8217;ailanto o il topo non siano degni di vivere, non siano naturali o altro; ma semplicemente perché, in un compromesso che mi pare accettabile anche se, come tutti i compromessi, discutibile e migliorabile.</p>
<p>I filosofi, almeno quelli che a me piace frequentare, discutono spesso della vaghezza del concetto di natura, e del fatto che esso non implichi dei giudizi di valore. Teoria che mi pare perfettamente compresa e applicata, almeno in questo caso.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3206&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/una-visita-a-montecristo/' addthis:title='Una visita a Montecristo' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Volpi e cani</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 18:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia è di qualche giorno fa: nel Grigioni italiano un cacciatore, convinto di sparare a una volpe, uccide un cane. E così Gico, un incrocio Bovaro bernese, di colore scuro, è morto. Una notizia poco allegra, che non può non sollecitare emotivamente – e sollecitare in maniere molto diverse, a seconda della simpatie e [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/volpi-e-cani/' addthis:title='Volpi e cani' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a title="http://www.spab.ch/avvenimenti/view.php?quale=804&amp;mo=1" href="http://www.spab.ch/avvenimenti/view.php?quale=804&amp;mo=1">notizia</a> è di qualche giorno fa: nel Grigioni italiano un cacciatore, convinto di sparare a una volpe, uccide un cane. E così Gico, un incrocio Bovaro bernese, di colore scuro, è morto.</p>
<p>Una notizia poco allegra, che non può non sollecitare emotivamente – e sollecitare in maniere molto diverse, a seconda della simpatie e antipatie nei confronti della caccia e degli animali.<br />
Credo che se c&#8217;è qualcosa che la filosofia deve fare, è cercare chiarezza al di là delle emozioni, e questo vale sia per la grandi questioni morali che per questioni più piccole, come questo incidente di caccia.<span id="more-3063"></span></p>
<p>Nella triste morte di Gico vedo diversi aspetti che, secondo me, è bene distinguere per riuscire a fare chiarezza.<br />
Il primo è che Gico non è un animale selvatico: ha un nome e questo nome gli è stato dato dal padrone, un essere umano verosimilmente a lui molto legato. Uccidendo Gico, il cacciatore ha sicuramente arrecato un danno al proprietario, ed è più che giusto che questo danno venga risarcito.</p>
<p>Il secondo aspetto è l&#8217;abilità del cacciatore: ha premuto il grilletto in maniera a dir poco superficiale. Anche perché, per quanto un incrocio, un <a title="Bovaro bernese - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bovaro_bernese">Bovaro bernese</a> non sembra affatto assomigliare a una volpe. Il ritiro della licenza di caccia è il meno che ci si possa aspettare, dal momento che il soggetto non si  dimostrato persona affidabile.</p>
<p>Infine, c&#8217;è la differenza tra volpi e cani, tra sparare e uccidere una volpe e sparare e uccidere un cane. Al di là dei primi due aspetti sopra esposti, qual è la differenza tra i due casi? Per quale motivo la prima azione dovrebbe essere socialmente (e forse legalmente – visto che si parla di una denuncia penale) accettabile mentre la seconda, al di là dei primi due aspetti già esposti, no? Dal mio punto di vista, se non è lecito sparare a un cane, non dovrebbe essere lecito sparare a una volpe e, viceversa, se è lecito sparare a una volpe, allora dovrebbe essere lecito sparare a un cane.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3063&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/volpi-e-cani/' addthis:title='Volpi e cani' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>La rinaturalizzazione contro natura</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 08:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera in consiglio comunale di Lugano si è discusso di alcuni interventi di rinaturazione o rinaturalizzazione alla foce del fiume Cassarate (per i non luganesi: la foce è in pieno contesto urbano, a confine tra il parco Ciani e il porto turistico). Il mio personale eroe del giorno è il consigliere liberale-radicale Peter Rossi , [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/la-rinaturalizzazione-contro-natura/' addthis:title='La rinaturalizzazione contro natura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera in consiglio comunale di Lugano si è discusso di alcuni interventi di rinaturazione o rinaturalizzazione alla foce del fiume Cassarate (per i non luganesi: <a title="Google Maps" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;sll=46.013361,8.953878&amp;sspn=0.09442,0.222988&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;ll=46.003125,8.961625&amp;spn=0.005902,0.013937&amp;t=h&amp;z=17">la foce</a> è in pieno contesto urbano, a confine tra il parco Ciani e il porto turistico).<br />
Il mio personale eroe del giorno è il consigliere liberale-radicale Peter Rossi , il quale ha dichiarato: «<strong>la rinaturalizzazione di un fiume inurbato va contro natura</strong>».<br />
Sintesi efficacissima delle difficoltà di usare sensatamente un termine vago come naturale.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3054&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/la-rinaturalizzazione-contro-natura/' addthis:title='La rinaturalizzazione contro natura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Contronatura</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 06:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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		<description><![CDATA[Pare che il presidente boliviano Evo Morales abbia dichiarato che mangiare OGM causi calvizie e omosessualità. OGM, calvizie, omosessualità: quale è il legame che tiene insieme tutto ciò? All&#8217;elenco potremmo aggiungere, seguendo un politico (geograficamente) più vicino a noi, la pillola del giorno dopo? Io ho un sospetto: l&#8217;essere contronatura. Non avere capelli è contronatura. [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/contronatura-3/' addthis:title='Contronatura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-2760" title="Morales OGM" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Schermata-2010-04-23-a-08.37.45-300x161.png" alt="Morales OGM" width="300" height="161" /></p>
<p>Pare che il presidente boliviano Evo Morales <a title="Morales: &quot;Se mangi Ogm diventi gay&quot; - LASTAMPA.it" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201004articoli/54319girata.asp#">abbia dichiarat</a>o che mangiare <strong>OGM</strong> causi <strong>calvizie</strong> e <strong>omosessualità</strong>.</p>
<p>OGM, calvizie, omosessualità: <em>quale è il legame che tiene insieme tutto ciò</em>? All&#8217;elenco potremmo aggiungere, seguendo un politico (geograficamente) più vicino a noi, <a title="La questione etica - L'estinto" href="http://www.lestinto.it/articoli/la-questione-etica/">la pillola del giorno dopo</a>?</p>
<p>Io ho un sospetto: l&#8217;essere<strong> contronatura</strong>. Non avere capelli è contronatura. Essere omosessuali è contronatura. Modificare il dna è contronatura. Abortire è contronatura.<br />
Mi inquieta non poco pensare che un principio così debole possa guidare davvero l&#8217;azione politica delle persone.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2759&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/contronatura-3/' addthis:title='Contronatura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Naturalmente famiglia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 21:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Ratzinger (Benedetto XVI)]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[La Convenzione [ONU sui diritti dell’infanzia], nel preambolo, indica la famiglia &#8220;quale ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli&#8221;. Ebbene, è proprio la famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, l’aiuto più grande che si possa offrire ai bambini. Così Benedetto [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/naturalmente-famiglia/' addthis:title='Naturalmente famiglia' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La Convenzione [ONU sui diritti dell’infanzia], nel preambolo, indica la famiglia &#8220;quale ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli&#8221;. Ebbene, è proprio la famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, l’aiuto più grande che si possa offrire ai bambini.</p></blockquote>
<p>Così <a title="Ai partecipanti alla XIX Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, 8 febbraio 2010 - Benedetto XVI" href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2010/february/documents/hf_ben-xvi_spe_20100208_pc-family_it.html">Benedetto XVI</a> ai partecipanti alla XIX Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia.<br />
L&#8217;aiuto più grande per un bambino è una famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. È l&#8217;ambiente <em>naturale</em>, qualsiasi cosa il termine naturale, qui, voglia dire. L&#8217;uomo è un animale <em>naturalmente culturale</em>: contrapporre natura e cultura non ha molto senso. Non ha quindi molto senso neppure l&#8217;accostamento tra le parole del papa e la <a title="Albatros lesbiche neomamme - Lesbo Blog" href="http://www.lesboblog.it/blog/2010/02/09/albatros-lesbiche-neomamme/">notizia</a> nella quale mi sono imbattuto oggi:</p>
<blockquote><p>Una coppia di albatros femmine, hanno fatto schiudere con successo un uovo nella colonia neozelandese del Royal Albatross Centre.<br />
Il padre appartiene alla colonia degli albatros reali, ma non si sa esattamante chi sia.<br />
Certamente ora le due mamme si prenderanno cura del loro pulcino.<br />
Lyndon Perriman del Dipartimento di conservazione della Nuova Zelanda, ha detto che per i prossimi sei mesi i genitori si alterneranno, scambiandosi i ruoli ogni due giorni: uno proteggerà il figlio dai predatori, mentre l’altro andrà a cacciare in mare.</p></blockquote>
<p>Non è detto che quello che accade agli albatros abbia una qualche importanza per &#8220;l&#8217;ambiente naturale per la crescita e il benessere&#8221; degli esseri umani. Certo è interessante pensare che, forse, come uomini potremmo avere più possibilità di quelle di cui dispongono gli albatros.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2655&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/naturalmente-famiglia/' addthis:title='Naturalmente famiglia' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>La natura non è cattiva</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 12:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Risé]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologisti]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è del buono nell&#8217;articolo di Claudio Risé per Il mattino di Napoli «La natura è cattiva?». Lo psicoterapeuta milanese rifiuta infatti ogni dicotomia tra uomo e natura: Il fatto è che la natura non è altro, diverso da noi; noi stessi siamo, anche, natura. Il problema è che questa interessante affermazione (dalla quale discende una [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/la-natura-non-e-cattiva/' addthis:title='La natura non è cattiva' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è del buono nell&#8217;articolo di Claudio Risé per <em>Il mattino di Napoli</em> «<a title="Diario di bordo :: La natura è cattiva? :: October :: 2009" href="http://claudiorise.blogsome.com/2009/10/06/la-natura-e-cattiva">La natura è cattiva?</a>».<br />
Lo psicoterapeuta milanese rifiuta infatti ogni dicotomia tra uomo e natura:</p>
<blockquote><p>Il fatto è che la natura non è altro, diverso da noi; noi stessi siamo, anche, natura.</p></blockquote>
<p>Il problema è che questa interessante affermazione (dalla quale discende una condanna verso la noncuranza della natura) viene intesa da Risé come la necessità di un ritorno alle origini, una lontana età dell&#8217;oro nella quale vigeva l&#8217;armonia tra l&#8217;uomo e la natura, armonia spezzata dall&#8217;illuministo di De Sade (!).<br />
La natura non ci è nemica: non nel senso che la natura non è né buona né cattiva, ma nel senso che ci è amica, è buona con noi se noi siamo buoni con lei.</p>
<p>Ecco un problema interessante: come dovrebbe comportarsi una persona che considera insensate queste affermazioni sull&#8217;armonia tra uomo e natura ma apprezza la condanna dello sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali?</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2442&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/la-natura-non-e-cattiva/' addthis:title='La natura non è cattiva' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Uomo e[&#039;] natura</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 12:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Uomo]]></category>

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		<description><![CDATA[Del recente discorso di Monsignor Fisichella avevo commentato (con eccessiva pignoleria) l&#8217;imprecisione sugli embrioni non umani, lasciando da parte il resto. Oggi Marco Ferrari rimedia a questa mia mancanza, mettendo a fuoco il problema di fondo dell&#8217;approccio di Fisichella (e della chiesa cattolica in generale): la supremazia umana. L&#8217;uomo è creatura eccezionale, unica e, soprattutto, [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/uomo-e-natura/' addthis:title='Uomo e['] natura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Del recente discorso di Monsignor Fisichella <a title="L’embrione e il maialino - L'estinto" href="http://www.lestinto.it/articoli/lembrione-e-il-maialino/">avevo commentato</a> (con eccessiva pignoleria) l&#8217;imprecisione sugli embrioni non umani, lasciando da parte il resto.</p>
<p>Oggi <a title="Leucophaea: Corto circuito" href="http://leucophaea.blogspot.com/2009/09/corto-circuito.html">Marco Ferrari</a> rimedia a questa mia mancanza, mettendo a fuoco il problema di fondo dell&#8217;approccio di Fisichella (e della chiesa cattolica in generale): la supremazia umana. L&#8217;uomo è creatura eccezionale, unica e, soprattutto, in posizione privilegiata rispetto agli altri esseri viventi:</p>
<blockquote><p>&#8220;[il papa] esige anche che ci sia la difesa della vita umana in tutta la sua pienezza. Vanno bene le leggi per salvaguardare i lupi o gli scimpanzè, ma prima di tutto occorrono leggi per salvaguardare l’uomo, dalla sua nascita naturale alla sua fine naturale&#8221;. Eccoci, questo è il clou: prima l&#8217;uomo, poi, casomai, il resto del mondo. Se c&#8217;è un&#8217;alternativa, e l&#8217;alternativa c&#8217;è sempre, prima si danno i fondi per &#8220;salvare&#8221; bambini e città, monumenti e anziani, poi forse parchi nazionali e animali in via d&#8217;estinzione. E&#8217; ovvio che di questo passo per &#8220;lupi e scimpanzé&#8221; non avanza niente.</p></blockquote>
<p>In poche parole: l&#8217;uomo è parte della natura o – per evitare l&#8217;impiego del compromesso termine &#8220;natura&#8221; – l&#8217;uomo è un essere vivente sullo stesso livello degli altri, non vi sono salti ontologici, non c&#8217;è un particolare privilegio.</p>
<p>PS Detesto scrivere e&#8217; invece di è – utilizzare l&#8217;apostrofo come accento è una cosa che posso tollerare, ma non approvare, se chi scrive si ritrova con una tastiera priva di accenti. Nei miei sogni il titolo di questo post sarebbe stato Uomo è natura con l&#8217;accento, ma non la <em>e</em>, rossa:<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-2399" title="Schermata 2009-09-16 a 10.01.00" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Schermata-2009-09-16-a-10.01.00.png" alt="Schermata 2009-09-16 a 10.01.00" width="103" height="28" /><br />
Purtroppo non è possibile farlo nel titolo, e ho usato – orrore! – l&#8217;apostrofo come accento mettendolo tra parentesi quadre. Un gesto del quale mi vergognerò a lungo.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2398&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/uomo-e-natura/' addthis:title='Uomo e['] natura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Abbozzo di una fenomenologia del concetto di natura</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/abbozzo-di-una-fenomenologia-del-concetto-di-natura/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 20:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Che cosa è la natura? Tento un piccolo abbozzo di indagine fenomenologica (e linguistica) del concetto di natura. Come tutti gli abbozzi, è sicuramente perfettibile. Come tutte le fenomenologie1, ha intento descrittivo, non normativo: descrive i concetti come vengono usati e concepiti, non propone riforme nella (vana) [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/abbozzo-di-una-fenomenologia-del-concetto-di-natura/' addthis:title='Abbozzo di una fenomenologia del concetto di natura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.</em></p>
<p>Che cosa è la natura?<br />
Tento un piccolo abbozzo di indagine fenomenologica (e linguistica) del concetto di natura.<br />
Come tutti gli abbozzi, è sicuramente perfettibile. Come tutte le fenomenologie<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/abbozzo-di-una-fenomenologia-del-concetto-di-natura/#footnote_0_2293" id="identifier_0_2293" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="La fenomenologia, in realt&agrave;, avrebbe come oggetto di indagine i fenomeni, non i concetti.">1</a></sup>, ha intento descrittivo, non normativo: descrive i concetti come vengono usati e concepiti, non propone riforme nella (vana) speranza di emendare linguaggio – anche se, è ovvio, qualsiasi tentativo del genere dovrebbe partire da una analisi simile. Questa analisi concettuale può, al massimo, ambire a smascherare il concetto, metterlo a nudo ma lasciandolo lì dov&#8217;è, nella speranza (forse meno vana della precedente speranza di riformare il linguaggio) che una volta messo a nudo possa incantare meno le persone.<span id="more-2293"></span></p>
<ol>
<li>Natura è tutto ciò che esiste.<br />
Escludendo solo l&#8217;inesistente, la categoria di innaturale si limita a &#8220;cose&#8221; impossibili da incontrare come l&#8217;attuale re di Francia, un pezzo di ferro ligneo o un quadrato rotondo (se siete filosofi particolarmente ispirati anche queste cose esistono e, quindi, fanno parte della natura).</li>
<li>Natura è ciò che non ha a che fare con gli uomini.<br />
Sono molte le cose, e soprattutto gli ambienti, che non hanno a che fare con gli uomini e sono quindi naturali. L&#8217;intervento umano viene visto come contaminazione. In questa accezione, naturale è un concetto graduale: una città è meno naturale di un campo di papaveri e entrambi sono meno naturali di una valle selvaggia.<br />
Una spremuta d&#8217;arancia è più naturale di una a base di succo concentrato e entrambe sono più naturali di una bevanda all&#8217;aroma di arancia, soprattutto se questo è ottenuto tramite sintesi chimica.</li>
<li>Natura è ciò che non richiede scelte arbitrarie.<br />
Se ho varie opzioni tra di loro equivalenti e scelgo in maniera casuale una di esse, il risultato della mia scelta è non naturale. Se viceversa le opzioni non sono equivalenti e ho dei validi motivi per effettuare la scelta, il risultato è, relativamente a quella scelta, naturale. Se ho sete, è naturale scegliere il bicchiere pieno rispetto a quello vuoto, è arbitrario (e non naturale) scegliere il bicchiere rosa rispetto a quello blu.<br />
Se non sbaglio, è questa l&#8217;accezione con cui il termine naturale viene, almeno a volte, usato in matematica. Il logaritmo con base <em>e</em> è naturale appunto perché la scelta della base <em>e</em> non è arbitraria, contrariamente, ad esempio, alla base 10.</li>
<li>Natura è ciò a cui siamo abituati.<br />
Le novità, soprattutto quelle che sovvertono l&#8217;esistente, sono innaturali. Un simile concetto di natura cambia nel tempo e nello spazio.</li>
<li>Natura è ciò che non richiede giustificazioni.<br />
Con particolare riferimento all&#8217;agire umano (e animale): una azione istintiva, non meditata o controllata, è più naturale di una azione risultato di un calcolo razionale.<br />
La natura ha <em>cause</em>, mentre il non naturale (il sociale) ha <em>norme</em>.</li>
<li>Natura è ciò che è innato e inemendabile.<br />
Sempre con riferimento all&#8217;agire umano (e animale): naturale è ciò che non viene appreso con l&#8217;educazione e, soprattutto, ciò che l&#8217;educazione non può cancellare.</li>
</ol>
<p>Credo che tutte accezioni siano corrette, nel senso che è lecito (e a volte utile) utilizzare il termine natura in uno di questi significati, una volta specificato a quale concetto ci si riferisce e, soprattutto, avendo ben chiaro che l&#8217;etichetta &#8220;naturale&#8221; non ha alcun potere magico, né positivo né negativo.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2293" class="footnote">La fenomenologia, in realtà, avrebbe come oggetto di indagine i fenomeni, non i concetti.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2293&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/abbozzo-di-una-fenomenologia-del-concetto-di-natura/' addthis:title='Abbozzo di una fenomenologia del concetto di natura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il gelato OGM</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 11:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Metro]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[A proposito di gelato OGM, Metro ha pubblicato ieri (23/6/09) una breve intervista a Andrea Campelli, Corporate communication manager Unilever Italia, raccolta da Giovanni Pasimeni. Dopo la decisione della Commissione europea, quest’estate nei 27 Paesi della Ue si potranno vendere gelati ogm capaci di resistere a temperature polari senza perdere cremosità. Vero? Non si tratta di [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-gelato-ogm/' addthis:title='Il gelato OGM' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di <a title="Blog | Scienza in cucina » Blog Archive » Gelato OGM. Ma quando mai! Anche il formaggio allora…" href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/06/18/gelato-ogm-ma-quando-mai-anche-il-formaggio-allora/">gelato OGM</a>, Metro ha pubblicato ieri (23/6/09) una breve intervista a Andrea Campelli, Corporate communication manager Unilever Italia, raccolta da Giovanni Pasimeni.<span id="more-2140"></span></p>
<blockquote><p><strong>Dopo la decisione della Commissione europea, quest’estate nei 27 Paesi della Ue si potranno vendere gelati ogm capaci di resistere a temperature polari senza perdere cremosità. Vero?</strong><br />
Non si tratta di ogm perché, qualora decidessimo di produrli, utilizzeremo la Ice structuring protein, una proteina presente in natura proveniente da pesci artici e vegetali.</p>
<p><strong>Gelato al gusto di pesce?</strong><br />
La Isp viene usata da tempo negli Stati Uniti perché migliora la qualità del gelato. Con l’approvazione dell’Autorità per la sicurezza alimentare e della Commissione Ue potrà essere inserita come ingrediente nel ghiaccio.</p>
<p><strong>La Coldiretti è preoccupata.</strong><br />
La Coldiretti ha parlato impropriamente di &#8220;sorbetti transgenici&#8221;. Unilever non si sogna di mettere in commercio questi prodotti. Faremo dei test. Qualora i consumatori si mostrassero favorevoli, commercializzeremo questa nuova linea, ma si tratterà soltanto di due o tre prodotti che conterranno meno grassi e avranno più frutta.</p>
<p><strong>Non si rischia di danneggiare l’immagine di un settore del made in Italy?</strong><br />
Unilever investe in ricerca e sviluppo. Siamo stupiti per come la nostra idea rivoluzionaria è stata accolta.</p></blockquote>
<p>Oggi (24/6/09) viene pubblicata la lettera di una certa Luigina:</p>
<blockquote><p>Ho letto il vostro &#8220;Mi consenta&#8221; di ieri sui gelati industriali. Le aziende negano la modificazione genetica, ma io non sto per niente tranquilla.</p></blockquote>
<p>Questa lettera si è guadagnata l&#8217;inquietante titolo <em>La genetica contro i gelati</em> e un commento di Michele Fusco:</p>
<blockquote><p>Lette le dotte spiegazioni del rappresentante della Unilever, mi sono comunque sparato un gelatuccio artigianale, sulla cui preparazione avrei messo tranquillamente una mano sul fuoco. Io le capisco le aziende, i prodotti industriali hanno certe regole, c’è il problema della conservazione, del gusto, della penetrabilità del mercato. Volgarmente, se piacciono. Ma perché metterci dentro &#8220;una proteina presente in natura proveniente da pesci artici e vegetali&#8221;? A quel punto, il problema non è più se il gelato è buono &#8211; ci mancherebbe pure &#8211; ma se gli ingredienti utilizzati avranno una compatibilità (anche sulla lunga distanza) con il corpo umano e le sue esigenze. Non è che avete frequentato troppo i cuochi stellati che nei loro ristoranti propongono accostamenti da denuncia penale?</p></blockquote>
<p>In tutti e tre gli interventi è presente lo schema «naturale = buono, innaturale = cattivo». Gli OGM, ovviamente, sono l&#8217;essenza dell&#8217;innaturale e sono, quindi, cattivi per definizione.<br />
Da notare che Andrea Campelli <em>non</em> si difende affermando che gli OGM non sono necessariamente il male: la sua tattica è diversa. Giocando sull&#8217;ambiguità del termine OGM, che propriamente indica un <em>organismo</em> con patrimonio genetico modificato e non le sostanze da esso ricavate, Campelli afferma che la proteina esiste in natura e quindi non è OGM.</p>
<p>Il povero Corporate communication manager non riesce comunque a rassicurare Luigina e Michele Fusco che, fedeli allo schema «naturale = buono, innaturale = cattivo», respingono i sorbetti con Ice structuring protein in quanto innaturali. I sorbetti <em>industriali</em> senza Ice structuring protein, pare di capire, sono invece naturali, anche se non quanto il gelatuccio artigianale che tanto piace a Fusco.</p>
<p>Non commento la sparata finale sui &#8220;cuochi stellati&#8221; e gli &#8220;accostamenti da denuncia penale&#8221;.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2140&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-gelato-ogm/' addthis:title='Il gelato OGM' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Come una volta</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/come-una-volta/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 11:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri diversi]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno ero a XXXX per assistere alla presentazione di un libro. Dopo la presentazione e una pizza con alcuni amici, sono andato in stazione per prendere il treno che mi avrebbe riportato a casa. Lungo la strada mi sono fermato in una gelateria per commettere un piccolo peccato di gola. La gelateria si vantava [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/come-una-volta/' addthis:title='Come una volta' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno ero a XXXX per assistere alla presentazione di un libro.</p>
<p>Dopo la presentazione e una pizza con alcuni amici, sono andato in stazione per prendere il treno che mi avrebbe riportato a casa.<br />
Lungo la strada mi sono fermato in una gelateria per commettere un piccolo peccato di gola.<span id="more-2138"></span></p>
<p>La gelateria si vantava di fare &#8220;il gelato come una volta&#8221;. Mi chiedo &#8220;una volta&#8221; quando: venti anni fa? Quaranta? Cento? Per raffreddare il gelato usano blocchi di ghiaccio provenienti dalle Alpi, come si faceva, appunto, una volta?<br />
Leggendo i grossi tabelloni posti dietro il bancone, scopro che utilizzano solo ingredienti naturali: latte di alta qualità, uova biologiche e acqua di montagna. Montagna che si trova in Piemonte: chissà se la trasportano &#8220;come una volta&#8221; o se utilizzano dei moderni camion.</p>
<p>Gustato il gelato (buono, anche se troppo sciolto per i miei gusti, mancando così il quinto punto della <a title="Gli studenti di oggi: Della corretta arte di servire il gelato" href="http://proooof.blogspot.com/2008/06/della-corretta-arte-di-servire-il.html">corretta arte di servire il gelato</a>) vado in stazione e salgo sul treno.<br />
Poco dopo sulla mia stessa carrozza salgono due ragazzi che, se non fossi una persona allergica ai pregiudizi, definirei persone poco raccomandabili.<br />
Lei si lamenta della sporcizia dei treni. Lui ribatte che è vero, anche se il treno sul quale aveva dormito la notte prima era molto pulito. In nome della mia allergia ai pregiudizi, ho subito pensato a un lungo viaggio su un treno notte ma, quasi a leggermi nella mente, ecco che il ragazzo precisa che il treno era fermo in un deposito e il guardiano, molto gentile, aveva chiuso un occhio sulla sua presenza.</p>
<p>Esaurite le lamentele ferroviarie, il discorso è andato sulla coca, e qui la mia allergia ai pregiudizi non ha potuto fare nulla, e non ho pensato neppure per un istante alla popolare bevanda gassata.<br />
Non si trova più la coca di una volta, si lamentava il ragazzo: oramai solo porcate chimiche.</p>
<p>Questa nostalgia per il passato, quando era tutto naturale e la chimica non esisteva (e dire che Lavoisier è vissuto nel &#8217;700, il che costringe a retrocedere di non poco quel &#8220;come una volta&#8221;), è universalmente diffusa.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2138&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/come-una-volta/' addthis:title='Come una volta' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Naturalmente</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 20:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri diversi]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho per le mani un simpatico libercolo intitolato Lupo Alberto e l&#8217;officina delle erbe (Aboca edizioni, 2009). Aboca è un&#8217;azienda specializzata in prodotti derivati da piante medicinali, e il piacevole racconto a fumetti ha lo scopo di pubblicizzare questi prodotti. Lettura interessante per vedere un po&#8217; quali possono essere i limiti del vago concetto di [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/naturalmente/' addthis:title='Naturalmente' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho per le mani un simpatico libercolo intitolato <em>Lupo Alberto e l&#8217;officina delle erbe</em> (Aboca edizioni, 2009).<br />
Aboca è un&#8217;azienda specializzata in prodotti derivati da piante medicinali, e il piacevole racconto a fumetti ha lo scopo di pubblicizzare questi prodotti.<br />
Lettura interessante per vedere un po&#8217; quali possono essere i limiti del vago concetto di naturale.<span id="more-2070"></span></p>
<p>Le piante medicinali vengono coltivate, perché, come spiega Artemio il tasso, «la natura insegna ma noi possiamo sempre imparare rubandole i segreti della coltivazione». Coltivazione rigorosamente naturale, come spiega Frizzo lo scoiattolo agronomo:</p>
<blockquote><p>[N]iente fertilizzanti chimici e pesticidi nella terra: la natura ce la può fare benissimo da sola! […] Poi si usano soltanto metodi biologici, per non aggredire l&#8217;ambiente. E, per finire, niente OGM, sì insomma niente carciofi che volano o fragole grandi come mongolfiere…</p></blockquote>
<p>Piante e fiori, ovviamente, non si possono mangiare interi. Occorre trasformarli. Come? È ancora Artemio a spiegarlo:</p>
<blockquote><p>Bisogna prima raccoglierle, è ovvio, e poi bisogna estrarne le sostanze benefiche con acqua e alcol ottenendo un liquido concentrato da liofilizzare.</p></blockquote>
<p>Fertilizzanti chimici, pesticidi e organismi geneticamente modificati <em>non</em> sono naturali. La coltivazione, l&#8217;estrazione delle sostanze tramite acqua o alcol e la liofilizzazione sono invece naturali o comunque non annullano ciò che c&#8217;è di naturale nelle piante medicinali.<br />
Ciò sembra confermare un mio vecchio sospetto: naturale è ciò a cui siamo abituati.</p>
<p>Nel complesso, il libercolo mi è piaciuto: ha il pregio della sincerità. Non nasconde il trattamento che subiscono queste piante medicinali, e alla fine viene pure disegnata una macchina per l&#8217;inscatolamento!<br />
Molto meglio di un manifesto per le elezioni europee nel quale mi imbatto quasi tutti i giorni:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2072" title="Elezioni europee" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/148x105_eup_postcards_it-1024x726.jpg" alt="Elezioni europee" width="491" height="349" /></p>
<p>Biologica, convenzionale, geneticamente modificata. Perfettamente uguali.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2070&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/naturalmente/' addthis:title='Naturalmente' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Attacco a madre terra e alla natura</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/attacco-a-madre-terra-e-alla-natura/</link>
		<comments>http://www.lestinto.it/articoli/attacco-a-madre-terra-e-alla-natura/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 21:49:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Pecoraro Scanio]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[È il frutto&#160;dell&#8217;aggressione di alcune grosse multinazionali&#160;che vogliono imporre un pensiero unico, antiambientalista, sostanzialmente di&#160;attacco a madre terra e alla natura; e noi non possiamo subirlo senza nessuna reazione. Alfonso Pecoraro Scanio,&#160;Un Italia libera dagli OGM È un articoletto, quasi un appunto, sul suo blog, non certo un discorso parlamentare o un disegno di legge: [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/attacco-a-madre-terra-e-alla-natura/' addthis:title='Attacco a madre terra e alla natura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>È il frutto&nbsp;<span><strong>dell&#8217;aggressione di alcune grosse multinazionali</strong></span>&nbsp;che vogliono imporre un pensiero unico, antiambientalista, sostanzialmente di&nbsp;<span><strong>attacco</strong><strong> a madre terra e alla natura</strong></span>; e noi non possiamo subirlo senza nessuna reazione.</p>
<p>Alfonso Pecoraro Scanio,&nbsp;<a title="::Alfonso Pecoraro Scanio on line ::" href="http://www.pecoraroscanio.it/index.php?mod=blog&amp;func=comments&amp;id=390&amp;from=rss">Un Italia libera dagli OGM</a></p></blockquote>
<p>È un articoletto, quasi un appunto, sul suo blog, non certo un discorso parlamentare o un disegno di legge: non ho problemi a perdonare la caduta di stile e la carenza&nbsp;argomentativa; non posso, tuttavia, non chiedermi: tutto quello che ha da dire contro gli OGM è che sono &#8220;un attacco a madre terra&#8221;? Madre terra.</p>
<p>Magari il termine lo prende da Lovelock e dalla sua Ipotesi Gaia, ma temo che il modello culturale siano i cartoni animati dei Puffi.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1371&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/attacco-a-madre-terra-e-alla-natura/' addthis:title='Attacco a madre terra e alla natura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Contronatura</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/contronatura-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 13:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il concetto di software Open source non è dei più semplici da spiegare ai non addetti ai lavori: la maggior parte delle persone (giustamente) non ha la minima idea di come funzioni lo sviluppo del software e ignora che cosa siano il codice sorgente o una licenza GPL. I vantaggi del software Open source potrebbero inoltre continuare a [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/contronatura-2/' addthis:title='Contronatura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il concetto di software Open source non è dei più semplici da spiegare ai non addetti ai lavori: la maggior parte delle persone (giustamente) non ha la minima idea di come funzioni lo sviluppo del software e ignora che cosa siano il codice sorgente o una licenza GPL. I <em>vantaggi</em> del software Open source potrebbero inoltre continuare a sfuggire, anche una volta capita la differenza tra software libero e proprietario.</p>
<p>Questa circostanza deve aver posto qualche problema all&#8217;ufficio marketing (ammesso che ne esista uno) di Mozilla, i produttori di Firefox. Il fatto di essere Open source è sicuramente uno dei vantaggi di Firefox, ma come spiegarlo ai potenziali utilizzatori? La gratuità del software non basta (anche Internet Explorer è gratis), ed ecco quindi l&#8217;uovo di colombo:</p>
<blockquote><p><a title="Firefox: 100% software naturale | Mozilla Europe" href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/organic/">Firefox: 100% software naturale</a></p></blockquote>
<p>Se Firefox è naturale, Internet explorer e Safari sono contro natura?</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=1144&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/contronatura-2/' addthis:title='Contronatura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Contro natura</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/contro-natura/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2007 09:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Pistorius]]></category>

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		<description><![CDATA[Oscar Pistorius non ha più le gambe. Difficile definirlo un disabile: grazie a delle protesi riesce a correre i 400 metri in meno di 47 secondi! Le protesi sono state giudicate &#8220;aiuto tecnico&#8221; dalla IAAF, la Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera. Un aiuto che cambia la natura del gesto atletico. Gianluca Riccio su [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/contro-natura/' addthis:title='Contro natura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oscar Pistorius non ha più le gambe. Difficile definirlo un disabile: grazie a delle protesi riesce a correre i 400 metri in meno di 47 secondi!</p>
<p>Le protesi sono state giudicate &#8220;aiuto tecnico&#8221; dalla IAAF, la Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera. Un aiuto che cambia la <em>natura</em> del gesto atletico.<br />
Gianluca Riccio su Futuro prossimo propone <a title="Futuro prossimo - Il mondo è pronto per il Cyber Atleta ?" href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2007/04/il-mondo-e-pronto-per-il-cyber-atleta.html">un altro punto di vista</a>:</p>
<blockquote><p>Alcuni atleti utilizzano sottili metodi per aumentare le loro performance, attraverso scarpe da corsa disegnate appositamente, o raffinate tecniche. Si dovrebbe correre scalzi, dunque, per rispettare in pieno &#8216;lo spirito del gesto atletico&#8217;.
</p></blockquote>
<p>Giusta osservazione: perché le scarpe da ginnastica sono naturali e le protesi al carbonio innaturali? Forse perché siano semplicemente <em>abituati</em> a usare le scarpe da ginnastica, mentre le protesi sono invece eccezionali?</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=711&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/contro-natura/' addthis:title='Contro natura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Naturalmente maschi</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/naturalmente-maschi/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 14:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Risé]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[Alex Quinn, dell&#8217;Università di Canberra, ha scoperto che con il caldo alcune lucertole australiane cambiano sesso: i maschi diventano femmine, mentre le femmine, pare di capire, rimangono tali. Evidentemente le lucertole non hanno problemi di identità di genere. Gli uomini sì, c&#8217;è una ricca letteratura sul maschile e il femminile Mi chiedo quanto, questa vasta [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/naturalmente-maschi/' addthis:title='Naturalmente maschi' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alex Quinn, dell&#8217;Università di Canberra, ha scoperto che con il caldo alcune lucertole australiane <a href="http://ilgeniodeigeni.blogs.it/2007/04/20/che_caldo_le_lucertole_cambiano_sesso~2126708" title="Il genio dei geni - Che caldo! Le lucertole cambiano sesso">cambiano sesso</a>: i maschi diventano femmine, mentre le femmine, pare di capire, rimangono tali.</p>
<p>Evidentemente le lucertole non hanno problemi di identità di genere. Gli uomini sì, c&#8217;è una ricca letteratura sul maschile e il femminile<br />
Mi chiedo quanto, questa vasta letteratura, sia conscia della natura <em>culturale</em> della differenze di genere, della contrapposizione tra maschile e femminile.<br />
Quando si parla di <a href="http://claudiorise.blogsome.com/2007/04/19/femminile-e-maschile-forze-ed-opportunita/" title="Diario di bordo :: Femminile e maschile: forze ed opportunità :: April :: 2007">forze ed opportunità</a>, come fa Claudio Risé in un articolo meno delirante di altri, si ha ben presente che non vi è praticamente <em>nulla</em> di naturale e che si stanno descrivendo due concetti generali, e non due concrete realtà?</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=698&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/naturalmente-maschi/' addthis:title='Naturalmente maschi' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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