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	<title>L&#039;estinto &#187; Omosessualità</title>
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		<title>L&#8217;invenzione dell&#8217;omosessualità</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 07:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Massad]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel dicembre del 20091 Reset ha proposto una intervista a Joseph Massad della Columbia University e autore del saggio Desiring Arabs sul tema dell&#8217;omosessualità nel mondo arabo. La tesi è, in soldoni, che l&#8217;omosessualità è una invenzione occidentale: nel mondo arabo non esistono &#8220;gay&#8221; ma semplicemente &#8220;uomini e donne che hanno rapporti con lo stesso sesso&#8221;. [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/linvenzione-dellomosessualita/' addthis:title='L&#8217;invenzione dell&#8217;omosessualità' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/511LDXvih4L._SL500_AA300_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3181" title="511LDXvih4L._SL500_AA300_" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/511LDXvih4L._SL500_AA300_.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Nel dicembre del 2009<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/linvenzione-dellomosessualita/#footnote_0_2772" id="identifier_0_2772" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Questo testo ha avuto un periodo di incubazione molto lungo">1</a></sup> <a title="Costume e Società: L'Occidente e l'Orientalismo della sessualità - Joseph Massad (Columbia University) intervistato da Ernesto Pagano | Reset Dialogues on Civilizations" href="http://www.resetdoc.org/story/00000001531">Reset</a> ha proposto una intervista a Joseph Massad della Columbia University e autore del saggio <em>Desiring Arabs</em> sul tema dell&#8217;omosessualità nel mondo arabo.</p>
<p>La tesi è, in soldoni, che <strong>l&#8217;omosessualità è una invenzione occidentale</strong>: nel mondo arabo non esistono &#8220;gay&#8221; ma semplicemente &#8220;uomini e donne che hanno rapporti con lo stesso sesso&#8221;.</p>
<blockquote><p><em>Qual è allora in sintesi la differenza tra omosessualità &#8220;occidentale&#8221; e quella che lei chiama, nel suo libro, la pratica e il desiderio dello stesso sesso?</em></p>
<p>In definitiva, la prima è un’identità che rivendica una comunità socialmente riconosciuta insieme a diritti politici, mentre l’altra è una delle tante forme di intimità sessuale che va alla ricerca del piacere corporale.</p></blockquote>
<p>La mia prima reazione è quella di una sofisticata e intellettuale (nel senso brutto) <strong>giustificazione</strong> della <a title="AFP: 'No homosexuals in Iran': Ahmadinejad" href="http://afp.google.com/article/ALeqM5hATGOzv6YSmgeMY1zdYbdpyrG2cw">dichiarazione</a>, rilasciata un annetto prima, di Mahmud Ahmadinejād: &#8220;Non esistono omosessuali in Iran&#8221;.<span id="more-2772"></span></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-3177" title="ahmadinejad-homosexuals" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/ahmadinejad-homosexuals.gif" alt="" width="364" height="274" /></p>
<p>A mente fredda, devo ammettere che Joseph Massad <em>non ha tutti i torti</em>.<br />
Quella di dividere l&#8217;umanità in omosessuali e eterosessuali (o in eterosessuali e LGBT – Lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) è solo <strong>una</strong> delle suddivisioni o categorizzazioni possibili. A dar retta a Eva Cantarella,<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/linvenzione-dellomosessualita/#footnote_1_2772" id="identifier_1_2772" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Secondo natura">2</a></sup> e semplificando un po&#8217; il suo discorso, nella Grecia antica, per quanto riguarda l&#8217;attività sessuale, era più importante <strong>il ruolo all&#8217;interno del rapporto</strong>: attivo o passivo – senza curarsi del sesso del partner nei confronti dei quali si è attivi.</p>
<p>Quella di avere gli omosessuali come &#8220;comunità socialmente riconosciuta&#8221;, insomma come gruppo identificabile e grosso modo omogeneo, è in poche par</p>
<p>ole il <em>risultato di un determinato</em></p>
<p><em>processo storico</em>:</p>
<blockquote><p>Possiamo anche dire che gli omosessuali non esistevano in Europa prima che il discorso medico e giuridico della seconda metà del XIX secolo non li “inventasse” come soggetti medici e giuridici.</p></blockquote>
<p>E senza questo processo storico, non si hanno gay, ma solo persone che hanno rapporti con lo stesso sesso. <em>Non un unico &#8220;soggetto collettivo&#8221; (la comunità omosessuale) ma le singole persone</em>. Del resto oggi non ci viene in mente di pensare agli amanti di musica Jazz  come a una comunità socialmente riconosciuta; però posso immaginare una società nella quale il genere musicale preferito è elemento talmente importante da giustificare una suddivisione in comunità.</p>
<p>Da un punto di vista di lotta alla discriminazione, sarebbe forse un vantaggio avere le singole persone invece di una comunità. Dal punto di vista del riconoscimento di diritti, penso invece sia molto utile essere una comunità socialmente riconosciuta.</p>
<p>Fila tutto, quindi, nell&#8217;analisi di Massad?<br />
Non proprio. Massad propone una un <strong>dualismo</strong> che mi sembra essere una semplificazione <strong>insostenibile</strong>. Da una parte l&#8217;Occidente con la sua storia, dall&#8217;altra parte un Oriente completamente estraneo a questa storia e incommensurabile con essa:</p>
<blockquote><p>L’obiettivo degli internazionalisti gay americani ed europei è quello di creare un mondo a loro immagine. La loro strategia leninista è quella da partito d’avanguardia</p>
<p>delle masse mondiali che da sole non sono capaci di portare ad istituzionalizzare il sistema binario eterosessuale-omosessuale, generatore di gay e lesbiche insieme a donne e uomini “retti”. Questo è il motivo per cui l’avanguardia euroamericana dirigerà “per loro” la lotta verso la liberazione.</p></blockquote>
<p>E ancora:</p>
<blockquote><p>Esiste poi un piccolo numero di arabi occidentalizzati sedotti dall’esempio americano di omosessuale che appartengono alle classi alte e medio alte. Tuttavia non sono rappresentativi, né possono parlare per la maggioranza degli uomini e delle donne che hanno rapporti con lo stesso sesso senza per questo identificarsi in base a tali rapporti.</p></blockquote>
<p>Posso in poche parole concordare con Massad quando dice che per essere solidali con il popolo palestinese non è necessario inventare un’identità palestinese perché questa già esiste, mentre per essere solidali con le comunità omosessuali orientali occorre prima inventarle. Ma, e tralasciando il particolare che potrei essere solidale con le &#8220;singole persone che hanno rapporti con lo stesso sesso&#8221;,  <strong>non</strong> vedo in questa invenzione una forma di <strong>violenza</strong> o di <strong>imperialismo</strong>.<br />
I gruppo umani si incontrano e si scambiano merci ma anche concetti e idee. A volte le nuove idee prendono piede, a volte no. Ma a deciderlo non sono i professori che sembrano considerare Occidente e Oriente due mondi incommensurabili e rifiutano ogni genere di contatto e ogni mutamento, bollando il tutto come imperialismo.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2772" class="footnote">Questo testo ha avuto un periodo di incubazione <em>molto</em> lungo</li><li id="footnote_1_2772" class="footnote"><a title="More about Secondo natura" href="http://www.anobii.com/books/Secondo_natura/9788817116541/0157315f88c58654fb/"><em>Secondo natura</em></a></li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2772&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/linvenzione-dellomosessualita/' addthis:title='L&#8217;invenzione dell&#8217;omosessualità' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Pubblicità progresso</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 08:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Via (Filosofia e Informatica) Giuridica<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/pubblicita-progresso/' addthis:title='Pubblicità progresso' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20110425-101017.jpg"><img src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20110425-101017.jpg" alt="20110425-101017.jpg" class="alignnone size-full" /></a></p>
<p>Via <a href="http://fildir.blogspot.com/2011/04/pubblicita-progresso.html" title="(Filosofia e Informatica) Giuridica: Pubblicità progresso">(Filosofia e Informatica) Giuridica</a></p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3124&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/pubblicita-progresso/' addthis:title='Pubblicità progresso' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il suicidio dell&#8217;Occidente</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 22:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Roger Scruton]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Roger Scruton, filosofo conservatore britannico, avevo letto solo Gli animali hanno diritti?, un testo potenzialmente interessante, purtroppo rovinato dall&#8217;arroganza dell&#8217;autore e da una impostazione generale inaccettabile. Con una certa curiosità ho letto Il suicidio dell&#8217;Occidente, un libro-intervista che si legge in otto minuti1 Alla fine della lettura, lo devo riconoscere, Scruton mi sta un po&#8217; [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-suicidio-delloccidente/' addthis:title='Il suicidio dell&#8217;Occidente' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Roger Scruton, filosofo conservatore britannico, avevo letto solo <em><a title="More about Gli animali hanno diritti?" href="http://www.anobii.com/books/Gli_animali_hanno_diritti/9788860301703/016ca16f037ceacaa3/">Gli animali hanno diritti?</a><span style="font-style: normal;">, un testo potenzialmente interessante, purtroppo rovinato dall&#8217;arroganza dell&#8217;autore e da una impostazione generale inaccettabile.</span></em></p>
<p>Con una certa curiosità ho letto <em><a title="More about Il suicidio dell'Occidente" href="http://www.anobii.com/books/Il_suicidio_dellOccidente/9788860873583/0108b46e7499aad5e6/">Il suicidio dell&#8217;Occidente</a></em>, un libro-intervista che si legge in otto minuti<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/il-suicidio-delloccidente/#footnote_0_3033" id="identifier_0_3033" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="L&amp;#8217;ho letto mentre ero in cosa all&amp;#8217;Inps e il biglietto con il mio numero di prenotazione recitava &amp;#8220;Attesa: 8 min.&amp;#8221;; nonostante secondo il mio orologio io abbia aspettato circa un&amp;#8217;ora, io mi fido dell&amp;#8217;Inps e affermo di aver letto tutto il libro in otto minuti.">1</a></sup> Alla fine della lettura, lo devo riconoscere, Scruton mi sta un po&#8217; più simpatico di prima. Non perché riconosca in lui un grande e acuto pensatore, ma per come risponde ad alcune domande di Luigi Iannone. A pagina 24, ad esempio, di fronte alle insistenti citazioni di Nietzsche dell&#8217;intervistatore, l&#8217;intervistato risponde secco: «Nietzsche ha chiesto di essere ignorato. Quindi lo ignoro».</p>
<p>Per il resto, Scruton continua a sacrificare la chiarezza all&#8217;arroganza, liquidando sbrigativamente obiezioni e argomenti contrari., senza curarsi troppo di giustificare le proprie conclusioni.<span id="more-3033"></span></p>
<p>Un paio di passaggi meritano una citazione estesa.</p>
<p>Interessante e condivisibile la visione di Scruton sui rapporti tra politica e fine (p. 20):</p>
<blockquote><p>Se la scelta è tra l&#8217;utopia e il nulla, allora preferisco l&#8217;utopia. Ma ammetto che le utopie sono anche pericolose, poiché determinano un traguardo; sebbene l&#8217;arte della politica, così come noi europei la conosciamo, è l&#8217;arte del vivere insieme senza un fine.</p>
<p><em>Senza un fine?</em><br />
Come in un conversazione: tutto è intenzionale, e non c&#8217;è bisogno di uno scopo. Il peggior retaggio del XX secolo è stata la convinzione che i politici dovessero avere per forza uno scopo, per esempio la prosperità, l&#8217;uguaglianza, una &#8220;società nuova&#8221;. La politica ha molti fini, sempre mutevoli, ma nessun singolo fine, proprio come una conversazione.</p></blockquote>
<p>Lo stesso vale per l&#8217;educazione, anche se sarebbe forse il caso di distinguere tra formazione di base e superiore (p. 29):</p>
<blockquote><p><em>Lei ha scritto che una delle superstizioni più radicate della nostra epoca è che lo scopo dell&#8217;istruzione consista nell&#8217;apportare benefici a chi la riceve, mentre un vero insegnante «non trasmette il sapere per il bene degli studenti ma tratta gli studenti come fossero un bene per il sapere». Puù spiegarlo meglio questo concetto?</em><br />
L&#8217;educazione riguarda la ricerca e la preservazione della conoscenza. Ciò non significa &#8220;dare potere&#8221; ai giovani, in modo da far crescere la loro autostima. Ma è piuttosto usare i giovani per tramandare la conoscenza. È più facile perdere la conoscenza che acquisirla. Questo è il motivo per cui esistono le scuole.</p></blockquote>
<p>Incomprensibile prima ancora di criticabile la risposta di Scruton a una domanda sulle «richieste del mondo omosessuale» (pp. 50-51).</p>
<p>Scruton inizia rifiutando il concetto di genere, riducendo il tutto al sesso biologico.<br />
Posso capire che per un conservatore il genere debba coincidere con il sesso biologico e mi aspetto un rifiuto dell&#8217;uso ideologico che in alcuni ambienti si fa di questo concetto. Ma Scruton rifiuta semplicemente quella che è una banale differenza concettuale:</p>
<blockquote><p>Domanda enorme. Il &#8220;genere&#8221; è un carico di assurdità, inventato dalle femministe a cui non piace la parola sesso, poiché suggerisce che quest&#8217;aspetto della condizione umana è propriamente &#8220;biologico&#8221; e perciò al di là della scelta personale.</p></blockquote>
<p>Il seguito è peggio:</p>
<blockquote><p>Le esigenze degli omosessuali variano da una persona all&#8217;altra. Molti omosessuali americani rivendicano il diritto al matrimonio tra gay, e per la verità, anche un mio amico omosessuale ha trovato quest&#8217;idea assurda.</p></blockquote>
<p>Ecco, da uno che nell&#8217;introduzione viene presentato come «il più influente filosofo al mondo», il riferimento all&#8217;amico omosessuale che trova assurdo sposarsi non te l&#8217;aspetti, e un po&#8217; fa male.<br />
Ma andiamo avanti con la lettura:</p>
<blockquote><p>Se, infatti, per matrimonio s&#8217;intende l&#8217;unione sacramentale descritta nei testi sacri della nostra tradizione, allora non vi può essere una cosa come il matrimonio omosessuale: anche se lo Stato può inventare qualcosa che si chiami matrimonio e lo conceda agli omosessuali o a qualsiasi altro gruppo.</p></blockquote>
<p>Per dare un senso a questa frase, Scruton dovrebbe spiegarmi: a) perché il matrimonio è e non può essere che «l&#8217;unione sacramentale descritta nei testi sacri della nostra tradizione»; b) convincermi che la società, e oramai da diverso tempo, non ha inventato qualcosa di diverso dall&#8217;unione sacramentale e le ha dato il nome matrimonio.</p>
<p>Infine, il gran finale:</p>
<blockquote><p>Il mio punto di vista è che il mondo trarrebbe vantaggio da un periodo di silenzio della campagna omosessuale, che non ha alcun motivo reale per lamentarsi e soprattutto visto che rappresenta sono una minoranza.</p></blockquote>
<p>Forse è una traduzione imprecisa oppure Scruton ha semplificato un discorso più ampio e complesso; perché non mi sembra possibile che Scruton pensi quello che a me pare aver detto, che uno può lamentarsi solo se rappresenta una maggioranza.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_3033" class="footnote">L&#8217;ho letto mentre ero in cosa all&#8217;Inps e il biglietto con il mio numero di prenotazione recitava &#8220;Attesa: 8 min.&#8221;; nonostante secondo il mio orologio io abbia aspettato circa un&#8217;ora, io mi fido dell&#8217;Inps e affermo di aver letto tutto il libro in otto minuti.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3033&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-suicidio-delloccidente/' addthis:title='Il suicidio dell&#8217;Occidente' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>A proposito di omofobia</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 13:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Lalli]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà di opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Chiara Lalli, durante un convegno sul matrimonio omosessuale organizzato da Politeia e l&#8217;Università degli Studi di Milano, si è dichiarata liberale, talmente liberale da essere contraria alle leggi contro l&#8217;omofobia.1 Non c&#8217;è stato il tempo di approfondire il problema, ma immagino gli argomenti: un liberale è a favore della libertà di opinione e tollera quindi [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/a-proposito-di-omofobia/' addthis:title='A proposito di omofobia' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiara Lalli, durante un convegno sul matrimonio omosessuale organizzato da <a title="Politeia :: Home Page" href="http://www.politeia-centrostudi.org/">Politeia</a> e l&#8217;<a title="Filosofia e sociologia del diritto" href="http://www.fildir.unimi.it/">Università degli Studi di Milano</a>, si è dichiarata liberale, talmente liberale da essere contraria alle leggi contro l&#8217;omofobia.<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/a-proposito-di-omofobia/#footnote_0_2826" id="identifier_0_2826" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="La memoria potrebbe ingannarmi e, pi&ugrave; che contrariet&agrave;, potrebbe trattarsi di semplice perplessit&agrave;.">1</a></sup></p>
<p>Non c&#8217;è stato il tempo di approfondire il problema, ma immagino gli argomenti: un liberale è a favore della libertà di opinione e tollera quindi qualsiasi opinione, fino a che questa non diventa azione che danneggia gli altri (principio del danno, <em>harm principle</em>). Il disprezzo per l&#8217;omosessualità è una opinione ripugnante ma, da sola, non danneggia le persone e quindi non è sanzionabile dalla legge. Le aggressioni, originate o meno dall&#8217;omofobia, sono già punite, quindi una legge contro l&#8217;omofobia o non aggiunge niente, e complica inutilmente il quadro normativo, oppure sanziona le opinioni delle persone.</p>
<p>È possibile rispondere a queste critiche restando all&#8217;interno del pensiero liberale, senza cioè rinunciare al principio del danno?<br />
A me vengono in mente tre possibili argomenti.<span id="more-2826"></span></p>
<h3>Il messaggio</h3>
<p>Le leggi non si limitano a dare forma alla realtà sociale nella quale viviamo: veicolano anche messaggi.<br />
Una legge contro l&#8217;omofobia, anche se non cambiasse nulla, avrebbe comunque il pregio di lanciare un messaggio: la nostra società si interessa ai problemi che, purtroppo, si ritrovano ad affrontare gli omosessuali.</p>
<p>Non è un argomento molto forte: le leggi hanno lo scopo principale di stabilire le regole del vivere sociale; la valenza comunicativa è e deve essere accessoria e secondaria: fare una legge con l&#8217;unico scopo di inviare un messaggio è sbagliato.<br />
Potrebbe valere la pena fare una eccezione, data l&#8217;importanza del messaggio e gli scarsi effetti negativi (una legge in più non è poi così grave).</p>
<h3>Questioni di identità</h3>
<p>Le opinioni, per danneggiare qualcuno, non necessariamente devono trasformarsi in aggressione diretta (fisica o verbale).<br />
Le persone hanno diritto a sviluppare liberamente la propria identità, identità che include anche le relazioni sociali. In un ambiente caratterizzato da una forte omofobia questa libertà, per gli omosessuali, non c&#8217;è: non sono liberi di essere se stessi fino in fondo.<br />
Affermare che gli omosessuali sono bestie immonde e perverse, quindi, può provocare un danno anche se ci si limita alle parole, senza aggredire nessuno e senza praticare alcuna discriminazione.</p>
<p>E l&#8217;omofobo? Non è forse il disgusto verso l&#8217;omosessualità parte della sua identità? Perché tutelare l&#8217;omosessuale e non l&#8217;omofobo, finché quest&#8217;ultimo si limita alle parole e non passa ai fatti?<br />
Ammesso che l&#8217;omofobia possa dirsi parte dell&#8217;identità di qualcuno, come tutti i conflitti tra diritti, si cerca un bilanciamento. In questo caso, e soprattutto nella nostra società tendenzialmente omofoba, credo che questo bilanciamento vada cercato a favore dell&#8217;omosessuale e non dell&#8217;omofobo.</p>
<h3>Prevenzioni</h3>
<p>Una legge contro l&#8217;omofobia potrebbe limitarsi a inasprire le sanzioni per le aggressioni se queste sono determinate da odio nei confronti degli omosessuali.<br />
È compatibile con il principio del danno una simile legge? Secondo me sì.</p>
<p>Una persona danneggiata ha diritto al risarcimento. L&#8217;entità del risarcimento è proporzionale all&#8217;entità del danno subito e i giorni di prognosi rimangono gli stessi: un pugno è un pugno, i suoi effetti sono gli stessi quale che sia il motivo del picchiatore. Questo per i danni fisici: per i danni morali, potrei pensare che essere malmenato perché omosessuale sia peggio che essere picchiato per altri motivi. Ma questo va valutato caso per caso.</p>
<p>Oltre al risarcimento, alla riparazione del danno, c&#8217;è la prevenzione. E qui le intenzioni hanno un ruolo importante. Un gesto di violenza, magari <em>lo stesso</em> gesto di violenza, può essere legittima difesa o aggressione: a cambiare sono le intenzioni, la pericolosità sociale di quelle intenzioni, il loro potere destabilizzante per la società. È possibile sostenere che l&#8217;omofobia sia un motivo socialmente più pericoloso di altri, e chi aggredisce gli altri per omofobia debba essere punito più gravemente.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2826" class="footnote">La memoria potrebbe ingannarmi e, più che contrarietà, potrebbe trattarsi di semplice perplessità.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2826&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/a-proposito-di-omofobia/' addthis:title='A proposito di omofobia' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Se il codice civile prevale sulla Costituzione</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 14:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Persio Tincani]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora, affermare che il codice civile stabilisca la diversità di sesso degli sposi perché il matrimonio sia valido è perlomeno azzardato. Il codice civile, piuttosto, non esplicita mai la condizione necessaria della diversità di sesso per un valido matrimonio, tant&#8217;è che le decisioni giudiziarie esistenti in merito hanno sempre ricavato questo elemento da un lavoro [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/se-il-codice-civile-prevale-sulla-costituzione/' addthis:title='Se il codice civile prevale sulla Costituzione' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ora, affermare che il codice civile stabilisca la diversità di sesso degli sposi perché il matrimonio sia valido è perlomeno azzardato. Il codice civile, piuttosto, non esplicita mai la condizione necessaria della diversità di sesso per un valido matrimonio, tant&#8217;è che le decisioni giudiziarie esistenti in merito hanno sempre ricavato questo elemento da un lavoro interpretativo.</p>
<p>Ma anche se si volesse sorvolare su questo punto &#8211; in realtà il centro dell&#8217;intera questione &#8211; il ragionamento esplicitato dalla Corte si rivela un controsenso, perché sfocia nella sola conseguenza logica possibile di subordinare la Costituzione al codice civile. Che, per essere precisi, è proprio il contrario di quello che, invece, si fa a rigor di diritto: non interpreto un articolo della Costituzione alla luce del codice civile, ma viceversa.</p>
<p>Se così non fosse, infatti, non si capisce quale sarebbe il ruolo di una corte costituzionale, e quale tipo di censura potrebbe esercitare sul diritto ordinario, se quest&#8217;ultimo diviene lo strumento al quale la norma costituzionale deve guardare per ricevere significato.</p></blockquote>
<p>Persio Tincani, &#8220;<a title="Matrimonio omosessuale, se il codice civile prevale sulla Costituzione - micromega-online - micromega" href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/matrimonio-omosessuale-se-il-codice-civile-prevale-sulla-costituzione/">Matrimonio omosessuale, se il codice civile prevale sulla Costituzione</a>&#8220;, <em>Micromega</em></p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2764&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/se-il-codice-civile-prevale-sulla-costituzione/' addthis:title='Se il codice civile prevale sulla Costituzione' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Contronatura</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/contronatura-3/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 06:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Pare che il presidente boliviano Evo Morales abbia dichiarato che mangiare OGM causi calvizie e omosessualità. OGM, calvizie, omosessualità: quale è il legame che tiene insieme tutto ciò? All&#8217;elenco potremmo aggiungere, seguendo un politico (geograficamente) più vicino a noi, la pillola del giorno dopo? Io ho un sospetto: l&#8217;essere contronatura. Non avere capelli è contronatura. [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/contronatura-3/' addthis:title='Contronatura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-2760" title="Morales OGM" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Schermata-2010-04-23-a-08.37.45-300x161.png" alt="Morales OGM" width="300" height="161" /></p>
<p>Pare che il presidente boliviano Evo Morales <a title="Morales: &quot;Se mangi Ogm diventi gay&quot; - LASTAMPA.it" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201004articoli/54319girata.asp#">abbia dichiarat</a>o che mangiare <strong>OGM</strong> causi <strong>calvizie</strong> e <strong>omosessualità</strong>.</p>
<p>OGM, calvizie, omosessualità: <em>quale è il legame che tiene insieme tutto ciò</em>? All&#8217;elenco potremmo aggiungere, seguendo un politico (geograficamente) più vicino a noi, <a title="La questione etica - L'estinto" href="http://www.lestinto.it/articoli/la-questione-etica/">la pillola del giorno dopo</a>?</p>
<p>Io ho un sospetto: l&#8217;essere<strong> contronatura</strong>. Non avere capelli è contronatura. Essere omosessuali è contronatura. Modificare il dna è contronatura. Abortire è contronatura.<br />
Mi inquieta non poco pensare che un principio così debole possa guidare davvero l&#8217;azione politica delle persone.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2759&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/contronatura-3/' addthis:title='Contronatura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il grande dibattito</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/il-grande-dibattito/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 07:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa immagine (di Patrick Farley) rappresenta graficamente i vari argomenti pro e contro il matrimonio omosessuale. Può funzionare anche da canovaccio per noiosi e ripetitivi dibattiti. Desolante.<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-grande-dibattito/' addthis:title='Il grande dibattito' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/samesexmarriage.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2754" title="samesexmarriage" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/samesexmarriage-291x300.jpg" alt="" width="291" height="300" /></a><br />
Questa immagine (di <a title="pfarley: Graphical Overview of Same Sex Marriage Debate, v. 1.3" href="http://pfarley.livejournal.com/105081.html">Patrick Farley</a>) rappresenta graficamente i vari argomenti pro e contro il matrimonio omosessuale.<br />
Può funzionare anche da canovaccio per noiosi e ripetitivi dibattiti.</p>
<p>Desolante.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2753&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/il-grande-dibattito/' addthis:title='Il grande dibattito' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Corte costituzionale e matrimonio omosessuale: un commento</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/corte-costituzionale-e-matrimonio-omosessuale-un-commento/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 12:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia del diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[La Corte Costituzionale ha bocciato il matrimonio omosessuale o, per essere più precisi, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Venezia e dalla Corte di appello di Trento. Ho letto la sentenza. Potrei affermare di non essere d&#8217;accordo con quanto deciso dai giudici, ma la cosa non avrebbe molto senso: solo [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/corte-costituzionale-e-matrimonio-omosessuale-un-commento/' addthis:title='Corte costituzionale e matrimonio omosessuale: un commento' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte Costituzionale ha bocciato il matrimonio omosessuale o, per essere più precisi, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Venezia e dalla Corte di appello di Trento.</p>
<p>Ho letto la <a title="Corte costituzionale della Repubblica italiana - Scheda pronuncia" href="http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/scheda_indice.asp?sez=indice&amp;Comando=LET&amp;NoDec=138&amp;AnnoDec=2010&amp;TrmD=&amp;TrmM=">sentenza</a>.<br />
Potrei affermare di non essere d&#8217;accordo con quanto deciso dai giudici, ma la cosa non avrebbe molto senso: solo <em>loro</em> a dover interpretare la costituzione, non io. Per quanto possa essere favorevole al matrimonio omosessuale (ossia a estendere il matrimonio alle persone dello stesso sesso, non a creare qualche nuovo oggetto giuridico a loro riservato – per quanto già questo sarebbe un notevole passo in avanti), non è questa mia opinione ad avere validità giuridica.<span id="more-2679"></span></p>
<p>La corte, pur escludendo il <em>matrimonio</em> omosessuale, si pronuncia a <em>favore</em> di una tutela giuridica delle coppie omosessuali:</p>
<blockquote><p>L’art. 2 Cost. dispone che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.<br />
Orbene, per <em>formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità</em>, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. <em>In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale</em>, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, <em>cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia</em>, <strong>ottenendone</strong> – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – <strong>il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri</strong>.<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/corte-costituzionale-e-matrimonio-omosessuale-un-commento/#footnote_0_2679" id="identifier_0_2679" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Enfasi mie.">1</a></sup></p></blockquote>
<p>In altre parole: il parlamento deve fare una legge che riconosca dignità giuridica alle coppie omosessuali – qualcosa di simile alle <a title="UFAS - Unione domestica registrata" href="http://www.bsv.admin.ch/themen/vorsorge/00039/02606/index.html?lang=it">Unioni domestiche registrate</a> elvetiche.<br />
Quando qualcuno (ri)presenterà un simile disegno di legge, non si potrà dire che un simile riconoscimento è incostituzionale (ma lo diranno ugualmente). Insomma, il bicchiere è mezzo pieno – il contenuto non basta a placare la sete, ma almeno un po&#8217; di sollievo lo procura.</p>
<p>Il brano citato si riferisce al secondo articolo della costituzione, che riguarda i diritti inviolabili dell&#8217;uomo.<br />
A proposito dell&#8217;articolo 29 («La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.»), la corte afferma che benché «i concetti di famiglia e di matrimonio non si possono ritenere “cristallizzati” con riferimento all’epoca in cui la Costituzione entrò in vigore [e] vanno interpretati tenendo conto non soltanto delle trasformazioni dell’ordinamento, ma anche dell’evoluzione della società e dei costumi», non ci si può spingere fino a stravolgere il nucleo della norma.<br />
Qual è il nucleo della norma? In altre parole: qual è la famiglia naturale che si aveva in mente quando si è scritta la costituzione?</p>
<blockquote><p>I costituenti, elaborando l’art. 29 Cost., discussero di un istituto che aveva una precisa conformazione ed un’articolata disciplina nell’ordinamento civile. Pertanto, in assenza di diversi riferimenti, è inevitabile concludere che essi tennero presente la nozione di matrimonio definita dal codice civile entrato in vigore nel 1942 […].</p></blockquote>
<p>In tutta onestà, non capisco come un articolo del codice civile possa avere priorità sulla costituzione,<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/corte-costituzionale-e-matrimonio-omosessuale-un-commento/#footnote_1_2679" id="identifier_1_2679" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Ovviamente non si dice esattamente questo: il codice civile fa da pezza d&amp;#8217;appoggio a una interpretazione delle intenzioni dell&amp;#8217;Assemblea, ma &egrave; ugualmente strano e forse conveniva limitarsi ai lavori preparatori.">2</a></sup> ma posso anche essere d&#8217;accordo con le cautele della corte nel non esagerare con le interpretazioni.<br />
Ma andiamo avanti con la lettura della sentenza:</p>
<blockquote><p>In tal senso orienta anche il secondo comma della disposizione che, affermando il principio dell’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, ebbe riguardo proprio alla posizione della donna cui intendeva attribuire pari dignità e diritti nel rapporto coniugale.</p></blockquote>
<p>Vediamo se ho capito bene: siccome l&#8217;Assemblea costituente non aveva in mente famiglie omosessuali, non possiamo leggere il primo comma dell&#8217;articolo 29 per includervi anche le coppie omosessuali. A questo punto, siccome nel secondo comma l&#8217;Assemblea parla di pari dignità <em>per tutelare le donne</em>, ne devo concludere che un uomo <em>non può</em> appellarsi all&#8217;uguaglianza morale e giuridica dei coniugi? Immagino che negli anni &#8217;40 non ci si pensasse proprio a un marito maltrattato dalla moglie…</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2679" class="footnote">Enfasi mie.</li><li id="footnote_1_2679" class="footnote">Ovviamente non si dice esattamente questo: il codice civile fa da pezza d&#8217;appoggio a una interpretazione delle intenzioni dell&#8217;Assemblea, ma è ugualmente strano e forse conveniva limitarsi ai lavori preparatori.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2679&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/corte-costituzionale-e-matrimonio-omosessuale-un-commento/' addthis:title='Corte costituzionale e matrimonio omosessuale: un commento' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Della prontezza sociale</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/della-prontezza-sociale/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 21:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia del diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Il quarto incontro dei seminari SIFA-FilDir (Filosofia analitica e Filosofia del diritto), dedicato agli aspetti giuridici e morali del matrimonio omosessuale, si è concluso con una domanda rimasta aperta: è vero che la società non è (ancora) pronta ad accettare il matrimonio omosessuale? È una intuizione da poltrona,1 bisognosa di verifica sperimentale, ma io credo [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/della-prontezza-sociale/' addthis:title='Della prontezza sociale' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a title="SIFA-FilDir: Quarto incontro: Il matrimonio omosessuale" href="http://sifa-fildir.blogspot.com/2010/01/quarto-incontro-il-matrimonio.html">quarto incontro</a> dei seminari SIFA-FilDir (Filosofia analitica e Filosofia del diritto), dedicato agli aspetti giuridici e morali del matrimonio omosessuale, si è concluso con una domanda rimasta aperta: è vero che la società non è (ancora) pronta ad accettare il matrimonio omosessuale?</p>
<p>È una intuizione da poltrona,<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/della-prontezza-sociale/#footnote_0_2674" id="identifier_0_2674" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Scrivo questa breve riflessione sullo scomodo sedile di un treno con il riscaldamento guasto &ndash; assimilabile a una poltrona visto che non c&amp;#8217;&egrave; modo di condurre esperimenti, ma almeno viene meno la retorica dell&amp;#8217;ozioso intellettuale che pigramente riflette sui massimi sistemi.">1</a></sup> bisognosa di verifica sperimentale, ma io credo che molte persone siano pronte ad accettare <em>un</em> matrimonio omosessuale, ma non <em>il</em> matrimonio omosessuale.<br />
Una singola coppia di omosessuali potrebbe tranquillamente ricevere approvazione, e questo vale anche per l&#8217;immaginario collettivo della televisione, dove in effetti vi sono più coppie omosessuali. Ma la questione del matrimonio omosessuale in generale, la possibilità di aprire (o di non chiudere) il matrimonio alle persone dello stesso sesso è faccenda percepita diversamente. In un certo senso è giusto così: gli argomenti<em> ad hominem</em> (ai quali sarà dedicato, <a title="SIFA-FilDir: La brochure" href="http://sifa-fildir.blogspot.com/2009/11/la-brochure.html">secondo programma</a>, il prossimo incontro) non sono buoni argomenti; rimane comunque curioso come certi (pseudo) argomenti non reggano un esempio concreto.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2674" class="footnote">Scrivo questa breve riflessione sullo scomodo sedile di un treno con il riscaldamento guasto – assimilabile a una poltrona visto che non c&#8217;è modo di condurre esperimenti, ma almeno viene meno la retorica dell&#8217;ozioso intellettuale che pigramente riflette sui massimi sistemi.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2674&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/della-prontezza-sociale/' addthis:title='Della prontezza sociale' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Meglio gay che omosessuali</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 16:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo con un certo stupore: CBS just found that if you ask Americans how they feel about “gay men and lesbians” serving in the military, a large majority support it. But if you ask people whether “homosexuals” should be allowed to serve in the military, support drops. La CBS ha appena scoperto che se si [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/meglio-gay-che-omosessuali/' addthis:title='Meglio gay che omosessuali' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="A new attitude puzzle « Feminist Philosophers" href="http://feministphilosophers.wordpress.com/2010/02/16/a-new-attitude-puzzle/">Leggo</a> con un certo stupore:</p>
<blockquote><p>CBS just found that if you ask Americans how they feel about “gay men and lesbians” serving in the military, a large majority support it. But if you ask people whether “homosexuals” should be allowed to serve in the military, support drops.</p>
<p>La CBS ha appena scoperto che se si chiede agli americani che cosa pensano della possibilità per &#8220;gay e lesbiche&#8221; di prestare servizio nelle forze armate, una larga maggioranza è favorevole. Ma se la domanda riguarda gli &#8220;omosessuali&#8221;, il sostegno crolla.</p></blockquote>
<p>Che cosa mi stupisce?<br />
Non certo la scoperta che la scelta delle parole possa influenzare la risposta: si tratta di un fenomeno oramai molto conosciuto (<a title="Framing (scienze sociali) - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Framing_(scienze_sociali)">effetto cornice</a>).<span id="more-2670"></span></p>
<p>La sorpresa riguarda la banalità della distorsione: un semplice cambio di termini, &#8220;omosessuali&#8221; al posto di &#8220;gay e lesbiche&#8221;. Quando il consulente politico Frank Luntz ha consigliato ai repubblicani americani di lasciar perdere le &#8220;perforazioni esplorative alla ricerca di petrolio&#8221; (<em>drilling for oil</em>) e parlare di più rassicuranti &#8220;esplorazioni energetiche&#8221; (<em>exploring for energy</em>), non credo si aspettasse un effetto così marcato con la sostituzione di un semplice termine.<br />
Una parte della sorpresa, infine, riguarda il contesto: un sondaggio, probabilmente telefonico, non è una votazione, ma è comunque un momento nel quale uno dovrebbe concentrarsi un momento, riflettere quei dieci-venti secondi sul tema e rispondere in base a un qualcosa che assomigli a un ragionamento. Invece sembra che molta gente abbia risposto basandosi sulle suggestioni dei termini evocati. &#8220;Gay e lesbiche&#8221;: <a title="YouTube - YMCA" href="http://www.youtube.com/watch?v=CS9OO0S5w2k">YMCA</a> dei Village People è una bella canzone, <em>Brokeback Mountain</em> ha vinto 3 Oscar e qualche maschio, a sentir parlare di lesbiche ed esercito, si sarà immaginato un video a luci rosse: come non essere favorevoli? &#8220;Omosessuali&#8221;: uno pensa a diagnosi psicologiche, a disturbi, e si dice contrario.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2670&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/meglio-gay-che-omosessuali/' addthis:title='Meglio gay che omosessuali' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Naturalmente famiglia</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/naturalmente-famiglia/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 21:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Ratzinger (Benedetto XVI)]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[La Convenzione [ONU sui diritti dell’infanzia], nel preambolo, indica la famiglia &#8220;quale ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli&#8221;. Ebbene, è proprio la famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, l’aiuto più grande che si possa offrire ai bambini. Così Benedetto [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/naturalmente-famiglia/' addthis:title='Naturalmente famiglia' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La Convenzione [ONU sui diritti dell’infanzia], nel preambolo, indica la famiglia &#8220;quale ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli&#8221;. Ebbene, è proprio la famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, l’aiuto più grande che si possa offrire ai bambini.</p></blockquote>
<p>Così <a title="Ai partecipanti alla XIX Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, 8 febbraio 2010 - Benedetto XVI" href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2010/february/documents/hf_ben-xvi_spe_20100208_pc-family_it.html">Benedetto XVI</a> ai partecipanti alla XIX Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia.<br />
L&#8217;aiuto più grande per un bambino è una famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. È l&#8217;ambiente <em>naturale</em>, qualsiasi cosa il termine naturale, qui, voglia dire. L&#8217;uomo è un animale <em>naturalmente culturale</em>: contrapporre natura e cultura non ha molto senso. Non ha quindi molto senso neppure l&#8217;accostamento tra le parole del papa e la <a title="Albatros lesbiche neomamme - Lesbo Blog" href="http://www.lesboblog.it/blog/2010/02/09/albatros-lesbiche-neomamme/">notizia</a> nella quale mi sono imbattuto oggi:</p>
<blockquote><p>Una coppia di albatros femmine, hanno fatto schiudere con successo un uovo nella colonia neozelandese del Royal Albatross Centre.<br />
Il padre appartiene alla colonia degli albatros reali, ma non si sa esattamante chi sia.<br />
Certamente ora le due mamme si prenderanno cura del loro pulcino.<br />
Lyndon Perriman del Dipartimento di conservazione della Nuova Zelanda, ha detto che per i prossimi sei mesi i genitori si alterneranno, scambiandosi i ruoli ogni due giorni: uno proteggerà il figlio dai predatori, mentre l’altro andrà a cacciare in mare.</p></blockquote>
<p>Non è detto che quello che accade agli albatros abbia una qualche importanza per &#8220;l&#8217;ambiente naturale per la crescita e il benessere&#8221; degli esseri umani. Certo è interessante pensare che, forse, come uomini potremmo avere più possibilità di quelle di cui dispongono gli albatros.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2655&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/naturalmente-famiglia/' addthis:title='Naturalmente famiglia' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Paternalista per procura</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 20:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Paternalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Le mie conoscenze del mondo dello sport sono quasi nulle. Le mie conoscenze di quello che, secondo alcuni, non è neppur e uno sport, sono persino inferiori. Fino a pochi minuti fa non avevo mai sentito nominare Nelson Piquet, e adesso scopro che è un pilota di formula uno e che ha litigato con Flavio [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/paternalista-per-procura/' addthis:title='Paternalista per procura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le mie conoscenze del mondo dello sport sono quasi nulle. Le mie conoscenze di quello che, secondo alcuni, non è neppur e uno sport, sono persino inferiori. Fino a pochi minuti fa non avevo mai sentito nominare Nelson Piquet, e adesso scopro che è un pilota di formula uno e che ha litigato con Flavio Briatore, il manager della sua (vecchia?) scuderia.<span id="more-2384"></span></p>
<p>Alle accuse di Piquet, Briatore così risponde secondo <a title="Briatore al contrattacco &quot;I Piquet ci hanno ricattati&quot; - Formula Uno - Sport - Repubblica.it" href="http://www.repubblica.it/2009/09/sport/formulauno/12gp-monza/renault-contrattacco/renault-contrattacco.html">Repubblica</a>:</p>
<blockquote><p><strong>MI CHIAMA &#8216;BOIA&#8217;, MA L&#8217;HO AIUTATO</strong> &#8211; &#8220;A Piquet, che mi ha anche criminalizzato sui giornali, io ho solo chiesto performance. C&#8217;era anche una clausola sul contratto. La realtà è che non è stato performante &#8211; aggiunge poi Briatore tornando nel merito del licenziamento. &#8220;Credo &#8211; ha detto &#8211; che abbiamo cercato in tutti modi di metterlo a suo agio. Abbiamo fatto di tutto. Abbiamo cercato anche un dottore che gli parlasse per la sua fragilità. Addirittura ho letto sui giornali che Piquet mi ha accusato di non avere fatto entrare un suo amico nel paddock definendomi il suo boia. Io ho allontanato il suo amico su suggerimento del padre. Questi due vivevano insieme. Non si capiva che relazione avessero. Io ho seguito il consiglio del padre. Ho fatto addirittura spostare Piquet di appartamento &#8211; ha aggiunto &#8211; e l&#8217;ho messo in un palazzo dove vivo io per tenerlo sotto controllo. Tutte queste accuse di Piquet sono gratuite&#8221;.</p></blockquote>
<p>Il ragionamento di Briatore è il seguente: Piquet non mi può rimproverare nulla, perché ho agito per il suo bene, secondo le indicazioni del padre. Il fatto che tutto ciò sia avvenuto contro la volontà di Piquet è del tutto trascurabile: lui evidentemente non sa cosa è meglio per lui, mentre il padre, e Briatore che ne fa le veci, sì.<br />
Certo, la fragilità può intendersi con una incapacità di intendere e di volere, ma ho il dubbio che &#8220;fragilità&#8221;, nel linguaggio di Briatore, sia un modo gentile per dire &#8220;culattone&#8221;.</p>
<p>Il fatto che, per alcuni, il ragionamento di Briatore sia perfettamente sensato, e la cosa interessante delle sue dichiarazioni sia l&#8217;allusione all&#8217;omosessualità di Piquet, mi preoccupa non poco.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2384&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/paternalista-per-procura/' addthis:title='Paternalista per procura' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Se c&#8217;è qualcosa che mi spaventa</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/se-ce-qualcosa-che-mi-spaventa/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 17:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spilli]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pregiudizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Le uniche condizioni necessarie per essere genitori e per creare una famiglia sono amare e coccolare i bambini tutto il resto è secondario, nonostante quanto dica il Moige di turno o le gerarchie clericali. E noi siamo una famiglia a tutti gli effetti. Se c&#8217;è qualcoa che mi spaventa è la società, non le domande [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/se-ce-qualcosa-che-mi-spaventa/' addthis:title='Se c&#8217;è qualcosa che mi spaventa' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Le uniche condizioni necessarie per essere genitori e per creare una famiglia sono amare e coccolare i bambini tutto il resto è secondario, nonostante quanto dica il Moige di turno o le gerarchie clericali. E noi siamo una famiglia a tutti gli effetti. Se c&#8217;è qualcoa che mi spaventa è la società, non le domande dei miei figli.</p></blockquote>
<p>Testimonianza di Francesco, insieme ad Arthur padre di Violetta e Niccolò. Testimonianza raccolta da Chiala Lalli in <em>Buoni genitori</em>, Il Saggiatore 2009.</p>
<p>A volte mi dico che sono fortunato ad essere eterosessuale, perché se fossi stato omosessuale la vita sarebbe stata molto più dura. Mi piacerebbe vivere in un mondo dove un pensiero simile è privo di senso.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2280&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/se-ce-qualcosa-che-mi-spaventa/' addthis:title='Se c&#8217;è qualcosa che mi spaventa' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Già, perché?</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/gia-perche/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Barbara pone una domanda alla quale non sono in grado di rispondere: Voglio un motivo. Uno. Però che sia serio, fondato, incontrovertibile e non contestabile. Voglio uno straccio di motivo per cui io non posso avere una vita normale. La vita normale si riferisce al fatto che Barbara non può sposarsi con la sua compagna [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/gia-perche/' addthis:title='Già, perché?' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Basta!: Venerdì 17 luglio 2009" href="http://annaebarbara.blogspot.com/2009/07/venerdi-17-luglio-2009.html">Barbara</a> pone una domanda alla quale non sono in grado di rispondere:</p>
<blockquote><p>Voglio un motivo. Uno. Però che sia serio, fondato, incontrovertibile e non contestabile. Voglio uno straccio di motivo per cui io non posso avere una vita normale.</p></blockquote>
<p>La vita normale si riferisce al fatto che Barbara non può sposarsi con la sua compagna Anna.<br />
Perché due persone dello stesso sesso non possono sposarsi? Perché?</p>
<p>Da notare che neppure Ignazio Marino, il candidato alla segretria del PD più volte criticato per le sue posizioni su questi temi, sembra volere (o potere) concedere a Barbara una vita normale. Dal <a title="Standard europei per laicità e diritti | Ignazio Marino" href="http://www.glaux.it/marino/2009/07/23/standard-europei-per-laicita-e-diritti/">programma</a> di Marino:</p>
<blockquote><p>Approvare una legge sulle unioni civili, sull&#8217;esempio delle civil partnership britanniche.</p>
<p>Approvare una legge sull&#8217;omofobia.</p></blockquote>
<p>Da notare che secondi alcuni Marino non <a title="L'espresso | Piovono rane » Blog Archive » Ignazio Marino non ha alcuna chance di Alessandro Gilioli" href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/07/18/ignazio-marino-non-ha-alcuna-chance/">ha alcuna chance di vittoria</a>: troppo estremo.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2236&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/gia-perche/' addthis:title='Già, perché?' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Non ne ho trovata nessuna</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/non-ne-ho-trovata-nessuna/</link>
		<comments>http://www.lestinto.it/articoli/non-ne-ho-trovata-nessuna/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 May 2009 20:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Jeremy Bentham]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Utilitarismo]]></category>

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		<description><![CDATA[In quale categoria di reati dovremmo inserire queste deviazioni dell&#8217;appetito sessuale, classificate come contro natura? Nel caso in cui non siano pubbliche, non le is potrebbe considerare in altro modo, se non riconducendole ai reati contro se stessi. Per anni mi sono tormentato nel tentativo di cercare una ragione sufficiente a giustificare la severità con [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/non-ne-ho-trovata-nessuna/' addthis:title='Non ne ho trovata nessuna' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>In quale categoria di reati dovremmo inserire queste deviazioni dell&#8217;appetito sessuale, classificate come contro natura? Nel caso in cui non siano pubbliche, non le is potrebbe considerare in altro modo, se non riconducendole ai reati contro se stessi. Per anni mi sono tormentato nel tentativo di cercare una ragione sufficiente a giustificare la severità con cui simili reati vengono puniti ai nostri giorni da tutte le nazioni europee: ma in base al principio di utilità, non ne ho trovata nessuna.</p>
<p>Jeremy Bentham, <em>Reati contro se stessi: la pederastia</em>, 1785 (in Jeremy Bentham, <em><a title="Più riguardo a Difesa dell'omosessualità" href="http://www.anobii.com/books/Difesa_dellomosessualità/9788870187250/0176d092ad3d7a4418/">Difesa dell&#8217;omosessualità</a></em>, il melangolo, 2009, p. 15)</p></blockquote>
<p>Volessi scrivere un testo sull&#8217;omosessualità, mi ritroverei in serio imbarazzo: l&#8217;aspetto centrale della faccenda è già analizzato in questo libro scritto oltre due secoli fa.<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/non-ne-ho-trovata-nessuna/#footnote_0_2089" id="identifier_0_2089" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Senza nulla togliere a chi ha recentemente, e ottimamente, scritto sull&amp;#8217;argomento.Le nozze di Sodoma">1</a></sup><br />
Certo, Bentham mostra alcuni segni dell&#8217;età (si riferisce all&#8217;omosessualità con termini spregiativi come <em>deviazione</em>, <em>infamia</em>, eccetera), ma il succo giuridico e morale c&#8217;è tutto, e magnificamente espresso: «la punizione [dell'omosessualità] non può essere giustificata in base alla capacità di nuocere ma in base all&#8217;antipatia» (pp. 57-58). Punto.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_2089" class="footnote">Senza nulla togliere a chi ha recentemente, e ottimamente, <a href="http://www.anobii.com/books/Le_nozze_di_Sodoma/9788864000053/0177891519ba8a79f8/" title="Più riguardo a Le nozze di Sodoma">scritto</a> sull&#8217;argomento.Le nozze di Sodoma</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=2089&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/non-ne-ho-trovata-nessuna/' addthis:title='Non ne ho trovata nessuna' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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