Fabrizio Gatti, giornalista de L’espresso, racconta la storia di un gruppo di immigrati, alcuni clandestini, uno con il permesso di soggiorno scaduto, che si trova nella curiosa situazione di non poter intentare causa contro l’ex-datore di lavoro per venire pagato. Secondo il giudice, «il clandestino che si trova illegalmente in Italia non può invocare la tutela giudiziaria italiana». Continua a leggere
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Ci sono filosofi…
Mi sento in parte chiamato in causa da Carlo Bellieni, neonatologo del Policlinico Universitario “Le Scotte” di Siena, quando, in una lunga intervista al settimanale Tracce, afferma:
Ci sono filosofi che spiegano, per esempio, che non soltanto il feto non è una persona, cosa già da sola assolutamente discutibile, ma non lo è neppure il bambino fino all’anno di vita: dicono che fino all’anno di vita non c’è autocoscienza e, quindi, i bambini non sono persone.
Senza braccia
Una semplice domanda posta a un filosofo (su AskPhilosophers):
Supponiamo che un feto sia in una fase nella quale è consentito l’aborto. Supponiamo anche che la donna che ospita il feto decida, per qualche motivo, che sarebbe preferibile avere un figlio senza braccia. A tale scopo assume una determinata sostanza e, in seguito, il bambino nasce senza le braccia.
Penso che per la maggior parte della gente l’azione della donna sia errata perché è errato privare il bambino che è nato delle braccia e del loro uso.
Ma se questo è vero, perché è ammissibile privare il bambino che sarebbe nato del suo corpo e del relativo uso?
Qualcosa o qualcuno
Orbene, credo che a questo punto si possa dire: la domanda di Spaemann ["L’embrione è qualcosa o qualcuno?"] non è una buona domanda (mentre è un buon risultato appurarlo).
Massimo Adinolfi, L’embrione chimera, “Il Mattino di Napoli”, 8/9/2007
Prima sentinella: Ho sentito un rumore!
Seconda sentinella: Anche io.
Prima sentinella: Che cosa avrà provocato questo rumore?
Seconda sentinella: Se è una cosa, poco importa: non dobbiamo temere le cose, ma le persone. La domanda importante non è “Che cosa avrà provocato questo rumore?” bensì “A provocare questo rumore sarà stato Qualcosa o Qualcuno?”.
Prima sentinella: Cosa facevi tu, prima di arruolarti?
Seconda sentinella: Insegnavo filosofia, perché?
Prima sentinella: Semplice curiosità. Comunque, come facciamo a sapere se a provocare il rumore è stato qualcosa o qualcuno?
Seconda sentinella: Potresti chiedere: le persone rispondono, le cose no.
Prima sentinella: Però anche i nemici sono persone, e non credo siano così stupidi da rispondere alle nostre domande.
Seconda sentinella: Giusta osservazione. Almeno escludiamo che sia stato un nostro commilitone.
Prima sentinella: Mi hai convinto. A voce alta C’è nessuno?
Seconda sentinella: Nessuna risposta. Continua a leggere
Il nome della bimba mai nata
Una delle accuse che si rivolgono agli antiabortisti è quella di essere contro i diritti delle donne. Secondo me è una accusa infondata: non necessariamente essere contrari all’aborto significa avere poca o nulla considerazione per le donne, non necessariamente chi vede negli embrioni dei soggetti portatori di diritti svaluta per questo i diritti delle donne.
Chiarito questo, sarebbe gradita una maggiore attenzione da parte di chi, legittimamente, manifesta le proprie opinioni sui diritti degli embrioni. Michele Brambilla, ad esempio, avrebbe dovuto rileggere meglio il suo articolo per Il Giornale sul tragico omicidio di Barbara Cicioni: Il nome della bimba mai nata. Continua a leggere