Diamo i numeri

Il popolo del web1 sta facendo circolare questa immagine:2

Bello. Mi sono messo a fare gli stessi calcoli con Svizzera e Italia – e penso che il popolo del web sarebbe contento se l’Italia funzionasse come la Svizzera –. Se in Italia si facesse come in Svizzera, si avrebbe un senato di 355 membri, 40 in più degli attuali, e una camera composta da 1.544 deputati, contro i 630 attuali.

Il popolo del web potrebbe evitare confronti privi di significato.

  1. Quanto adoro questa espressione! []
  2. Perché usare una immagine invece di un testo? []

Quante cose da sapere

Giorni fa qualcuno mi sono imbattuto in una gustosa immagine: un invitante pezzo di prosciutto sullo scaffale di un supermercato, consigliato come leccornia per Hanukkah. Continua a leggere

Ironie antinfluenzale

L’Istituto di ricerca in biomedicina dell’Università della Svizzera italiana, insieme a Humabs BioMed SA di Bellinzona e al National Institute for Medical Research ha annunciato una scoperta che «potrebbe favorire la creazione di un vaccino universale in grado di proteggere da tutti i virus dell’influenza stagionale e da nuove pandemie».

Vaccino, influenza.
È curioso come una scoperta scientifica di valore debba utilizzare queste parole. Una eventuale civiltà aliena che intercettasse queste notizie (e conoscesse alla perfezione le varie lingue terrestri) penserebbe che su questo pianeta le malattie si credono causate da influenze esterne e vengono curate tramite estratti di grossi bovini.

Ogni sera

Una stazione del treno (foto di minhtu)

In questo periodo utilizzo il treno per andare al lavoro.
Lavoro serale, quasi notturno: al ritorno, scendo dal treno intorno a mezzanotte, talvolta anche all’una.

Ultimamente, nella saletta di attesa — un grosso gabbiotto in vetro e acciaio sul marciapiede, molto utile e apprezzato d’inverno per non congelare aspettando il treno —, ultimamente, dicevo, in questa saletta di attesa dorme, all’apparenza serenamente, una persona.
Tutte le sere in cui lavoro lo trovo lì, sdraiata sulle panche, con la testa appoggiata a una borsa rossa a mo’ di cuscino. Continua a leggere

Volpi e cani

La notizia è di qualche giorno fa: nel Grigioni italiano un cacciatore, convinto di sparare a una volpe, uccide un cane. E così Gico, un incrocio Bovaro bernese, di colore scuro, è morto.

Una notizia poco allegra, che non può non sollecitare emotivamente – e sollecitare in maniere molto diverse, a seconda della simpatie e antipatie nei confronti della caccia e degli animali.
Credo che se c’è qualcosa che la filosofia deve fare, è cercare chiarezza al di là delle emozioni, e questo vale sia per la grandi questioni morali che per questioni più piccole, come questo incidente di caccia. Continua a leggere