Naturalmente patate

Scienza e sentimento di Antonio Pascale (Einaudi 2008) è un libro che mi ha profondamente deluso e che mi è piaciuto molto.

Mi ha profondamente deluso perché con un titolo simile mi aspettavo una analisi dei rapporti tra scienza e sentimento, tra razionalità e emotività, tra giudizio e pregiudizio; in poche parole: un saggio di quelli classici, con una tesi e un certo numero di argomenti a favore di questa tesi. Continua a leggere

L’informazione non è conoscenza

Qualcuno ha avuto la cattiva idea di far vedere questo filmato a Giorgio Israel:

Il commento di Israel (in realtà un articolo per la rivista Tempi) è da leggere e meditare:

Infine, pare che la lingua inglese contenga oggi circa 540.000 parole, più di cinque volte di quante ne avesse all’epoca di Shakespeare. Nonostante tale ricchezza di vocabolario, di Shakespeare oggi se ne vedono pochi in giro e la gente continua ostinatamente a leggere quello “povero”.

Israel è un conservatore; in questo caso considero il suo conservatorismo utile contraltare agli eccessi di entusiasmo tecnologico.

Ostacolare il progresso

Mesopotamia, qualche millennio prima di Cristo.

Alalgar: Buongiorno, Alulim.

Alulim: Buongiorno, Alalgar.

Alalgar: È molto tempo che non ci vediamo.

Alulim: Lo so, lo so, è che ultimamente ho molto da fare.

Alalgar: È sempre così: appena uno fa un po’ di soldi si dimentica degli amici…

Alulim: Soldi? Magari, caro Alalgar, fossi diventato ricco come tu sembri credere! Continua a leggere