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	<title>L&#039;estinto &#187; Pensieri inutili</title>
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	<description>I&#039;ll teach you differences</description>
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		<title>Differenze di pensiero</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Rondoni]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie a Marco Ferrari, scopro questo interessante intervento del poeta Davide Rondoni: Del resto ben prima che voi fisici ci faceste vedere che tutto è movimento ed energia, Dante parlava di “Amore che move ‘l sole e l’altre stelle” e per lui non era una metafora, ma un dato del reale conosciuto. Si tratta di [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/differenze-di-pensiero/' addthis:title='Differenze di pensiero' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-3399" title="foto-davide-rondoni" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/foto-davide-rondoni-300x241.jpg" alt="" width="300" height="241" /></p>
<p>Grazie a <a title="Leucophaea" href="http://leucophaea.blogspot.com/">Marco Ferrari</a>, scopro questo interessante intervento del poeta <a title="Rondoni: poesia e scienza non sono opposte « GruppoLocale.it" href="http://www.gruppolocale.it/2012/02/rondoni-poesia-e-scienza/">Davide Rondoni</a>:</p>
<blockquote><p>Del resto ben prima che voi fisici ci faceste vedere che tutto è movimento ed energia, Dante parlava di “Amore che move ‘l sole e l’altre stelle” e per lui non era una metafora, ma un dato del reale conosciuto. Si tratta di una differenza di velocità – le verità a cui il metodo poetico arriva sono quelle necessarie a un uomo per vivere, e la scienza per analizzare i fenomeni invece ha bisogno a volte di migliaia di anni.</p>
<p>Differenza di velocità e di metodo dunque (la poesia conosce per sintesi, per analogie, vivendo quello stato di conoscenza per stupore e illuminazione che nella scienza accade solo talvolta) ma non di percorso nè di scopo.</p></blockquote>
<p><span id="more-3400"></span><br />
Che cosa sia la conoscenza per sintesi e per analogia non mi è chiaro. Ho il sospetto che sia quella cosa per cui di fronte a un fenomeno complicato, uno dice una bella parola che suona bene, butta giù una metafora e un paio di similitudini e tu ti illudi di aver compreso il fenomeno complicato. Ma la mia è malafede, lo ammetto.</p>
<p>C&#8217;è una cosa interessante, in questo testo di Rondoni: scienza e poesia vanno a velocità diverse, hanno un metodo diverso, ma il percorso e lo scopo non sono diversi. Insomma, non c&#8217;è un&#8217;accusa alla scienza scientista che trascura l&#8217;essenza dell&#8217;uomo. Insomma, c&#8217;è spazio per il dialogo.<br />
Anche se sembra che la scienza sia la sorella scema della poesia, secondo me è una buona notizia. Ma sospetto che questa apertura sia legata al fatto che la scienza in questione sia la fisica: fosse stata la biologia, temo che il poeta avrebbe proposto ben altre sintesi. Ma la mia è malafede, lo ammetto.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3400&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/differenze-di-pensiero/' addthis:title='Differenze di pensiero' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Una riflessione scorretta</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 17:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Principio di precauzione]]></category>
		<category><![CDATA[Utilitarismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una premessa iniziale: questo post è una riflessione scorretta, moralmente riprovevole e poco opportuna; la si potrebbe definire una provocazione, se non fosse che questo termine è usato, oramai, soprattutto dai codardi che lanciano la pietra e nascondono la mano. Telethon: una corazzata della raccolta fondi per attività benefica. Inventata, pare, da Jerry Lewis negli [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/una-riflessione-scorretta/' addthis:title='Una riflessione scorretta' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/logo-telethon.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3383" title="logo-telethon" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/logo-telethon-300x105.jpg" alt="" width="300" height="105" /></a>Una premessa iniziale: questo post è una riflessione scorretta, moralmente riprovevole e poco opportuna; la si potrebbe definire una provocazione, se non fosse che questo termine è usato, oramai, soprattutto dai codardi che lanciano la pietra e nascondono la mano.</p>
<p>Telethon: una corazzata della raccolta fondi per attività benefica. Inventata, pare, da Jerry Lewis negli anni Sessanta del Novecento, le varie fondazioni Telethon raccolgono ogni anno parecchi soldi. Soldi che vengono usati per varie iniziative, tra le quali sembra spiccare<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/una-riflessione-scorretta/#footnote_0_3381" id="identifier_0_3381" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="In base a come solitamente viene presentata Telethon; sarebbe interessante indagare, al di l&agrave; del problema di che cosa si intende con malattia rara, l&amp;#8217;effettiva suddivisione dei fondi.">1</a></sup> la ricerca sulle malattie genetica rare.<br />
Malattie <em>rare</em>.<span id="more-3381"></span></p>
<p>Ecco, un brutale calcolo utilitaristico: se questi fondi fossero stati dedicati alla ricerca su malattie non rare, diciamo mediamente diffuse tra la popolazione,  oppure alla diffusione di medicamenti e vaccini a chi non se li può permettere o ancora alla diffusione di abitudini più salubri tra la popolazione, se insomma ci si fosse concentrati su problemi numericamente diffusi, non si sarebbe forse contribuito maggiormente alla condizione umana? Certo, un argomento terribile, che non avrei mai il coraggio di presentare a chi è vivo semplicemente grazie alle ricerche finanziate da Telethon,<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/una-riflessione-scorretta/#footnote_1_3381" id="identifier_1_3381" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Spero che nessuno capiti qui, in questo piccolo sito.">2</a></sup> perché il valore della vita umana è superiore a questi gretti calcoli di costi-benefici. O no?</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_3381" class="footnote">In base a come solitamente viene presentata Telethon; sarebbe interessante indagare, al di là del problema di che cosa si intende con malattia rara, l&#8217;effettiva suddivisione dei fondi.</li><li id="footnote_1_3381" class="footnote">Spero che nessuno capiti qui, in questo piccolo sito.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3381&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/una-riflessione-scorretta/' addthis:title='Una riflessione scorretta' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Michael Dummett (1925-2011)</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 09:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Dummett]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul sito internet della Società italiana di filosofia analitica, un ricordo di Eva Picardi e alcuni link interessanti: Il 27 dicembre si è spento ad Oxford Sir Michael Dummett. Sir Michael non è stato solo uno dei filosofi più importanti del nostro tempo, ma ha saputo coltivare una varietà di interessi culturali e civili che [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/michael-dummett-1925-2011/' addthis:title='Michael Dummett (1925-2011)' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Michael-Dummett-007.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3362" title="Michael-Dummett-007" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Michael-Dummett-007-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>Sul sito internet della <a title="Michael Dummett | Società Italiana di Filosofia Analitica" href="http://www.sifa.unige.it/?p=1168">Società italiana di filosofia analitica</a>, un ricordo di Eva Picardi e alcuni link interessanti:</p>
<blockquote><p>Il 27 dicembre si è spento ad Oxford Sir Michael Dummett. Sir Michael non è stato solo uno dei filosofi più importanti del nostro tempo, ma ha saputo coltivare una varietà di interessi culturali e civili che fanno di lui una personalità eccezionale. Oltre che di logica, di filosofia del linguaggio e della matematica, di storia della filosofia analitica, si è occupato del gioco e dell’iconografia dei Tarocchi, delle procedure di voto più adatte a garantire una rappresentanza democratica, e, insieme alla moglie Ann, ha studiato criticamente la legislazione britannica in materia di immigrati e rifugiati, prendendo attivamente parte alla lotta politica. Sir Michael era una persona profondamente religiosa e faticava a capire l’ostilità preconcetta di molti intellettuali italiani nei confronti della Chiesa Cattolica. Ha molto amato l’Italia, e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di averlo conosciuto di persona si sentono oggi privati di una guida intellettuale insostituibile.</p>
<p>Rimandiamo qui a un ricordo pubblicato sul <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/dec/28/sir-michael-dummett">Guardian</a> e  all’intervento introduttivo di Michael Dummett al  Convegno Nazionale SIFA del 2004:</p>
<p><a href="https://www.ffri.hr/phil/casopis/content/volume_3/EUJAP_5_dummett.pdf">“The Place of Philosophy in European Culture”</a></p></blockquote>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3361&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/michael-dummett-1925-2011/' addthis:title='Michael Dummett (1925-2011)' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Quante cose da sapere</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 14:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorni fa qualcuno mi sono imbattuto in una gustosa immagine: un invitante pezzo di prosciutto sullo scaffale di un supermercato, consigliato come leccornia per Hanukkah. Un errore madornale, così madornale da far pensare a un fotomontaggio; come magari in effetti è. Però, a rifletterci, non è così impensabile, come errrore. Non sono poche le conoscenze [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/quante-cose-da-sapere/' addthis:title='Quante cose da sapere' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorni fa qualcuno mi sono imbattuto in una gustosa immagine: un invitante pezzo di prosciutto sullo scaffale di un supermercato, consigliato come leccornia per Hanukkah.<span id="more-3332"></span></p>
<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20111114-113149.jpg"><img src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20111114-113149.jpg" alt="20111114-113149.jpg" class="alignnone size-full" /></a></p>
<p>Un errore madornale, così madornale  da far pensare a un fotomontaggio; come magari in effetti è. Però, a rifletterci, non è così impensabile, come errrore. Non sono poche le conoscenze necessarie a cogliere l&#8217;inadeguatezza del prosciutto per Hanukkah.</p>
<p>Innanzitutto, bisogna sapere che <em>ham</em> è carne di maiale. Un qualsiasi parlante competente dovrebbe saperlo, ma non è detto che l&#8217;addetto alle confezioni di un supermercato lo sia: la sua lingua madre potrebbe non essere l&#8217;inglese, potrebbe essere convinto che la parola <em>ham</em> indica la carne essiccatata in generale (io, quando al supermercato dico a mia moglie di gradire del prosciutto, spesso intendo riferirmi agli affettati in generale: mortadella, bresaola eccetera).<br />
Poi, bisogna sapere che Hanukkah è una festa ebraica. E che gli ebrei non mangiano carne di maiale. Conoscenze  forse banali per chi ha avuto qualche contatto con le comunità ebraiche, ma che mi sembra perfettamente lecito ignorare se non si vive vicini a una sinagoga e non si leggono romanzi o guardano film ambientati in contesti ebraici.</p>
<p>Del resto, a me non viene in mente il nome di nessuna festività indù, e non so neppure se i fedeli di questa religione possano mangiare la bresaola.<br />
Ed è sconfortante constatare quante cose occorra sapere, oggi, per evitare gaffe imbarazzanti.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3332&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/quante-cose-da-sapere/' addthis:title='Quante cose da sapere' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Premesse implicite</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Indiscrezioni sulle dimissioni di Berlusconi hanno un effetto salutare sui mercati finanziari: sulle reti sociali abbondano immagini come questa:1 Immagine interessante –&#160;a parte il fatto che nessuno (per quanto ne so) ha specificato che nello stesso periodo temporale non sia successo nulla, dalle stime dei danni provocati dai nubifragi a risultati finanziari di qualche grande [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/premesse-implicite/' addthis:title='Premesse implicite' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Indiscrezioni sulle dimissioni di Berlusconi hanno un effetto salutare sui mercati finanziari: sulle reti sociali abbondano immagini come questa:<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/premesse-implicite/#footnote_0_3326" id="identifier_0_3326" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Nello specifico, quella qui riportata &egrave; del Nichilista.">1</a></sup></p>
<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/screen-shot-2011-11-07-at-4-15-55-pm.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3327" title="screen-shot-2011-11-07-at-4-15-55-pm" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/screen-shot-2011-11-07-at-4-15-55-pm.png" alt="" width="485" height="250" /></a></p>
<p>Immagine interessante –&nbsp;a parte il fatto che nessuno (per quanto ne so) ha specificato che nello stesso periodo temporale non sia successo nulla, dalle stime dei danni provocati dai nubifragi a risultati finanziari di qualche grande azienda.<br />
Mi chiedo tuttavia quali siano le premesse implicite di quei grafici. Forse che il capo di un governo deve dimettersi se la sua presenza non è gradita ai mercati finanziari? Che la politica e la democrazia sono addirittura meno di una sovrastruttura dell&#8217;economia?<br />
Molto probabilmente no. Ma allora vorrei che qualcuno mi spiegasse, esattamente, quali sono le premesse implicite e quali è le conclusioni.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_3326" class="footnote">Nello specifico, quella qui riportata è del <a title="Il peso delle indiscrezioni sulle dimissioni di Berlusconi sulla Borsa e lo spread. « ilNichilista" href="http://ilnichilista.wordpress.com/2011/11/07/il-peso-delle-indiscrezioni-sulle-dimissioni-di-berlusconi-sulla-borsa-e-lo-spread/">Nichilista</a>.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3326&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/premesse-implicite/' addthis:title='Premesse implicite' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Strane virgolette</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 22:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Ansa]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Wikipedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Wikipedia oscura le proprie pagine perché una legge attualmente in discussione rischia di rendere impossibile l&#8217;esistenza dell&#8217;enciclopedia libera. I dettagli li si può leggere un po&#8217; ovunque, da Wikipedia a giornali e blog. Ne parla, ovviamente, anche l&#8217;Ansa, che esordisce così: ROMA &#8211; Wikipedia si autosospende per protesta contro il ddl intercettazioni. Il sito di [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/strane-virgolette/' addthis:title='Strane virgolette' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Wikipedia oscura le proprie pagine perché una legge attualmente in discussione rischia di rendere impossibile l&#8217;esistenza dell&#8217;enciclopedia libera.<br />
I dettagli li si può leggere un po&#8217; ovunque, da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011">Wikipedia</a> a giornali e blog.</p>
<p>Ne parla, ovviamente, anche l&#8217;<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2011/10/04/visualizza_new.html_695386921.html">Ansa</a>, che esordisce così:</p>
<blockquote><p>ROMA &#8211; Wikipedia si autosospende per protesta contro il ddl intercettazioni. Il sito di enciclopedia libera da stasera in qualunque pagina si apre con il comunicato in cui spiega le ragioni del dissenso: &#8221;Con le norme del ddl intercettazioni non esisteremo più. Sarebbe un&#8217;inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza&#8221;.</p></blockquote>
<p>Nel leggere l&#8217;agenzia,<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/strane-virgolette/#footnote_0_3319" id="identifier_0_3319" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="In realt&agrave; nel leggere un articolo di giornale che ha ripreso paro paro la notizia dell&amp;#8217;Ansa.">1</a></sup> ho trovato strano quel &#8220;<em>propria</em> libertà e indipendenza&#8221;: essendo il discorso in prima persona (&#8220;[noi] non esisteremo più&#8221;) sarebbe meglio &#8220;<em>nostra</em> libertà e indipendenza&#8221;. E allora sono andato a cercare l&#8217;originale nel comunicato di Wikipedia. E non vi è alcuna traccia di quel &#8220;Con le norme del ddl intercettazioni non esisteremo più&#8221;.<br />
L&#8217;Ansa, in poche parole, attribuisce a Wikipedia delle affermazioni testuali (perché le virgolette significano proprio questo: ha detto o scritto esattamente così) in realtà inesistenti.</p>
<p>Io trovo tutto ciò abbastanza inquietante.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_3319" class="footnote">In realtà nel leggere un articolo di giornale che ha ripreso paro paro la notizia dell&#8217;Ansa.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3319&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/strane-virgolette/' addthis:title='Strane virgolette' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>E se uno non la vuole?</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/e-se-uno-non-la-vuole/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 15:19:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Gilioli]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessandro Gilioli è molto chiaro, di una chiarezza che è da apprezzare: Vogliamo la sanità pubblica gratuita e di qualità per tutti? Se la risposta è sì, un aumento delle imposte su tutto ciò che produce danni alla salute mi pare una strada ineludibile. Uno potrebbe chiedersi: ma se uno non la vuole, la sanità [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/e-se-uno-non-la-vuole/' addthis:title='E se uno non la vuole?' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro Gilioli <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/08/29/limpatto-e-la-responsabilita/" title="L’impatto e la responsabilità » Piovono rane - Blog - L'espresso">è molto chiaro</a>, di una chiarezza che è da apprezzare:</p>
<blockquote><p>Vogliamo la sanità pubblica gratuita e di qualità per tutti? Se la risposta è sì, un aumento delle imposte su tutto ciò che produce danni alla salute mi pare una strada ineludibile.</p></blockquote>
<p><span id="more-3309"></span><br />
Uno potrebbe chiedersi: ma se uno non la vuole, la sanità pubblica e gratuita? E sarebbe una domanda molto interessante, con risposte molto lunghe ed elaborate sul ruolo, il senso e l&#8217;utilità di questa strana istituzione che si chiama Stato.<br />
Quello che invece mi chiedo io è: perché scrivere che la sanità pubblica è gratuita, se in realtà la si paga con le tasse?<br />
Gilioli prosegue:</p>
<blockquote><p>Chi vuole consumare prodotti che poi peseranno sul bilancio di tutti, si carichi di una spesa in più.</p></blockquote>
<p>E qui ho alcuni dubbi: il bello — o il brutto, fate voi — delle tasse non è che tutti noi le paghiamo grosso modo in base alla disponibilità, usufruendo dei servizi offerti grosso modo in base ai bisogni? Tizio versa tanti soldi al fisco perché guadagna tanto, mentre Caio ne versa pochi perché guadagna poco; ma Caio manda i suoi figli alla scuola pubblica e va al lavoro in treno, mentre Tizio resta perlopiù a casa e non ha figli. Dovrebbe chiamarsi solidarietà.</p>
<p>Perché chi fuma dovrebbe pagare di più di chi non fuma? E perché solo chi fuma e non chi fa figli o va a lavorare in treno, entrambe azioni che «peseranno sul bilancio di tutti»?<br />
Che poi, ad essere cinici, chi fuma schiatta prima, magari non arriva neppure alla pensione: nel calcolo del peso sul bilancio, si tiene conto di questo risparmio?</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3309&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/e-se-uno-non-la-vuole/' addthis:title='E se uno non la vuole?' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>La realtà, la menzogna e Odifreddi</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/la-realta-la-menzogna-e-odifreddi/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 21:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Piergiorgio Odifreddi]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Piergiorgio Odifreddi se la prende con la narrativa, colpevole di allontanare dalla realtà. Se le accuse vi suonano familiare, è perché probabilmente vi ricordate la condanna che formulò Platone qualche secolo prima del nostro celebre matematico. Il filosofo ateniese aveva una imponente metafisica a sorreggere la sua condanna. Non credo che Odifreddi abbia una metafisica: [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/la-realta-la-menzogna-e-odifreddi/' addthis:title='La realtà, la menzogna e Odifreddi' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piergiorgio Odifreddi se la prende con la <a href="http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/08/17/menzogne-letterarie-e-verita-scientifiche/" title="Menzogne letterarie e verità scientifiche » Il non-senso della vita - Blog - Repubblica.it">narrativa</a>, colpevole di allontanare dalla realtà.<br />
Se le accuse vi suonano familiare, è perché probabilmente vi ricordate la condanna che formulò Platone qualche secolo prima del nostro celebre matematico.<br />
Il filosofo ateniese aveva una imponente metafisica a sorreggere la sua condanna. Non credo che Odifreddi abbia una metafisica: oramai anche i filosofi ne fanno a meno, figuriamoci il nostro prolifico polemista. E allora su cosa si regge la sua condanna?<br />
Sulla scienza, cioè sulla tanto decantata realtà? Non direi: non si citano studi sociologici o psicologici,non si accenna neppure a un qualche esperimento per verificare la tesi portante del discorso. Direi che l&#8217;accusa di Odifreddi si basa su un&#8217;impressione, ossia su un pregiudizio. Roba da far quasi rimpiangere la metafisica.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3307&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/la-realta-la-menzogna-e-odifreddi/' addthis:title='La realtà, la menzogna e Odifreddi' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Riflessioni omeopatiche</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/riflessioni-omeopatiche/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 10:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Omeopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;omeopatia è un imbroglio? Da filosofo,1 mi incaponisco sulle domande, le analizzo. Chiedersi se l&#8217;omeopatia sia un imbroglio è diverso da chiedersi se i &#8220;farmaci&#8221; omeopatici siano qualcosa di più di acqua e zucchero che funzionano grazie all&#8217;effetto placebo.2 Inizio da una premessa: la medicina non è una scienza nel senso proprio del termine. È [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/riflessioni-omeopatiche/' addthis:title='Riflessioni omeopatiche' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Momma" href="http://comics.com/momma/2011-05-22/"><img src="http://c0389161.cdn.cloudfiles.rackspacecloud.com/dyn/str_strip/365987.full.gif" alt="Momma" border="0" /></a></p>
<p>L&#8217;omeopatia è un imbroglio?<br />
Da filosofo,<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/riflessioni-omeopatiche/#footnote_0_3087" id="identifier_0_3087" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Diciamo, pi&ugrave; modestamente, da laureato in filosofia">1</a></sup> mi incaponisco sulle domande, le analizzo. Chiedersi se l&#8217;omeopatia sia un imbroglio è diverso da chiedersi se i &#8220;farmaci&#8221; omeopatici siano qualcosa di più di acqua e zucchero che funzionano grazie all&#8217;effetto placebo.<sup><a href="http://www.lestinto.it/articoli/riflessioni-omeopatiche/#footnote_1_3087" id="identifier_1_3087" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="L&amp;#8217;omeopatia quella vera, basata sulla diluizione ripetuta di un principio attivo che, puro, avrebbe gli stessi effetti del male che si vuole curare. Curiosamente &amp;#8220;omeopatia&amp;#8221; &egrave; diventato termine generico per tutte le cure &amp;#8220;naturali&amp;#8221;, &amp;#8220;alternative&amp;#8221; e non previste dalla &amp;#8220;medicina tradizionale&amp;#8221;.">2</a></sup></p>
<p><span id="more-3087"></span>Inizio da una premessa: la medicina non è una scienza nel senso proprio del termine. È una pratica, non una teoria. E infatti un bravo medico è quello che fa guarire i pazienti, non quello che sa perché stanno male. È ovvio che una pratica non può che trarre benefici dalla conoscenza teorica, e quindi che il medico che scopre come mai i suoi pazienti stanno male è potenzialmente il medico che riuscirà anche a curarli; rimane tuttavia il fatto che medicina e biologia sono attività diverse, che valutiamo diversamente. Ripeto: andiamo dal medico per star meglio, non per sapere perché stiamo male.</p>
<p>Seconda premessa: la definizione di imbroglio non è così semplice come, a prima vista, potrebbe sembrare. L&#8217;imbroglio non di lascia semplicemente ricondurre alla falsità o all&#8217;inganno: è un fenomeno più elaborato.<br />
Prendiamo un gioco di carte: briscola, scopa, poker, quello che preferite. Quando un giocatore imbroglia l&#8217;altro? Ovviamente non quando inganna l&#8217;avversario: nascondere le proprie intenzioni, e le proprie carte, è caratteristica di praticamente tutti i giochi. Un imbroglio non è neppure una semplice violazione delle regole, perché se per distrazione commetto un errore, ad esempio pesco una carta quando toccherebbe al mio avversario farlo, non c&#8217;è imbroglio ma, appunto, solo distrazione.<br />
Un imbroglio, per essere tale, deve avere come fine il conseguimento di un vantaggio. Una violazione delle regole, e delle aspettative dell&#8217;avversario, per ottenere un qualche beneficio.</p>
<p>Torniamo alla domanda iniziale: l&#8217;omeopatia è un imbroglio?<br />
Dipende dall&#8217;omeopata.<br />
Il fumetto in apertura mostra una paziente, evidentemente ipocondriaca, che va in farmacia a ritirare un medicinale prescrittole dal medico di famiglia. la prescrizione recita: &#8220;dai a questa ipocondriaca qualcosa di innocuo ma saporito, così per un po&#8217; ci lascerà in pace&#8221;. Verosimilmente, il farmacista le ha fornito un qualche preparato omeopatico.<br />
Si tratta, indubbiamente, di un inganno. Ma è un imbroglio? Solo se la signora Hobbs non si aspetta nulla del genere. E possiamo benissimo immaginare che il rapporto di fiducia tra lei e il suo medico curante preveda anche qualche inganno a fin di bene. Dopotutto, la paziente si sentirà meglio prendendo la sostanza innocua ma saporita ritirata in farmacia, e la medicina, essendo una tecnica, va valutata in base al risultato ottenuto.<br />
Questa è ovviamente una supposizione: può essere che la signora Hobbs si arrabbi, come ci arrabbieremmo noi se scoprissimo che il nostro avversario ha mescolato le carte in modo da avere lui tutte le briscole. Ma non è detto.</p>
<p>L&#8217;omeopatia, come pratica, non necessariamente è un imbroglio.<br />
Lo diventa se c&#8217;è una trasgressione delle regole e delle aspettative delle persone. E possiamo immaginare tutto un sistema sanitario nel quale il ricorso all&#8217;omeopatia (o meglio a farmaci assolutamente inerti) sia previsto.<br />
Come scoprire, nella pratica, se queste regole e queste aspettative non vengono rispettate? La briscola ha regole decisamente più semplici di quelle del rapporto tra medico e paziente, o tra farmacia, e casa farmaceutica, e acquirente.</p>
<p>Un test potrebbe essere la pubblicità.<br />
Torniamo alle carte. Che un giocatore cerchi di disorientare l&#8217;avversario, magari facendogli credere di avere in mano picche mentre invece ha fiori i cuori, è comportamento lecito. Immaginate di essere voi questo giocatore: vi arrabbiereste se qualcuno, intromettendosi nel gioco, svelasse al vostro avversario che voi, a volte, non giocate la carta migliore per lasciar credere di avere brutte carte? Evidentemente no: è un comportamento lecito, una strategia di gioco perfettamente accettabile, che qualsiasi giocatore un po&#8217; esperto conosce e si aspetta. Come reagireste invece se qualcuno spifferasse che voi vi tenete il classico asso nella manica? Non cerchereste di mettere a tacere l&#8217;inopportuno scocciatore, con le buone (se l&#8217;asso nella manica non l&#8217;avete) o con le cattive (se l&#8217;asso effettivamente c&#8217;è, e non potete negarlo)?<br />
Ecco, se qualcuno, posto di fronte al fatto che i preparati omeopatici sono semplicemente acqua e zucchero, <a title="La BOIRON minaccia querela contro questo blog :B-log(0)" href="http://www.blogzero.it/2011/08/02/boiron-omeopatia-querela-denuncia-blog/">si arrabbia e minaccia azioni legali </a>— che sono decisamente cattive e non buone — a me viene il fortissimo dubbio che sia un imbroglione.</p>
<p>La Boiron, in base a questo ragionamento, imbroglia le persone. Ma questo è un ragionamento astratto, e la Boiron, azienda familiare e multinazionale, è sicuramente onesta.</p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_3087" class="footnote">Diciamo, più modestamente, da laureato in filosofia</li><li id="footnote_1_3087" class="footnote">L&#8217;omeopatia quella vera, basata sulla diluizione ripetuta di un principio attivo che, puro, avrebbe gli stessi effetti del male che si vuole curare. Curiosamente &#8220;omeopatia&#8221; è diventato termine generico per tutte le cure &#8220;naturali&#8221;, &#8220;alternative&#8221; e non previste dalla &#8220;medicina tradizionale&#8221;.</li></ol><img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3087&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/riflessioni-omeopatiche/' addthis:title='Riflessioni omeopatiche' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ironie antinfluenzale</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/ironie-antinfluenzale/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 15:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Istituto di ricerca in biomedicina dell&#8217;Università della Svizzera italiana, insieme a&#160;Humabs BioMed SA di Bellinzona e al National Institute for Medical Research ha annunciato una scoperta che «potrebbe favorire la creazione di un vaccino universale in grado di proteggere da tutti i virus dell’influenza stagionale e da nuove pandemie». Vaccino, influenza. È curioso come una [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/ironie-antinfluenzale/' addthis:title='Ironie antinfluenzale' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Istituto di ricerca in biomedicina dell&#8217;Università della Svizzera italiana, insieme a&nbsp;Humabs BioMed SA di Bellinzona e al National Institute for Medical Research <a title="USI - Servizio comunicazione e media - Importante passo avanti nella ricerca di un vaccino antinfluenzale universale: l’IRB isola un anticorpo in grado di neutralizzare tutti i sottotipi del virus dell’influenza" href="http://www.press.usi.ch/comunicati-stampa/comunicato-stampa.htm?id=842">ha annunciato</a> una scoperta che «<em>potrebbe favorire la creazione di un vaccino universale in grado di proteggere da tutti i virus dell’influenza stagionale e da nuove pandemie</em>».</p>
<p>Vaccino, influenza.<br />
È curioso come una scoperta scientifica di valore debba utilizzare queste parole. Una eventuale civiltà aliena che intercettasse queste notizie (e conoscesse alla perfezione le varie lingue terrestri) penserebbe che su questo pianeta le malattie si credono causate da influenze esterne e vengono curate tramite estratti di grossi bovini.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3293&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/ironie-antinfluenzale/' addthis:title='Ironie antinfluenzale' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ogni sera</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/ogni-sera/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 16:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=3286</guid>
		<description><![CDATA[Una stazione del treno (foto di minhtu) In questo periodo utilizzo il treno per andare al lavoro. Lavoro serale, quasi notturno: al ritorno, scendo dal treno intorno a mezzanotte, talvolta anche all&#8217;una. Ultimamente, nella saletta di attesa — un grosso gabbiotto in vetro e acciaio sul marciapiede, molto utile e apprezzato d&#8217;inverno per non congelare [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/ogni-sera/' addthis:title='Ogni sera' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_3290" class="wp-caption alignright" style="width: 235px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/3507942108_54b21fc900_b.jpg"><img class="size-medium wp-image-3290" title="Una stazione del treno" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/3507942108_54b21fc900_b-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><small>Una stazione del treno (foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/tmt_perchloric_acid/3507942108/">minhtu</a>)</small></dt>
<dd class="wp-caption-dd"></dd>
</dl>
</div>
<p>In questo periodo utilizzo il treno per andare al lavoro.<br />
Lavoro serale, quasi notturno: al ritorno, scendo dal treno intorno a mezzanotte, talvolta anche all&#8217;una.</p>
<p>Ultimamente, nella saletta di attesa — un grosso gabbiotto in vetro e acciaio sul marciapiede, molto utile e apprezzato d&#8217;inverno per non congelare aspettando il treno —, ultimamente, dicevo, in questa saletta di attesa dorme, all&#8217;apparenza serenamente, una persona.<br />
Tutte le sere in cui lavoro lo trovo lì, sdraiata sulle panche, con la testa appoggiata a una borsa rossa a mo&#8217; di cuscino.<span id="more-3286"></span></p>
<p>Chi è? Quale è la sua storia? Quali storie lo hanno fatto arrivare lì, in quella stazione del luganese?<br />
Sono tutte domande che mi balzano in mente praticamente ogni sera. Sarei quasi tentato di porgliele direttamente; mi trattiene il rispetto, la paura di disturbarlo.</p>
<p>Solitamente sono l&#8217;unico a scendere da quel treno. A volte capita che vi scenda anche qualcun altro.<br />
È capitato qualche sera fa. Anche l&#8217;altro passeggero ha notato la persona sdraiata. Non si aspettava di trovare lì uno intento a dormire. Stupore, certo, ma sul suo viso mi è sembrato di vedere anche un po&#8217; di fastidio, forse persino di disgusto.<br />
La cosa non mi ha stupito più di tanto, ma mi ha un po&#8217; infastidito.</p>
<p>Ieri sera, il gabbiotto era vuoto: all&#8217;interno non c&#8217;era nessuno. Sono preoccupato</p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3286&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/ogni-sera/' addthis:title='Ogni sera' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>A me ventun anni non sembrano pochi</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 11:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>

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		<description><![CDATA[Pare che la pena massima in Norvegia sia di 21 anni di prigione. Pare che per i reati di terrorismo la pena diventerà presto più severa, ma questo in ogni caso non riguarda Anders Behring Breivik, perché una persona viene giudicata in base alle leggi in vigore al momento del fatto, non in base a [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/a-me-ventun-anni-non-sembrano-pochi/' addthis:title='A me ventun anni non sembrano pochi' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20110725-014134.jpg"><img src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/20110725-014134.jpg" alt="" title="20110725-014134.jpg" width="220" height="279" class="alignright size-full wp-image-3278" /></a>Pare che la <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/norway/8658862/Norway-attack-legal-process-facing-Anders-Behring-Breivik.html" title="Norway attack: legal process facing Anders Behring Breivik - Telegraph">pena massima</a> in Norvegia sia di 21 anni di prigione. Pare che per i reati di terrorismo la pena diventerà presto più severa, ma questo in ogni caso non riguarda Anders Behring Breivik, perché una persona viene giudicata in base alle leggi in vigore al momento del fatto, non in base a quelle entrate in vigore successivamente.<br />
E così Breivik, che ha ucciso 93 persone, tornerà probabilmente ad essere un uomo libero tra ventun anni, sempre che, allo scadere della pena, non lo si reputerà ancora pericoloso e quindi si deciderà di prolungare la detenzione di altri cinque anni.</p>
<p>Secondo alcuni ventun anni sono pochi. Pochi per quello che ha fatto, pochi per le vite cui ha posto fine, pochi per il dolore che ha causato.<span id="more-3277"></span></p>
<p>Ventun anni, a me, non sembrano pochi. Tra ventun anni sarà il 2032. Quante cose farete voi da qui al 2032? Oppure, al contrario, quante cose avete fatto negli ultimi ventun anni, dal 1990 a oggi?<br />
Ma è questione di punti di vista, e il mio è un punto di vista abbastanza privilegiato, a non so neppure quante centinaia di chilometri da Oslo.</p>
<p>Potrei metterci un bel discorso sul senso, sul significato, sugli scopi della pena, su come è giusto stabilirne l&#8217;entità, sulle modalità di esecuzione, sul sentimento di giustizia che tutti noi abbiamo e sulla giustizia della legge e del diritto.<br />
Ma sarebbe discorso lungo e poco sensato.</p>
<p>Meglio lasciar perdere e tenerci l&#8217;indignazione per una pena insufficiente e inadeguata.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3277&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/a-me-ventun-anni-non-sembrano-pochi/' addthis:title='A me ventun anni non sembrano pochi' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Dal mondo cieco a quello veggente</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 15:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia del diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Bettiol]]></category>
		<category><![CDATA[Pena]]></category>

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		<description><![CDATA[[Il reato] è una manifestazione della cultura ed è quindi legato ad una o più valutazioni del legislatore a loro volta espresso in concreto dal giudice. Se vogliamo essere in armonia con le esigenze politico-culturali del momento, noi dobbiamo definire il reato come un fatto umano tipico, antigiuridico e colpevole per il quale è prevista [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/dal-mondo-cieco-a-quello-veggente/' addthis:title='Dal mondo cieco a quello veggente' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>[Il reato] è una manifestazione della cultura ed è quindi legato ad una o più valutazioni del legislatore a loro volta espresso in concreto dal giudice. Se vogliamo essere in armonia con le esigenze politico-culturali del momento, noi dobbiamo definire il reato come un <em>fatto umano tipico, antigiuridico e colpevole per il quale è prevista come conseguenza giuridica una pena</em>. Nell&#8217;ambito di questa definizione noi attiriamo l&#8217;attenzione su di un momento naturalistico (il «fatto» dell&#8217;uomo, cioè la  modificazione delle condizioni preesistenti all&#8217;agire nel mondo della natura) e su tre valutazioni che debbono essere riferite al fatto così inteso dell&#8217;uomo perché questo si estolla dal mondo cieco della natura in quello veggente del diritto.</p></blockquote>
<p>Giuseppe e Rodolfo Bettiol, <em>Istitutioni di diritto e procedura penale</em>, Cedam, 1993</p>
<p>Il saggio, ad essere sinceri, non è granché interessante: forse per questioni di età (la prima edizione è del 1966, e l&#8217;impostazione non credo sia mutata con gli aggiornamenti successivi) si confondono molti concetti, passando continuamente dal livello descrittivo a quello prescrittivo.<br />
Il passaggio riportato credo meriti però di venire citato e conservato per la chiarezza del passaggio da quello che Bettiol chiama &#8220;mondo cieco della natura&#8221; – i fatti bruti – al &#8220;mondo veggente del diritto&#8221; – il mondo istituzionale – tramite alcune valutazioni o giudizi.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3257&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/dal-mondo-cieco-a-quello-veggente/' addthis:title='Dal mondo cieco a quello veggente' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Situazione reale del candidato</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/situazione-reale-del-candidato/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 11:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Pena]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve aggiornamento, risalente a un mese fa, sulla vicenda dell&#8217;ex vicesegretario: Tutto da rifare. Il Consiglio di Stato ha dato torto al Municipio di Rovio: l’ex vicesegretario comunale di Lamone, condannato l’anno scorso a 24 mesi di carcere sospesi, per essersi appropriato di 540 mila franchi tra il 2001 e il 2007, non potrà lavorare [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/situazione-reale-del-candidato/' addthis:title='Situazione reale del candidato' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Breve aggiornamento, risalente a un mese fa, sulla<a title="Pagare il conto con la giustizia - L'estinto" href="http://www.lestinto.it/articoli/pagare-il-conto-con-la-giustizia/"> vicenda dell&#8217;ex vicesegretario</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Tutto da rifare. Il Consiglio di Stato ha dato torto al Municipio di Rovio: l’ex vicesegretario comunale di Lamone, condannato l’anno scorso a 24 mesi di carcere sospesi, per essersi appropriato di 540 mila franchi tra il 2001 e il 2007, non potrà lavorare in cancelleria a Rovio come contabile.</strong></p>
<p>È stato accolto il ricorso presentato da ventitré cittadini sulla nomina decisa dal Municipio. Il 18 gennaio di quest’anno l’esecutivo aveva pubblicato un bando di concorso per l’assunzione di un nuovo “segretario/funzionario al 100%”. E nel bando c’era scritto che il candidato doveva dimostrare di avere una condotta irreprensibile. Nonostante questo, su una trentina di candidati è stato scelto proprio l’ex vicesegretario di Lamone. Una decisione presa dal Municipio perché l’ex vicesegretario ha presentato l’estratto del casellario giudiziale immacolato. E questo perché quando è stato richiesto la sentenza non era ancora stata pronunciata.</p>
<p>«<em>Determinante</em> – recita la decisione del Consiglio di Stato anticipata ieri da Radio 3iii – <em>non è il contenuto dell’estratto ma la situazione reale del candidato; l’estratto è infatti unicamente un documento atto a comprovare, in linea di massima, quanto affermato dal candidato, nondimeno, a far stato è la situazione reale dello stesso</em>».</p></blockquote>
<p>Tratto da <em>laRegioneTicino</em> del 7 giugno 2011, pagina 24.</p>
<p>Sembra quindi che le ragioni della mancata assunzione non siano riconducibili a una sorta di &#8220;punizione oltre la legge&#8221; ma, più banalmente, al mancato soddisfacimento dei requisiti.<br />
Interessante comunque il concetto di  &#8221;situazione reale del candidato&#8221;, da intendersi al di là dei certificati  e degli estratti del casellario giudiziale. Interessante perché sembra un concetto chiaro e ben definito, ma in realtà può voler dire tutto e niente.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3202&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/situazione-reale-del-candidato/' addthis:title='Situazione reale del candidato' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Umanità ed emozioni</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 14:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri inutili]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Star Trek]]></category>

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		<description><![CDATA[Data stellare 4307.1, anno 2268 (nella realtà, gennaio 1968): il dottor McCoy discute con il vulcaniano Spock della distruzione di una nave stellare con a bordo quattrocento persone. Data stellare , 43198.7, anno 2366 (nella realtà, ottobre 1989): il primo ufficiale Riker discute con l&#8217;androide Data della morte del tenente Marla Aster. In entrambi i [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/umanita-ed-emozioni/' addthis:title='Umanità ed emozioni' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Data stellare 4307.1, anno 2268 (nella realtà, gennaio 1968): il dottor McCoy discute con il vulcaniano Spock della distruzione di una nave stellare con a bordo quattrocento persone.</p>
	<video id="wp_mep_1" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/La-galassia-in-pericolo.m4v"  width="440" height="332"  controls="controls" preload="none"  >
		
		
		
		
		
		
		
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<p>Data stellare , 43198.7, anno 2366 (nella realtà, ottobre 1989): il primo ufficiale Riker discute con l&#8217;androide Data della morte del tenente Marla Aster.</p>
	<video id="wp_mep_2" src="http://www.lestinto.it/wp-content/img/Il-vincolo.m4v"  width="440" height="332"  controls="controls" preload="none"  >
		
		
		
		
		
		
		
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<p>In entrambi i casi, a non capire l&#8217;umanità – o a capirla meglio di quanto un essere umano possa fare – è un qualcuno privo di sentimenti: il vulcaniano Spock, che ha rifiutato le emozioni, e l&#8217;androide Data, incapace di provare emozioni a causa dei limiti del suo cervello positronico.</p>
<img src="http://www.lestinto.it/?ak_action=api_record_view&id=3232&type=feed" alt="" /><div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.lestinto.it/articoli/umanita-ed-emozioni/' addthis:title='Umanità ed emozioni' ><a class="addthis_button_google"></a><a class="addthis_button_google_plusone"></a><a class="addthis_button_facebook"></a><a class="addthis_button_facebook_like"></a><a class="addthis_button_friendfeed"></a><a class="addthis_button_twitter"></a><a class="addthis_button_"></a><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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