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	<title>Commenti a: Considerazioni linguistiche</title>
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	<description>I&#039;ll teach you differences</description>
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		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/considerazioni-linguistiche/#comment-18127</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Aug 2007 08:16:25 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Anche i gesti non sono un linguaggio universale.&lt;/blockquote&gt;
Tristemente vero.
Fortunatamente, non dovevo insultare nessuno e neppure fare l&#039;autostop ;-)
Più che i gesti, è stata la situazione ad aiutarmi: difficilmente uno straniero che entra in un albergo vuole qualcosa di diverso dal prendere una camera! Il resto (numero di notti e prezzo), sono semplicemente due cifre difficilmente confondibili...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Anche i gesti non sono un linguaggio universale.</p></blockquote>
<p>Tristemente vero.<br />
Fortunatamente, non dovevo insultare nessuno e neppure fare l&#8217;autostop <img src='http://www.lestinto.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Più che i gesti, è stata la situazione ad aiutarmi: difficilmente uno straniero che entra in un albergo vuole qualcosa di diverso dal prendere una camera! Il resto (numero di notti e prezzo), sono semplicemente due cifre difficilmente confondibili&#8230;</p>
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		<title>Di: Luca Baiguini</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/considerazioni-linguistiche/#comment-18121</link>
		<dc:creator>Luca Baiguini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Aug 2007 06:48:25 +0000</pubDate>
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		<description>Anche i gesti non sono un linguaggio universale.
Se sono gesti che indicano direttamente l&#039;azione da compiere magari sono comprensibili a tutti, ma ci sono tutta una serie di gesti che non hanno nulla a che vedere con l&#039;azione richiesta.
Per richiedere un passaggio, per esempio, in Italia ci si mette sul ciglio della strada con un pollice verso la direzione in cui si vuole essere trasportati. In Uganda questo gesto è considerato fortemente offensivo. Per richiedere un passaggio si agita la mano come se si stesse palleggiando verso l&#039;alto. E, in certi posti particolarmente isolati, quando si vede un&#039;automobile e si ha bisogno di un passaggio, ci si pianta al centro della strada in modo da costringere il mezzo a fermarsi. E là questo gesto non viene considerato una specie di violenza, come sarebbe da noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche i gesti non sono un linguaggio universale.<br />
Se sono gesti che indicano direttamente l&#8217;azione da compiere magari sono comprensibili a tutti, ma ci sono tutta una serie di gesti che non hanno nulla a che vedere con l&#8217;azione richiesta.<br />
Per richiedere un passaggio, per esempio, in Italia ci si mette sul ciglio della strada con un pollice verso la direzione in cui si vuole essere trasportati. In Uganda questo gesto è considerato fortemente offensivo. Per richiedere un passaggio si agita la mano come se si stesse palleggiando verso l&#8217;alto. E, in certi posti particolarmente isolati, quando si vede un&#8217;automobile e si ha bisogno di un passaggio, ci si pianta al centro della strada in modo da costringere il mezzo a fermarsi. E là questo gesto non viene considerato una specie di violenza, come sarebbe da noi.</p>
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		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/considerazioni-linguistiche/#comment-18054</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2007 14:13:04 +0000</pubDate>
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		<description>Già il fatto che li devi conoscere, suggerisce che proprio immediati non sono... ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già il fatto che li devi conoscere, suggerisce che proprio immediati non sono&#8230; <img src='http://www.lestinto.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Yoshi</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/considerazioni-linguistiche/#comment-18042</link>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2007 09:02:59 +0000</pubDate>
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		<description>i gesti...e gli ideogrammi, se li conosci :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i gesti&#8230;e gli ideogrammi, se li conosci <img src='http://www.lestinto.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/considerazioni-linguistiche/#comment-18007</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2007 14:24:36 +0000</pubDate>
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		<description>Dovresti pubblicare questo commento sul tuo sito. Già vedo il titolo:
&lt;strong&gt;Il filosofo e il poliziotto: la forza della ragione contro le forze dell&#039;ordine&lt;/strong&gt;. ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dovresti pubblicare questo commento sul tuo sito. Già vedo il titolo:<br />
<strong>Il filosofo e il poliziotto: la forza della ragione contro le forze dell&#8217;ordine</strong>. <img src='http://www.lestinto.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: eno</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/considerazioni-linguistiche/#comment-18005</link>
		<dc:creator>eno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2007 12:25:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/articoli/considerazioni-linguistiche/#comment-18005</guid>
		<description>Ti poni simili domande quando, aggirandoti con aria svagata in una passeggiata vicino al confine di Stato, un poliziotto con cipiglio sospettoso ti chiede- un accento dialettale ben più forte del tuo-: &quot;Lei... lei parla italiano?&quot;.
Allora, ti fermi perplesso e in un batter di ciglia mediti con te stesso:
&quot; Diavolo, poliziotto, questa è una &quot;domanda polare&quot;: è necessario poterti rispondere o SI o NO...
Io vorrei farlo, &lt;b&gt;MA QUESTA E&#039; DAVVERO UNA DOMANDA?&lt;/b&gt;
Se dicessi &lt;i&gt;sì&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;no&lt;/i&gt;, comunque l&#039;italiano lo capirei... ci avevi pensato, pubblico ufficiale?
Lasciamo stare ipotesi di omofonia, per dire, con l&#039;inglese: siamo sul confine orientale, quello vuole sapere- diciamolo chiaro - è se sono un clandestino e nelle lingue slave &lt;i&gt;no&lt;/i&gt; suona &lt;i&gt;ne&lt;/i&gt;.
Non farò il cavilloso: è chiaro che ti rivolgi a me per due esigenze.
Sapere se sono italiano e sapere quanto puoi comunicare con me, ché potrei masticare un po&#039; la lingua senza parlarla davvero.
Ma a te poliziotto di sapere se io parlo italiano o no, non te ne può importare di meno! E se parlassi inglese, chessò un conferenziere ad un congresso? O se fossi un turista austriaco?
O se venissi da una valle del veneto e conoscessi solo il ladino?
Quindi, se a te non importa di sapere e un &lt;i&gt;no&lt;/i&gt; non te lo posso dare, la tua non è una vera domanda, e io non posso &lt;i&gt;risponderti&lt;/i&gt;.
Capito graduato? &lt;b&gt;DISOBBEDIENZA CIVILE! TOTALE DISOBBEDIENZA!!!&lt;/b&gt; &quot;
Una smorfia di soddisfazione e di superiorità empirea si disegna sul tuo volto: tu ha &lt;b&gt;indubbiamente&lt;/b&gt; ragione.
Poi, cessata l&#039;ebrezza filosofica, &lt;i&gt;rispondi&lt;/i&gt; timoroso al poliziotto quel che voleva sentire e fili dritto senza voltarti.
;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti poni simili domande quando, aggirandoti con aria svagata in una passeggiata vicino al confine di Stato, un poliziotto con cipiglio sospettoso ti chiede- un accento dialettale ben più forte del tuo-: &#8220;Lei&#8230; lei parla italiano?&#8221;.<br />
Allora, ti fermi perplesso e in un batter di ciglia mediti con te stesso:<br />
&#8221; Diavolo, poliziotto, questa è una &#8220;domanda polare&#8221;: è necessario poterti rispondere o SI o NO&#8230;<br />
Io vorrei farlo, <b>MA QUESTA E&#8217; DAVVERO UNA DOMANDA?</b><br />
Se dicessi <i>sì</i> o <i>no</i>, comunque l&#8217;italiano lo capirei&#8230; ci avevi pensato, pubblico ufficiale?<br />
Lasciamo stare ipotesi di omofonia, per dire, con l&#8217;inglese: siamo sul confine orientale, quello vuole sapere- diciamolo chiaro &#8211; è se sono un clandestino e nelle lingue slave <i>no</i> suona <i>ne</i>.<br />
Non farò il cavilloso: è chiaro che ti rivolgi a me per due esigenze.<br />
Sapere se sono italiano e sapere quanto puoi comunicare con me, ché potrei masticare un po&#8217; la lingua senza parlarla davvero.<br />
Ma a te poliziotto di sapere se io parlo italiano o no, non te ne può importare di meno! E se parlassi inglese, chessò un conferenziere ad un congresso? O se fossi un turista austriaco?<br />
O se venissi da una valle del veneto e conoscessi solo il ladino?<br />
Quindi, se a te non importa di sapere e un <i>no</i> non te lo posso dare, la tua non è una vera domanda, e io non posso <i>risponderti</i>.<br />
Capito graduato? <b>DISOBBEDIENZA CIVILE! TOTALE DISOBBEDIENZA!!!</b> &#8221;<br />
Una smorfia di soddisfazione e di superiorità empirea si disegna sul tuo volto: tu ha <b>indubbiamente</b> ragione.<br />
Poi, cessata l&#8217;ebrezza filosofica, <i>rispondi</i> timoroso al poliziotto quel che voleva sentire e fili dritto senza voltarti.<br />
 <img src='http://www.lestinto.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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