Darwin Free

Per la sua presentazione anti-evoluzionista, il dottor Oktar Babuna ha utilizzato dei portatili Apple (sul palco erano presenti dua MacBook Pro e, a un certo punto, è apparso anche un MacBook Air).
È un aspetto poco noto, ma il cuore del sistema operativo Mac OS X si chiama Darwin. E così, per spiegare alla platea che l’evoluzione è una frode scientifica e che Darwin è la causa di un paio di guerre mondiali, il professor Babuna ha utilizzato del software intitolato al naturalista inglese.

Difficile, con questo, accusare di incoerenza o ipocrisia Babuna e gli altri rappresentanti della Science Research Foundation di Harun Yahya: non credo che nello sviluppo di Mac OS X siano state utilizzate tecnologie riconducibili alla sintesi neo-darwiniana. Similmente, sarebbe divertente vedere il dottor Babuna atterrare a Lugano a bordo di un aereo della Darwin Airline, ma appunto la cosa sarebbe solo divertente: gli aerei, che io sappia, non vengono costruiti tramite mutazioni contingenti e selezione naturale.

L’evoluzionismo ha comunque ricadute pratiche notevoli: in biologia e in medicina, ovviamente, ma non solo; nel campo dell’informatica, ad esempio, esistono gli algoritmi genetici.
Dal momento che per alcune persone l’evoluzionismo è poco più o poco meno di una teoria, in ogni caso una faccenda losca, pericolosa e falsa, dovremmo aiutare queste persone creando il marchio Darwin Free. Sulla falsariga dei prodotti OGM Free o degli alimenti Halal e Kosher, i prodotti con marchio Darwin Free garantiscono di essere stati prodotti senza alcun ricorso alla teoria dell’evoluzione.
Gli antievoluzionisti potranno così rimanere fedeli fino in fondo alle proprie opinioni. E noi potremmo legittimamente zittirli quando li sorprenderemo a usare prodotti non Darwin Free.

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Commenti

  1. 1
    12 marzo 2010, 07:39
    Marco Ferrari

    Quindi dovrebbero rinunciare agli antibiotici, o ai motori di alcuni aerei, o al percorso ottimizzato dei pullman o ai (futuri) robot evolutivi. O, quanto a questo, a loro stessi…

    #

  2. 2
    12 marzo 2010, 09:41
    .mau.

    attento che gli algoritmi genetici sono l’altra faccia della medaglia del principio antropico.

    #

  3. 3
    12 marzo 2010, 10:33
    Ivo Silvestro

    @Marco Ferrari: A far uso della ragione ci hanno rinunciato, in effetti…

    @.mau.: Principio antropico? Avrei detto dell’Intelligent Design, perché è comunque una evoluzione eterodiretta – ma non sono esperto di algoritmi genetici (e neppure di algoritmi non genetici, se è per questo).

    #

  4. 4
    12 marzo 2010, 11:48
    .mau.

    Spiego in due parole gli algoritmi genetici.
    (1) Si definisce innanzitutto una metrica, cioè un modo per valutare la bontà di un algoritmo.
    (2) Si preparano N algoritmi con operazioni casuali (3) Si guarda qual è il loro risultato secondo la metrica.
    (4) Si scelgono i migliori, e se ne preparano N altri facendo piccole modifiche casuali a ciascuno di quelli scelti.
    (5) Si torna al passo 4.

    Ora, se tu dici che è il Ricercatore a scegliere i migliori algoritmi stiamo facendo Intelligent Design; se prendi l’algoritmo vincente e dici che c’è lui e amen, allora facciamo principio antropico (o algoritmopico :-) )

    #

  5. 5
    12 marzo 2010, 12:34
    Ivo Silvestro

    @.mau. Grazie per le spiegazioni. Ma le piccole modifiche sono davvero casuali o vengono apportate con un certo metodo?

    #

  6. 6
    12 marzo 2010, 12:39
    .mau.

    puramente casuali.

    #

  7. 7
    12 marzo 2010, 15:17
    Ivo Silvestro

    @.mau.: Wow. Come direbbe Oktar Babuna, è come sparare alla cieca in un motore e sperare di migliorarlo! Sono proprio strani, questi matematici ;-)

    #

  8. 8
    12 marzo 2010, 15:21
    .mau.

    a parte che quelli sono informatici e non matematici :-P , hai dimenticato il punto fondamentale. È come sparare alla cieca su un milione di motori e sperare che in un caso lo si migliori. Gli algoritmi genetici hanno un numero di iterazioni incredibilmente alto per produrre qualcosa di utile.

    #

  9. 9
    12 marzo 2010, 15:28
    Ivo Silvestro

    @.mau.: Direi che è un punto fondamentale dimenticato anche dai creazionisti turchi…

    #

  10. 10
    12 marzo 2010, 18:16
    Lorenzo

    “Dal momento che per alcune persone l’evoluzionismo è poco più o poco meno di una teoria, in ogni caso una faccenda losca, pericolosa e falsa [...]“.

    Aspetta: e l’eliocentrismo? Siamo sicuri che sia proprio a posto? Quel Galileo non mi è mai piaciuto… E poi il passo “fermati o sole” parla chiaro! ;-)

    #

  11. 11
    13 marzo 2010, 12:56
    Ivo Silvestro

    @Lorenzo: Un marchio “Copernico Free” sarebbe divertente; ma non ne conosco molti, di eliocentristi. E senza navigatore satellitare, dubito riescano a trovare le sedi per le conferenze…

    #

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