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	<title>Commenti a: Intelligenza artificiale</title>
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	<description>I&#039;ll teach you differences</description>
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		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-62073</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 10:18:53 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;: Eliza! Me la ricordo... Insieme al sintetizzatore vocale del Mac faceva impressione! Quasi quasi, in questi giorni, ci gioco un po&#039;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>Alex</strong>: Eliza! Me la ricordo&#8230; Insieme al sintetizzatore vocale del Mac faceva impressione! Quasi quasi, in questi giorni, ci gioco un po&#8217;&#8230;</p>
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		<title>Di: alex</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-62064</link>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 19:49:18 +0000</pubDate>
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		<description>ah, il link a wikipedia
http://en.wikipedia.org/wiki/ELIZA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah, il link a wikipedia<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/ELIZA">http://en.wikipedia.org/wiki/ELIZA</a></p>
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		<title>Di: alex</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-62063</link>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 19:48:24 +0000</pubDate>
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		<description>un programma nato per testare &quot;se abboccano&quot; era Eliza. simulava una specie di intervista psicologica. un paio di links:

http://ai-tech.com/blog/cat/chatterbots/art/eliza-il-primo-chatterbot

e la versione web:

http://www.acacialt.com.au/ai/eliza.htm

avevo il programma nel lontano... boh, 2000. lo usavo per un esame di scienze della comunicazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un programma nato per testare &#8220;se abboccano&#8221; era Eliza. simulava una specie di intervista psicologica. un paio di links:</p>
<p><a href="http://ai-tech.com/blog/cat/chatterbots/art/eliza-il-primo-chatterbot">http://ai-tech.com/blog/cat/chatterbots/art/eliza-il-primo-chatterbot</a></p>
<p>e la versione web:</p>
<p><a href="http://www.acacialt.com.au/ai/eliza.htm">http://www.acacialt.com.au/ai/eliza.htm</a></p>
<p>avevo il programma nel lontano&#8230; boh, 2000. lo usavo per un esame di scienze della comunicazione.</p>
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	<item>
		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-62041</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 11:40:03 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;strong&gt;Flax&lt;/strong&gt;: Indubbiamente i computer sono estensioni dell&#039;intelligenza umana (tutti gli strumenti lo sono). Per pensarli nei termini di evoluzione culturale occorre però liberarsi della dicotomia naturale / artificiale: operazione che secondo me si può (e si deve) fare, ma secondo altri è... contro natura!
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>Flax</strong>: Indubbiamente i computer sono estensioni dell&#8217;intelligenza umana (tutti gli strumenti lo sono). Per pensarli nei termini di evoluzione culturale occorre però liberarsi della dicotomia naturale / artificiale: operazione che secondo me si può (e si deve) fare, ma secondo altri è&#8230; contro natura!<br />
Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Flax</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-62036</link>
		<dc:creator>Flax</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 23:05:30 +0000</pubDate>
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		<description>Perchè non pensare ai computer come estensione dell&#039;intelligenza umana o del loro sistema nervoso? C&#039;era un filosofo e naturalista russo che parlava di noosfera. Perchè non inserirli nell&#039;evoluzione culturale? Anche se effettivamente (checchè ne dica Searle con l&#039;argoemento della scatola cinese) una delle prime realizzazioni teoriche degli attuali computer veniva ideata da Turing attraverso una &quot;macchina&quot; elaboratrice di simboli, potremmo pensare agli elaboratori in maniera un po&#039; più contestuale, ovvero come a delle macchine capaci di organizzare i simboli (codificazioni di pratiche e teorie) generati nelle culture umane e capaci di far interagire, in maniera vincolante o di conserva, i contesti in cui sono utilizzati.

@&lt;strong&gt;hronir:&lt;/strong&gt; sono molto attratto dalla tua idea di avvicinarci, per conoscerla meglio, alla nostra intelligenza &quot;aliena&quot; attraverso i computer. Mi sembra un ottimo approccio antropologico. O forse è solo suggestione dovuta alle mie ultime letture di Bruno Latorur.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè non pensare ai computer come estensione dell&#8217;intelligenza umana o del loro sistema nervoso? C&#8217;era un filosofo e naturalista russo che parlava di noosfera. Perchè non inserirli nell&#8217;evoluzione culturale? Anche se effettivamente (checchè ne dica Searle con l&#8217;argoemento della scatola cinese) una delle prime realizzazioni teoriche degli attuali computer veniva ideata da Turing attraverso una &#8220;macchina&#8221; elaboratrice di simboli, potremmo pensare agli elaboratori in maniera un po&#8217; più contestuale, ovvero come a delle macchine capaci di organizzare i simboli (codificazioni di pratiche e teorie) generati nelle culture umane e capaci di far interagire, in maniera vincolante o di conserva, i contesti in cui sono utilizzati.</p>
<p>@<strong>hronir:</strong> sono molto attratto dalla tua idea di avvicinarci, per conoscerla meglio, alla nostra intelligenza &#8220;aliena&#8221; attraverso i computer. Mi sembra un ottimo approccio antropologico. O forse è solo suggestione dovuta alle mie ultime letture di Bruno Latorur.</p>
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	<item>
		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-62006</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 19:43:42 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;strong&gt;Weissbach&lt;/strong&gt;: Articolo molto interessante, grazie per la segnalazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>Weissbach</strong>: Articolo molto interessante, grazie per la segnalazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Weissbach</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-61995</link>
		<dc:creator>Weissbach</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 22:04:11 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;http://scienceblogs.com/developingintelligence/2007/03/why_the_brain_is_not_like_a_co.php&quot;&gt;Why the brain is not like a computer&lt;/a&gt;.

Ci sono inciampato per pura coincidenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scienceblogs.com/developingintelligence/2007/03/why_the_brain_is_not_like_a_co.php">Why the brain is not like a computer</a>.</p>
<p>Ci sono inciampato per pura coincidenza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-61898</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 09:41:30 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;strong&gt;hronir&lt;/strong&gt;: Anche io avevo pensato a spider e bot, ma li avevo esclusi in quanto non realmente autonomi. Non conosco bene il loro funzionamento, e in ogni caso il concetto di autonomia è vago.
Quanto al disagio: sono d&#039;accordo con te.

@&lt;strong&gt;knulp&lt;/strong&gt;: Ma ha senso cercare una intelligenza artificiale di tipo umano? Voglio dire, non rischiamo di avere qualcosa tipo Marvin, il robot depresso di Douglas Adams che convince i computer a suicidarsi? ;-)

Quanto al test: a quelle condizioni, secondo me vince 20Q. Non ho idea se simili test siano mai stati eseguiti.
Mi ricordo vagamene che un sistema intelligente era mediamente più bravo degli studenti in medicina quanto a diagnosi clinica, ma non ho idea delle condizioni nelle quali è stato eseguito il test.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>hronir</strong>: Anche io avevo pensato a spider e bot, ma li avevo esclusi in quanto non realmente autonomi. Non conosco bene il loro funzionamento, e in ogni caso il concetto di autonomia è vago.<br />
Quanto al disagio: sono d&#8217;accordo con te.</p>
<p>@<strong>knulp</strong>: Ma ha senso cercare una intelligenza artificiale di tipo umano? Voglio dire, non rischiamo di avere qualcosa tipo Marvin, il robot depresso di Douglas Adams che convince i computer a suicidarsi? <img src='http://www.lestinto.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quanto al test: a quelle condizioni, secondo me vince 20Q. Non ho idea se simili test siano mai stati eseguiti.<br />
Mi ricordo vagamene che un sistema intelligente era mediamente più bravo degli studenti in medicina quanto a diagnosi clinica, ma non ho idea delle condizioni nelle quali è stato eseguito il test.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: knulp</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-61416</link>
		<dc:creator>knulp</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 20:36:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1077#comment-61416</guid>
		<description>@ivo: sì, sono un po intimorito all&#039;idea di un&#039;intelligenza artificiale &quot;umana&quot;, per così dire. Ma in realtà considero la prospettiva piuttosto lontana nel tempo, tanto che non credo di poter vivere abbastanza a lungo per vederla. E credo fermamente che sia comunque necessario continuare a ricercare una AI di tipo umano, sia perché la ricerca deve essere libera, sia perché i vantaggi in termini di una maggiore comprensione della mente umana siano immensamente maggiori di un fumoso &quot;timore&quot;. 

@hronir: in realtà siamo d&#039;accordo: considero i programmi che &quot;vanno in giro su internet&quot; (in gergo autonomous agents) come una forma limitata di AI, e con me molti ricercatori. Naturalmente, va confrontato con programmi simili che &quot;vivono&quot; nello stesso ambiente e hanno gli stessi scopi/obiettivi.

Per rendere più chiaro il mio punto, considerate il programma 20Q del post, e supponiamo di metterlo in &quot;gara&quot; con un essere umano. Però la competizione deve essere &quot;alla pari&quot;! Per renderla fair, supponiamo di mettere l&#039;essere umano in una stanza e che questo essere umano sia in grado di comunicare con l&#039;utente del programma solo attraverso uno schermo e una tastiera (per non essere influenzato dal tono di voce, etc.). Inoltre, supponiamo che si possano chiedere all&#039;utente del programma soltanto domande che sono presenti in una lista predeterminata (la stessa lista di domande che ha a disposizione 20Q). A questo punto le condizioni di partenza dovrebbero essere abbastanza pari (non completamente in realtà, ma semplifichiamo). 

Secondo voi chi vincerebbe tra 20Q e l&#039;essere umano? 

PS: a proposito, qualcuno sa se sono stati condotti  esperimenti simili magari su altri programmi di AI? mi interesserebbe molto avere riferimenti in proposito</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ivo: sì, sono un po intimorito all&#8217;idea di un&#8217;intelligenza artificiale &#8220;umana&#8221;, per così dire. Ma in realtà considero la prospettiva piuttosto lontana nel tempo, tanto che non credo di poter vivere abbastanza a lungo per vederla. E credo fermamente che sia comunque necessario continuare a ricercare una AI di tipo umano, sia perché la ricerca deve essere libera, sia perché i vantaggi in termini di una maggiore comprensione della mente umana siano immensamente maggiori di un fumoso &#8220;timore&#8221;. </p>
<p>@hronir: in realtà siamo d&#8217;accordo: considero i programmi che &#8220;vanno in giro su internet&#8221; (in gergo autonomous agents) come una forma limitata di AI, e con me molti ricercatori. Naturalmente, va confrontato con programmi simili che &#8220;vivono&#8221; nello stesso ambiente e hanno gli stessi scopi/obiettivi.</p>
<p>Per rendere più chiaro il mio punto, considerate il programma 20Q del post, e supponiamo di metterlo in &#8220;gara&#8221; con un essere umano. Però la competizione deve essere &#8220;alla pari&#8221;! Per renderla fair, supponiamo di mettere l&#8217;essere umano in una stanza e che questo essere umano sia in grado di comunicare con l&#8217;utente del programma solo attraverso uno schermo e una tastiera (per non essere influenzato dal tono di voce, etc.). Inoltre, supponiamo che si possano chiedere all&#8217;utente del programma soltanto domande che sono presenti in una lista predeterminata (la stessa lista di domande che ha a disposizione 20Q). A questo punto le condizioni di partenza dovrebbero essere abbastanza pari (non completamente in realtà, ma semplifichiamo). </p>
<p>Secondo voi chi vincerebbe tra 20Q e l&#8217;essere umano? </p>
<p>PS: a proposito, qualcuno sa se sono stati condotti  esperimenti simili magari su altri programmi di AI? mi interesserebbe molto avere riferimenti in proposito</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: hronir</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-61024</link>
		<dc:creator>hronir</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 11:55:16 +0000</pubDate>
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		<description>Strettamente parlando, esistono computer che si muovono in maniera &lt;i&gt;autonoma&lt;/i&gt; su internet, come i robot di google, tanto per fare un &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Bot&quot;&gt;esempi&lt;/a&gt;o. Addirittura ce ne sono che si muovono autonomamente &lt;i&gt;e prendono decisioni &quot;intelligenti&quot; ed agiscono attivamente sul web&lt;/i&gt;, come i &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bot&quot;&gt;bot &lt;/a&gt; di alcuni utenti avanzati di wikipedia (sempre sia lodata).
Siamo certamente ancora a livelli di autonomia piuttosto limitata, ma l&#039;esempio di computer autonomi su internet è interessante perchè rappresenta la possibilità più concreta di vedere esempi di intelligenza artificiale all&#039;opera. E&#039; una possibilità concreta perchè il problema dell&#039;interazione con un mondo (complesso), come sottolineava knulp, è un elemento determinante, e la rete offre la possibilità di un&#039;approccio inverso rispetto a quello &quot;consueto&quot;: invece di costruire un robot capace di muoversi &quot;intelligentemente&quot; nel mondo, costruiamo un modo (sufficientemente complesso) in cui un computer può muoversi in maniera naturale...

Quanto al disagio, io provo un sentimento esattamente opposto! Sono entusiasta dell&#039;idea che, per la prima volta nella storia dell&#039;uomo, sia davvero a portata di mano la possibilità di entrare in contatto con un&#039;intelligenza &quot;aliena&quot; (e, visto che la produrremmo noi, sarebbe anche un modo per capire meglio cosa essa sia...!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Strettamente parlando, esistono computer che si muovono in maniera <i>autonoma</i> su internet, come i robot di google, tanto per fare un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bot">esempi</a>o. Addirittura ce ne sono che si muovono autonomamente <i>e prendono decisioni &#8220;intelligenti&#8221; ed agiscono attivamente sul web</i>, come i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bot">bot </a> di alcuni utenti avanzati di wikipedia (sempre sia lodata).<br />
Siamo certamente ancora a livelli di autonomia piuttosto limitata, ma l&#8217;esempio di computer autonomi su internet è interessante perchè rappresenta la possibilità più concreta di vedere esempi di intelligenza artificiale all&#8217;opera. E&#8217; una possibilità concreta perchè il problema dell&#8217;interazione con un mondo (complesso), come sottolineava knulp, è un elemento determinante, e la rete offre la possibilità di un&#8217;approccio inverso rispetto a quello &#8220;consueto&#8221;: invece di costruire un robot capace di muoversi &#8220;intelligentemente&#8221; nel mondo, costruiamo un modo (sufficientemente complesso) in cui un computer può muoversi in maniera naturale&#8230;</p>
<p>Quanto al disagio, io provo un sentimento esattamente opposto! Sono entusiasta dell&#8217;idea che, per la prima volta nella storia dell&#8217;uomo, sia davvero a portata di mano la possibilità di entrare in contatto con un&#8217;intelligenza &#8220;aliena&#8221; (e, visto che la produrremmo noi, sarebbe anche un modo per capire meglio cosa essa sia&#8230;!)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-60984</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 10:47:34 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;strong&gt;knulp&lt;/strong&gt;: Mi sembra che siamo d&#039;accordo: su Searle e, più in generale, sull&#039;assurdità di pensare l&#039;intelligenza come una cosa astratta e indipendente da tutto il resto.

@&lt;strong&gt;hronir&lt;/strong&gt;: ma i computer si muovono in maniera &lt;em&gt;autonoma&lt;/em&gt; su internet?

Domanda per tutti e due: ma voi non vi sentite non dico minacciati, ma un pochino a disaggio all&#039;idea di un computer intelligente nel senso più umano del termine?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>knulp</strong>: Mi sembra che siamo d&#8217;accordo: su Searle e, più in generale, sull&#8217;assurdità di pensare l&#8217;intelligenza come una cosa astratta e indipendente da tutto il resto.</p>
<p>@<strong>hronir</strong>: ma i computer si muovono in maniera <em>autonoma</em> su internet?</p>
<p>Domanda per tutti e due: ma voi non vi sentite non dico minacciati, ma un pochino a disaggio all&#8217;idea di un computer intelligente nel senso più umano del termine?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: hronir</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-60969</link>
		<dc:creator>hronir</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 09:51:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1077#comment-60969</guid>
		<description>&quot;un PC puo’ essere intelligente solo in relazione all’ambiente in cui e’ immerso&quot;

Dici bene, ma il punto non è che &quot;senza i nostri 5 sensi non può esserci intelligenza&quot;, ma è non pretendere di confrontare l&#039;intellingenza umana (molto dipendente, come dici, dal contesto in cui normalmente interagisce, che include l&#039;&quot;intelligenza matematica&quot; ma in maniera spesso tutt&#039;altro che prioritaria) con quella di un computer. Un computer capace di muoversi e di interagire in maniera autonoma in un mondo molto complesso come quello di internet, non dovrebbe/potrebbe essere considerato intelligente?

Perchè attenzione: l&#039;altro fraintendimento comune è quello di confondere l&#039;intelligenza con la consapevolezza, o auto-consapevolezza...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;un PC puo’ essere intelligente solo in relazione all’ambiente in cui e’ immerso&#8221;</p>
<p>Dici bene, ma il punto non è che &#8220;senza i nostri 5 sensi non può esserci intelligenza&#8221;, ma è non pretendere di confrontare l&#8217;intellingenza umana (molto dipendente, come dici, dal contesto in cui normalmente interagisce, che include l&#8217;&#8221;intelligenza matematica&#8221; ma in maniera spesso tutt&#8217;altro che prioritaria) con quella di un computer. Un computer capace di muoversi e di interagire in maniera autonoma in un mondo molto complesso come quello di internet, non dovrebbe/potrebbe essere considerato intelligente?</p>
<p>Perchè attenzione: l&#8217;altro fraintendimento comune è quello di confondere l&#8217;intelligenza con la consapevolezza, o auto-consapevolezza&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: knulp</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-60926</link>
		<dc:creator>knulp</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 08:04:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1077#comment-60926</guid>
		<description>Secondo me, la confusione che mi sembra di cogliere nei dibattiti sulla questione dell&#039;IA deriva dalle definizioni dei termini. Se diciamo computer, il nostro cervello si immagina un PC e francamente risulta difficile immaginare che un PC raggiunga l&#039;intelligenza di un essere umano. Per una ragione molto semplice: l&#039;uomo e&#039; dotato di sensori e interagisce continuamente con un ambiente che e&#039; completamente diverso dall&#039;ambiente con cui interagisce un PC. Un PC puo&#039; essere intelligente solo in relazione all&#039;ambiente in cui e&#039; immerso. 

Se invece di computer diciamo &quot;robot&quot;, gia&#039; la prospettiva di un IA sembra piu&#039; realistica, perche&#039; per lo meno un robot (antropomorfo o meno) potrebbe essere dotato di sensori e interagire con un ambiente simile a quello con cui interagisce un essere umano. 

Parlare di intelligenza umana cosi&#039; in astratto e paragonarla a quella di un PC e&#039; sempre molto complicato perche&#039; e&#039; difficile isolare quelle componenti dell&#039;intelligenza umana che ci interessano da tutto il contorno di sensazioni, intelligenza emotiva, istinto, intuito ecc. che un PC non potra&#039; mai avere, dato che gli mancano i sensi e i dati sensoriali collezionati dal nostro cervello in anni in interazione con la fisica dell&#039;ambiente esterno.

L&#039;intenzionalita&#039; di Searle sinceramente non so cosa sia, ma non mi sembra che Searle sia mai riuscito a cogliere il punto sull&#039;IA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me, la confusione che mi sembra di cogliere nei dibattiti sulla questione dell&#8217;IA deriva dalle definizioni dei termini. Se diciamo computer, il nostro cervello si immagina un PC e francamente risulta difficile immaginare che un PC raggiunga l&#8217;intelligenza di un essere umano. Per una ragione molto semplice: l&#8217;uomo e&#8217; dotato di sensori e interagisce continuamente con un ambiente che e&#8217; completamente diverso dall&#8217;ambiente con cui interagisce un PC. Un PC puo&#8217; essere intelligente solo in relazione all&#8217;ambiente in cui e&#8217; immerso. </p>
<p>Se invece di computer diciamo &#8220;robot&#8221;, gia&#8217; la prospettiva di un IA sembra piu&#8217; realistica, perche&#8217; per lo meno un robot (antropomorfo o meno) potrebbe essere dotato di sensori e interagire con un ambiente simile a quello con cui interagisce un essere umano. </p>
<p>Parlare di intelligenza umana cosi&#8217; in astratto e paragonarla a quella di un PC e&#8217; sempre molto complicato perche&#8217; e&#8217; difficile isolare quelle componenti dell&#8217;intelligenza umana che ci interessano da tutto il contorno di sensazioni, intelligenza emotiva, istinto, intuito ecc. che un PC non potra&#8217; mai avere, dato che gli mancano i sensi e i dati sensoriali collezionati dal nostro cervello in anni in interazione con la fisica dell&#8217;ambiente esterno.</p>
<p>L&#8217;intenzionalita&#8217; di Searle sinceramente non so cosa sia, ma non mi sembra che Searle sia mai riuscito a cogliere il punto sull&#8217;IA.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-60573</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 20:20:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1077#comment-60573</guid>
		<description>@&lt;strong&gt;knulp&lt;/strong&gt;: In estrema sintesi: l&#039;intelligenza è qualcosa di diverso dal manipolare simboli?
Se rispondiamo di no, è solo questione di abilità, e il computer prima o poi raggiungerà l&#039;uomo.
Se rispondiamo di sì, dovremmo anche dire cosa c&#039;è di più (o di diverso). Alcuni (ad esempio Searle) rispondono l&#039;intenzionalità, ma la cosa non mi convince molto (cosa è questa intenzionalità? perché i computer non possono averla?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>knulp</strong>: In estrema sintesi: l&#8217;intelligenza è qualcosa di diverso dal manipolare simboli?<br />
Se rispondiamo di no, è solo questione di abilità, e il computer prima o poi raggiungerà l&#8217;uomo.<br />
Se rispondiamo di sì, dovremmo anche dire cosa c&#8217;è di più (o di diverso). Alcuni (ad esempio Searle) rispondono l&#8217;intenzionalità, ma la cosa non mi convince molto (cosa è questa intenzionalità? perché i computer non possono averla?)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: knulp</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/intelligenze-artificiali/#comment-60023</link>
		<dc:creator>knulp</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 21:29:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1077#comment-60023</guid>
		<description>@alex e ivo: 

in realtà è ben più di un giochino. Suppongo ci sia dietro un sistema adattivo, cioè che cerca di imparare dai suoi errori. La base di dati, che il programma cerca di navigare per cercare la soluzione in base alle risposte alle domande, viene aggiornata continuamente a seconda delle risposte stesse, rafforzando positivamente collegamenti &quot;andati a buon fine&quot; e indebolendo collegamenti &quot;andati male&quot;. Ci sono vari modelli matematici (es: reti neurali) su cui il sistema potrebbe essere stato costruito. 

Comunque la mia domanda sull&#039;intelligenza era diversa. In fondo un computer è un manipolatore di simboli. E questo programmino manipola simboli, adattivamente, ma sempre simboli sono. Ha senso parlare di intelligenza in questo caso? :) 
La mia risposta è &quot;sì, purché con la parola intelligenza non intendiamo quella umana!&quot;
In altre parole, non ha senso paragonare un programma su PC con un essere umano. Se questa mia osservazione vi sembra scontata, andate a leggervi qualche articolo scientifico in maniera di AI fino a 10 anni fa!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@alex e ivo: </p>
<p>in realtà è ben più di un giochino. Suppongo ci sia dietro un sistema adattivo, cioè che cerca di imparare dai suoi errori. La base di dati, che il programma cerca di navigare per cercare la soluzione in base alle risposte alle domande, viene aggiornata continuamente a seconda delle risposte stesse, rafforzando positivamente collegamenti &#8220;andati a buon fine&#8221; e indebolendo collegamenti &#8220;andati male&#8221;. Ci sono vari modelli matematici (es: reti neurali) su cui il sistema potrebbe essere stato costruito. </p>
<p>Comunque la mia domanda sull&#8217;intelligenza era diversa. In fondo un computer è un manipolatore di simboli. E questo programmino manipola simboli, adattivamente, ma sempre simboli sono. Ha senso parlare di intelligenza in questo caso? <img src='http://www.lestinto.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
La mia risposta è &#8220;sì, purché con la parola intelligenza non intendiamo quella umana!&#8221;<br />
In altre parole, non ha senso paragonare un programma su PC con un essere umano. Se questa mia osservazione vi sembra scontata, andate a leggervi qualche articolo scientifico in maniera di AI fino a 10 anni fa!</p>
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