<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Numero di Shannon</title>
	<atom:link href="http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/</link>
	<description>I&#039;ll teach you differences</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 10:35:13 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Piccoli Giochi Crescono &#171; 6 x 9 = 42</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-63077</link>
		<dc:creator>Piccoli Giochi Crescono &#171; 6 x 9 = 42</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 12:11:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-63077</guid>
		<description>[...] Tic-Tac-Toe su btinternet.com Numero di Shannon su lestinto.it [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Tic-Tac-Toe su btinternet.com Numero di Shannon su lestinto.it [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62476</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 20:12:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62476</guid>
		<description>@&lt;strong&gt;.mau.&lt;/strong&gt;: Ed ecco il passo in italiano:
&lt;blockquote&gt;Una proposta avanzata qualche tempo fa prevedeva che la partita finisse se la medesima sequenza di mosse, con esattamente le stesse posizioni, veniva ripetuta tre volte di fila. Essa non va tuttavia confusa con la legge standard secondo cui, qualora la stessa &lt;em&gt;posizione&lt;/em&gt; si verifichi tre volte, il giocatore che vi si ritrovi può chiedere che la partita termini in parità; va altresì notato che tale legge non impone alcun obbligo al riguardo. La sequenza in oggi può essere breve o lunga: prudentemente, la regola non ne specifica l&#039;entità.&lt;/blockquote&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>.mau.</strong>: Ed ecco il passo in italiano:</p>
<blockquote><p>Una proposta avanzata qualche tempo fa prevedeva che la partita finisse se la medesima sequenza di mosse, con esattamente le stesse posizioni, veniva ripetuta tre volte di fila. Essa non va tuttavia confusa con la legge standard secondo cui, qualora la stessa <em>posizione</em> si verifichi tre volte, il giocatore che vi si ritrovi può chiedere che la partita termini in parità; va altresì notato che tale legge non impone alcun obbligo al riguardo. La sequenza in oggi può essere breve o lunga: prudentemente, la regola non ne specifica l&#8217;entità.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: .mau.</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62475</link>
		<dc:creator>.mau.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 19:44:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62475</guid>
		<description>@ivo: ho verificato. Nell&#039;inglese Stewart dice che alcuni anni fa c&#039;è stata la proposta di cui parli tu, e in una parentesi c&#039;è scritto &quot;che è diversa dalla regola attuale, dove la patta è solo proponibile&quot;. Naturalmente l&#039;altra legge gli serve per dire che possono esserci successioni senza triplette... ora che mi ricordo non ne ho mai scritto perché è da una vita che  ho l&#039;articolo in bozza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ivo: ho verificato. Nell&#8217;inglese Stewart dice che alcuni anni fa c&#8217;è stata la proposta di cui parli tu, e in una parentesi c&#8217;è scritto &#8220;che è diversa dalla regola attuale, dove la patta è solo proponibile&#8221;. Naturalmente l&#8217;altra legge gli serve per dire che possono esserci successioni senza triplette&#8230; ora che mi ricordo non ne ho mai scritto perché è da una vita che  ho l&#8217;articolo in bozza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: .mau.</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62457</link>
		<dc:creator>.mau.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 11:21:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62457</guid>
		<description>@ivo: sicuramente esistono successioni infinite senza triplette, mi pareva di averne anche scritto a suo tempo e se non l&#039;ho fatto lo farò. 
Però la regola di Stewart non torna né a me (che però non sono uno scacchista), né a &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Threefold_repetition&quot;&gt;en.wiki&lt;/a&gt;, né dalle &lt;a href=&quot;http://www.fide.com/info/handbook?id=32&amp;view=category&quot;&gt;regole FIDE&lt;/a&gt; (sezione 9.2).
Se me ne ricordo, stasera verifico &lt;i&gt;How to cut a cake&lt;/i&gt; per vedere qual è la frase originale del libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ivo: sicuramente esistono successioni infinite senza triplette, mi pareva di averne anche scritto a suo tempo e se non l&#8217;ho fatto lo farò.<br />
Però la regola di Stewart non torna né a me (che però non sono uno scacchista), né a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Threefold_repetition">en.wiki</a>, né dalle <a href="http://www.fide.com/info/handbook?id=32&amp;view=category">regole FIDE</a> (sezione 9.2).<br />
Se me ne ricordo, stasera verifico <i>How to cut a cake</i> per vedere qual è la frase originale del libro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62453</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 18:40:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62453</guid>
		<description>@&lt;strong&gt;.mau.&lt;/strong&gt;: &lt;blockquote&gt;come fa una partita a durare all’infinito senza ripetersi? Hai un numero finito di pezzi che possono trovarsi in un numero finito di caselle.&lt;/blockquote&gt;
Ah non lo so, i matematici siete voi ;-)
Citavo (malamente) il sesto capitolo di &lt;em&gt;Come tagliare una torta&lt;/em&gt; di Ian Stewart.
Noto solo adesso che Stewart non si riferisce alla regola &quot;se la stessa posizione si verifica tre volte un giocatore può chiedere che la partita termini in parità&quot;, ma a quest&#039;altra: &quot;se la medesima sequenza di mosse, con esattamente le stesse posizioni, viene ripetuta tre volte di fila un giocatore eccetera&quot;. Insomma, non parla di posizioni ma di mosse, e questo penso che questo risponda alla tua obiezione.
A quanto pare, è possibile che una partita continui all&#039;infinito senza ripetere tre volte di seguito le stesse mosse: esistono sequenza infinite senza triplette.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>.mau.</strong>:<br />
<blockquote>come fa una partita a durare all’infinito senza ripetersi? Hai un numero finito di pezzi che possono trovarsi in un numero finito di caselle.</p></blockquote>
<p>Ah non lo so, i matematici siete voi <img src='http://www.lestinto.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Citavo (malamente) il sesto capitolo di <em>Come tagliare una torta</em> di Ian Stewart.<br />
Noto solo adesso che Stewart non si riferisce alla regola &#8220;se la stessa posizione si verifica tre volte un giocatore può chiedere che la partita termini in parità&#8221;, ma a quest&#8217;altra: &#8220;se la medesima sequenza di mosse, con esattamente le stesse posizioni, viene ripetuta tre volte di fila un giocatore eccetera&#8221;. Insomma, non parla di posizioni ma di mosse, e questo penso che questo risponda alla tua obiezione.<br />
A quanto pare, è possibile che una partita continui all&#8217;infinito senza ripetere tre volte di seguito le stesse mosse: esistono sequenza infinite senza triplette.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: hronir</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62452</link>
		<dc:creator>hronir</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 18:18:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62452</guid>
		<description>ma no, .mau., era solo per dire che si tratta di un problema ben noto a chi è del mestiere... mi permetterei mai di offendere un mostro sacro come te? &#8212; oddio, no! ora sembrerà ironica questa chiosa... :(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma no, .mau., era solo per dire che si tratta di un problema ben noto a chi è del mestiere&#8230; mi permetterei mai di offendere un mostro sacro come te? &mdash; oddio, no! ora sembrerà ironica questa chiosa&#8230; <img src='http://www.lestinto.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: .mau.</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62451</link>
		<dc:creator>.mau.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 17:27:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62451</guid>
		<description>@hronir: tra i miei tanti difetti non c&#039;è il plagio, nel senso che so perfettamente di non essere un pensatore originale né faccio finta di esserlo :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@hronir: tra i miei tanti difetti non c&#8217;è il plagio, nel senso che so perfettamente di non essere un pensatore originale né faccio finta di esserlo <img src='http://www.lestinto.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: hronir</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62450</link>
		<dc:creator>hronir</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 17:20:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62450</guid>
		<description>Ah, .mau., se il solito matematico.
cmq non stai dicendo niente di nuovo:
&lt;blockquote&gt;Now, I realize people will immediately object: what if a problem is solvable in polynomial time, but the polynomial is n^50000?  Or what if a problem takes exponential time, but the exponential is 1.00000001^n?  My answer is pragmatic: if cases like that regularly arose in practice, then it would&#039;ve turned out that we were using the wrong abstraction.  But so far, it seems like we&#039;re using the right abstraction.  Of the big problems solvable in polynomial time -- matching, linear programming, primality testing, etc. -- most of them really &lt;i&gt;do&lt;/i&gt; have practical algorithms.  And of the big problems that we think take exponential time -- theorem-proving, circuit minimization, etc. -- most of them really &lt;i&gt;don&#039;t&lt;/i&gt; have practical algorithms.
http://www.scottaaronson.com/democritus/lec6.html&lt;/blockquote&gt;

PS
Non sono gli algoritmi, ma i problemi, ad essere, o meno, NP, NP-completi, etc etc. Questo punto di come definire la &quot;classe di difficolta&#039;&quot; di un problema senza far esplicito riferimento al &quot;miglior algoritmo capace di risolverlo&quot; e&#039; molto interessante... e nonostante al .mau. possa apparire un problema mal posto matematicamente, vista la sua obiezione, la questione P=NP è oggettivamente una delle più profonde di tutti i tempi, con potenziali implicazioni adddirittura a  &lt;a href=&quot;http://hronir.blogspot.com/search/label/NP-complete%20Problems%20and%20Physical%20Reality&quot;&gt;livello fisico&lt;/a&gt;...!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, .mau., se il solito matematico.<br />
cmq non stai dicendo niente di nuovo:</p>
<blockquote><p>Now, I realize people will immediately object: what if a problem is solvable in polynomial time, but the polynomial is n^50000?  Or what if a problem takes exponential time, but the exponential is 1.00000001^n?  My answer is pragmatic: if cases like that regularly arose in practice, then it would&#8217;ve turned out that we were using the wrong abstraction.  But so far, it seems like we&#8217;re using the right abstraction.  Of the big problems solvable in polynomial time &#8212; matching, linear programming, primality testing, etc. &#8212; most of them really <i>do</i> have practical algorithms.  And of the big problems that we think take exponential time &#8212; theorem-proving, circuit minimization, etc. &#8212; most of them really <i>don&#8217;t</i> have practical algorithms.<br />
<a href="http://www.scottaaronson.com/democritus/lec6.html">http://www.scottaaronson.com/democritus/lec6.html</a></p></blockquote>
<p>PS<br />
Non sono gli algoritmi, ma i problemi, ad essere, o meno, NP, NP-completi, etc etc. Questo punto di come definire la &#8220;classe di difficolta&#8217;&#8221; di un problema senza far esplicito riferimento al &#8220;miglior algoritmo capace di risolverlo&#8221; e&#8217; molto interessante&#8230; e nonostante al .mau. possa apparire un problema mal posto matematicamente, vista la sua obiezione, la questione P=NP è oggettivamente una delle più profonde di tutti i tempi, con potenziali implicazioni adddirittura a  <a href="http://hronir.blogspot.com/search/label/NP-complete%20Problems%20and%20Physical%20Reality">livello fisico</a>&#8230;!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: .mau.</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62449</link>
		<dc:creator>.mau.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 16:44:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62449</guid>
		<description>la complessità di per sé è neutra. È chiaro che un programma NP è peggio di uno polinominale a lungo andare, ma se l&#039;unico algoritmo polinomiale a disposizione è O(N^200) me ne faccio poco...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la complessità di per sé è neutra. È chiaro che un programma NP è peggio di uno polinominale a lungo andare, ma se l&#8217;unico algoritmo polinomiale a disposizione è O(N^200) me ne faccio poco&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: hronir</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62448</link>
		<dc:creator>hronir</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 14:38:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62448</guid>
		<description>.mau., hai riassunto benissimo: la complessità è computabilità efficiente (in termini di tempo/spazio...).
E qui stiamo appunto confrontando il numero di possibili partite a scacchi con il numero di atomi o il numero di secondi dell&#039;universo, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.mau., hai riassunto benissimo: la complessità è computabilità efficiente (in termini di tempo/spazio&#8230;).<br />
E qui stiamo appunto confrontando il numero di possibili partite a scacchi con il numero di atomi o il numero di secondi dell&#8217;universo, no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: .mau.</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62446</link>
		<dc:creator>.mau.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 13:48:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62446</guid>
		<description>@ivo: come fa una partita a durare all&#039;infinito senza ripetersi? Hai un numero finito di pezzi che possono trovarsi in un numero finito di caselle.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ivo: come fa una partita a durare all&#8217;infinito senza ripetersi? Hai un numero finito di pezzi che possono trovarsi in un numero finito di caselle.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: .mau.</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62443</link>
		<dc:creator>.mau.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 13:29:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62443</guid>
		<description>@hronir: dal mio punto di vista la &lt;b&gt;complessità&lt;/b&gt; dice in quanti passi (come ordine di grandezza) può essere eseguito un algoritmo al variare della dimensione N dei dati, mentre la &lt;b&gt;computabilità&lt;/b&gt; dice semplicemente se l&#039;algoritmo può essere eseguito &lt;i&gt;in principio&lt;/i&gt;. Insomma, il numero di Graham è computabile. Quello di cui parli tu al limite è &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Computable_function&quot;&gt;computabilità &lt;b&gt;efficiente&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@hronir: dal mio punto di vista la <b>complessità</b> dice in quanti passi (come ordine di grandezza) può essere eseguito un algoritmo al variare della dimensione N dei dati, mentre la <b>computabilità</b> dice semplicemente se l&#8217;algoritmo può essere eseguito <i>in principio</i>. Insomma, il numero di Graham è computabile. Quello di cui parli tu al limite è <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Computable_function">computabilità <b>efficiente</b></a>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: hronir</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62441</link>
		<dc:creator>hronir</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 13:19:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62441</guid>
		<description>.mau., la differenza fra computabilità e complessità è proprio che la seconda tiene conto delle &lt;i&gt;risorse&lt;/i&gt; (tempo, spazio, etc...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.mau., la differenza fra computabilità e complessità è proprio che la seconda tiene conto delle <i>risorse</i> (tempo, spazio, etc&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62437</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 12:36:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62437</guid>
		<description>@&lt;strong&gt;Maurizio&lt;/strong&gt;: Non pensavo alla differenza tra giocare e finire...

@&lt;strong&gt;.mau.&lt;/strong&gt;: Se non sbaglio, è teoricamente possibile che una partita &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; abbia fine senza tuttavia ripetersi.

Giusto per precisare: quando dico che non si possono giocare queste 10^120 partite, non intendo dire che è &lt;em&gt;teoricamente&lt;/em&gt; impossibile farlo. È una impossibilità &lt;em&gt;pratica&lt;/em&gt;, quella a cui penso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>Maurizio</strong>: Non pensavo alla differenza tra giocare e finire&#8230;</p>
<p>@<strong>.mau.</strong>: Se non sbaglio, è teoricamente possibile che una partita <em>non</em> abbia fine senza tuttavia ripetersi.</p>
<p>Giusto per precisare: quando dico che non si possono giocare queste 10^120 partite, non intendo dire che è <em>teoricamente</em> impossibile farlo. È una impossibilità <em>pratica</em>, quella a cui penso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: .mau.</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/numero-di-shannon/#comment-62435</link>
		<dc:creator>.mau.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 12:30:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lestinto.it/?p=1128#comment-62435</guid>
		<description>Proprio perché si parla di &lt;i&gt;giocare&lt;/i&gt;, e non di enumerare, il problema è meno grave di quanto sembrerebbe a prima vista. Se B e N vogliono giocare tutte le partite possibili: 
- A prepara una scacchiera per ciascuna prima mossa che può fare, e le mette in fila in un ordine qualunque. Ci sono venti prime mosse, se non sbaglio. Mette un segnalibro al fondo della fila di scacchiere.
- B parte dall&#039;inizio della fila, prende con sè la scacchiera, va al fondo, e aggiunge tante scacchiere quante sono le sue prime mosse (di nuovo venti) in risposta alla posizione nella scacchiera che si è portato via. Torna all&#039;inizio e ripete l&#039;operazione fino a che non arriva al segnalibro. Lo prende e lo mette in fondo alla fila.
- A fa le stesse operazioni di B, con la sua seconda mossa.
- B fa le stesse operazioni di A, con la sua seconda mossa.
- Nel caso una partita finisca, la scacchiera viene semplicemente eliminata dalla fila.
(Se non erro, è lo stesso ragionamento del mio omonimo.)
Resta il problema di accorgersi se c&#039;è patta per ripetizione di mosse, però un sistema c&#039;è, visto che nel segnalibro si può indicare il numero di mossa e c&#039;è un momento in cui si può essere certi che la stessa posizione è stata raggiunta per tre volte. 
Quanto al tempo, non c&#039;importa d&#039;o&#039;passato, tanto le partite le iniziamo oggi, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio perché si parla di <i>giocare</i>, e non di enumerare, il problema è meno grave di quanto sembrerebbe a prima vista. Se B e N vogliono giocare tutte le partite possibili:<br />
- A prepara una scacchiera per ciascuna prima mossa che può fare, e le mette in fila in un ordine qualunque. Ci sono venti prime mosse, se non sbaglio. Mette un segnalibro al fondo della fila di scacchiere.<br />
- B parte dall&#8217;inizio della fila, prende con sè la scacchiera, va al fondo, e aggiunge tante scacchiere quante sono le sue prime mosse (di nuovo venti) in risposta alla posizione nella scacchiera che si è portato via. Torna all&#8217;inizio e ripete l&#8217;operazione fino a che non arriva al segnalibro. Lo prende e lo mette in fondo alla fila.<br />
- A fa le stesse operazioni di B, con la sua seconda mossa.<br />
- B fa le stesse operazioni di A, con la sua seconda mossa.<br />
- Nel caso una partita finisca, la scacchiera viene semplicemente eliminata dalla fila.<br />
(Se non erro, è lo stesso ragionamento del mio omonimo.)<br />
Resta il problema di accorgersi se c&#8217;è patta per ripetizione di mosse, però un sistema c&#8217;è, visto che nel segnalibro si può indicare il numero di mossa e c&#8217;è un momento in cui si può essere certi che la stessa posizione è stata raggiunta per tre volte.<br />
Quanto al tempo, non c&#8217;importa d&#8217;o'passato, tanto le partite le iniziamo oggi, no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

