Ripugnanza economica
In California, puoi uccidere un cavallo per nutrire altri animali, ma non per darlo da mangiare a un uomo. Puoi partecipare al Wife-Carrying World Championship (una curiosa corsa ad ostacoli da fare con la propria consorte sulle spalle) ma, almeno in Francia, non puoi partecipare a una gara di lancio del nano. Se doni un rene salvando una vita diventi un eroe, ma se ti fai pagare diventi un criminale.
Da queste incongruenze, o presunte tali, prende inizio Economists Dissect the ‘Yuck’ Factor, interessante articolo di Patricia Cohen sul New York Times, tutto incentrato sull’analisi economica di quello che potremmo tradurre come “fattore bleah”: certe situazioni ci provocano istintivamente disgusto.
Nell’articolo, l’ultima parola spetta al teologo Michael Novak, che conclude affermando: «mere repugnance is not enough», la semplice ripugnanza non è abbastanza. E su questo, penso, siamo tutti d’accordo.
P.S. Un’altra frase notevole è dello psicologo Paul Bloom: «The problem is not that economists are unreasonable people, it’s that they’re evil people», il problema non è che gli economisti siano persone irragionevoli, è che sono persone malvagie.
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Ma in Francia che tipo di nano non si dovrebbe lanciare? Un nano da giardino? Oppure un tizio affetto da nanismo?
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Un tizio (consenziente) affetto da nanismo: la voce Dwarf tossing su Wikipedia è ricca di ulteriori dettagli (comprese alcune citazioni presenti nel Signore degli Anelli che non avevo proprio colto).
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hahahaha “nessuno può lanciare un nano!” Fantastico..!
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“E su questo, penso, siamo tutti d’accordo”
Ma sei sicuro?
Ad esempio, c’è gente che ucciderebbe,
pur di far sparire un tipo di cravatta…
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@Weissbach: A seconda della cravatta, potrebbero anche aver ragione!
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Lanciando un nano potresti causargli dei danni. Anche emotivi, se non fisici.
Se ti porti tua moglie sulla schiena, i danni li ricevi tu!
“In California, puoi uccidere un cavallo per nutrire altri animali, ma non per darlo da mangiare a un uomo.”
Questa mi giunge nuova, e non ne capisco proprio il perchè. Si vede che il senso del disgusto è relativo.
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@Kirbmarc: ma se il nano è consenziente? Non credo che farsi lanciare sia di per sé più pericoloso dell’equitazione (che ha paralizzato Christopher Reeve).
La legge californiana è nuova anche per me, e non l’ho verificata: su questo, mi fido del NYT!
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“ma se il nano è consenziente?”
Se è capace di intendere e di volere, allora la gara la possono fare. Il nano scrive una bella dichiazione,e ovviamente se poi resta paralizzato sono cavoli suoi.
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