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	<title>Commenti a: Sperimentare cloni</title>
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	<description>I&#039;ll teach you differences</description>
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		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/sperimentare-cloni/#comment-74944</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 16:45:11 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;strong&gt;Zar&lt;/strong&gt;: Direi che c&#039;è una bella differenza tra la malaria e due dosi di muscoril (che non so cosa sia, ma immagino non sia sostanza molto pericolosa). E, a livello di consenso informato, c&#039;è anche una differenza tra la conoscenza che puoi avere tu e quella che potevano avere gli indiani interpellati da Ross.
In ogni caso, la faccenda dei costi è vera: fare cloni (al di là degli aspetti etici e legali) è troppo costoso. Almeno per ora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>Zar</strong>: Direi che c&#8217;è una bella differenza tra la malaria e due dosi di muscoril (che non so cosa sia, ma immagino non sia sostanza molto pericolosa). E, a livello di consenso informato, c&#8217;è anche una differenza tra la conoscenza che puoi avere tu e quella che potevano avere gli indiani interpellati da Ross.<br />
In ogni caso, la faccenda dei costi è vera: fare cloni (al di là degli aspetti etici e legali) è troppo costoso. Almeno per ora.</p>
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		<title>Di: Zar</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/sperimentare-cloni/#comment-74930</link>
		<dc:creator>Zar</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 18:08:05 +0000</pubDate>
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		<description>Poco tempo fa, da un importante ospedale (dove c&#039;è un reparto apposta) mi sono state offerte 1000euro, e dico 1000, per assumere due dosi di muscoril a settimana, per quattro settimane, affinché si potessero poi accettare casi di sonnolenza, apatia ecc. Una cosa molto fattibile, a pensarci. Niente di invasivo o cinematografico. Il lavoro della cavia è molto redditizio, il problema è che solo pochi sanno a chi rivolgersi e quando. Lo sanno molto bene gli studenti di medicina che si sottopongono molto frequentemente e tranquillamente a questi test per guadagnare di tanto in tanto qualche soldino. 
Ma per restare all&#039;argomento in questione...

1) La sperimentazione dei medicinali sugli uomini o sugli animali ha una sola e vera giustificazione di fondo: alle cause farmaceutiche costa meno rispetto a verifiche di altro tipo (cloni e via dicendo sono &quot;solo&quot; troppo costosi, per il momento).
2) Detto questo, io credo che rientri nel diritto dell&#039;umanità discutere sull&#039;opportunità o meno di sacrificare degli individui al computo del (SUO di lei) benessere generale. Se ne può parlare e discutere. Ci sono i pro e i contro. Ma CERTO non rientra in tali diritti discutere sull&#039;opportunità o meno di sacrificare degli animali a suo uso e consumo. 
Voglio dire, un conto è se io investo i miei soldi per poi godere dei frutti di tale investimento. Un altro è se investo i tuoi, e a te poi non do nulla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Poco tempo fa, da un importante ospedale (dove c&#8217;è un reparto apposta) mi sono state offerte 1000euro, e dico 1000, per assumere due dosi di muscoril a settimana, per quattro settimane, affinché si potessero poi accettare casi di sonnolenza, apatia ecc. Una cosa molto fattibile, a pensarci. Niente di invasivo o cinematografico. Il lavoro della cavia è molto redditizio, il problema è che solo pochi sanno a chi rivolgersi e quando. Lo sanno molto bene gli studenti di medicina che si sottopongono molto frequentemente e tranquillamente a questi test per guadagnare di tanto in tanto qualche soldino.<br />
Ma per restare all&#8217;argomento in questione&#8230;</p>
<p>1) La sperimentazione dei medicinali sugli uomini o sugli animali ha una sola e vera giustificazione di fondo: alle cause farmaceutiche costa meno rispetto a verifiche di altro tipo (cloni e via dicendo sono &#8220;solo&#8221; troppo costosi, per il momento).<br />
2) Detto questo, io credo che rientri nel diritto dell&#8217;umanità discutere sull&#8217;opportunità o meno di sacrificare degli individui al computo del (SUO di lei) benessere generale. Se ne può parlare e discutere. Ci sono i pro e i contro. Ma CERTO non rientra in tali diritti discutere sull&#8217;opportunità o meno di sacrificare degli animali a suo uso e consumo.<br />
Voglio dire, un conto è se io investo i miei soldi per poi godere dei frutti di tale investimento. Un altro è se investo i tuoi, e a te poi non do nulla.</p>
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		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/sperimentare-cloni/#comment-74929</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 16:59:33 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;strong&gt;Lorenzo&lt;/strong&gt;: Forse ho capito male io l&#039;esempio, ma non mi sembra ci sia un conflitto tra i diritti di pochi e gli interessi di molti. La situazione mi sembra infatti riguardare l&#039;interesse della bambina rispetto all&#039;interesse di molti altri bambini – il che non rende la situazione semplice, in ogni caso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>Lorenzo</strong>: Forse ho capito male io l&#8217;esempio, ma non mi sembra ci sia un conflitto tra i diritti di pochi e gli interessi di molti. La situazione mi sembra infatti riguardare l&#8217;interesse della bambina rispetto all&#8217;interesse di molti altri bambini – il che non rende la situazione semplice, in ogni caso.</p>
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		<title>Di: Lorenzo</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/sperimentare-cloni/#comment-74928</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:41:09 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Anche se sappiamo che il bene di molte persone vale più del bene di poche, rifiutiamo questo calcolo utilitaristico per i diritti: il diritto di una persona vale quanto il diritto di un milione di altre persone.&quot;

Sì e no. :-(

In linea di principio questo che dici è vero. Però nella pratica a volte rispettarlo è impossibile.

Prendi il caso (reale) di Serena. Serena è una bimba di tre anni. Una coppia di coniugi che non può avere figli la prende a casa, violando la legge sull&#039;adozione (invero macchinosa e piena di lungaggini). La bimba si trova bene, è felice. Resta con loro per più di un anno. Però la coppia non ha i requisiti di legge per adottarla. Allontanare la bimba dalla coppia (ora la sua famiglia, di fatto) rappresenterebbe per la bibma un trauma. Che fa il giudice? Ha due strade:

1. Lasciare la bimba alla coppia. Così si fa l&#039;interesse di Serena, ma si potrebbe incentivare (almeno indirettamente) il commercio di bambini: altre coppie potrebbero fare altrettanto.

2. Togliere Serena dalla coppia. Un trauma per lei. Ma si disincentiva il commercio di bambini e si rispetta la legge.

Ecco il caso: il dolore di Serena (una bimba di tre anni, innocente) vale l&#039;utile di milioni di altri bibmbi?

Per la cronaca, il giudice ha optato per l&#039;allontanamento di Serena.

Una decisione drammatica. Ma, in coscienza, credo che sia difficile cavarsela dicendo che i giudici hanno sbagliato.

La storia di Serena è raccontata nel &quot;Diritto mite&quot; di Zagrebelsky.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Anche se sappiamo che il bene di molte persone vale più del bene di poche, rifiutiamo questo calcolo utilitaristico per i diritti: il diritto di una persona vale quanto il diritto di un milione di altre persone.&#8221;</p>
<p>Sì e no. <img src='http://www.lestinto.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In linea di principio questo che dici è vero. Però nella pratica a volte rispettarlo è impossibile.</p>
<p>Prendi il caso (reale) di Serena. Serena è una bimba di tre anni. Una coppia di coniugi che non può avere figli la prende a casa, violando la legge sull&#8217;adozione (invero macchinosa e piena di lungaggini). La bimba si trova bene, è felice. Resta con loro per più di un anno. Però la coppia non ha i requisiti di legge per adottarla. Allontanare la bimba dalla coppia (ora la sua famiglia, di fatto) rappresenterebbe per la bibma un trauma. Che fa il giudice? Ha due strade:</p>
<p>1. Lasciare la bimba alla coppia. Così si fa l&#8217;interesse di Serena, ma si potrebbe incentivare (almeno indirettamente) il commercio di bambini: altre coppie potrebbero fare altrettanto.</p>
<p>2. Togliere Serena dalla coppia. Un trauma per lei. Ma si disincentiva il commercio di bambini e si rispetta la legge.</p>
<p>Ecco il caso: il dolore di Serena (una bimba di tre anni, innocente) vale l&#8217;utile di milioni di altri bibmbi?</p>
<p>Per la cronaca, il giudice ha optato per l&#8217;allontanamento di Serena.</p>
<p>Una decisione drammatica. Ma, in coscienza, credo che sia difficile cavarsela dicendo che i giudici hanno sbagliato.</p>
<p>La storia di Serena è raccontata nel &#8220;Diritto mite&#8221; di Zagrebelsky.</p>
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	<item>
		<title>Di: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/sperimentare-cloni/#comment-74927</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 15:44:15 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;strong&gt;Marcoz&lt;/strong&gt;: Grosso modo l&#039;idea è quella. Sui dettagli non mi pronuncio: commetterei ingenuità.
Opposizioni ci sarebbero in ogni caso: secondo alcuni i cloni umani non andrebbero fatti perché i cloni umani non andrebbero fatti (sacralità del patrimonio genetico umano, giocare a fare Dio, eccetera).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>Marcoz</strong>: Grosso modo l&#8217;idea è quella. Sui dettagli non mi pronuncio: commetterei ingenuità.<br />
Opposizioni ci sarebbero in ogni caso: secondo alcuni i cloni umani non andrebbero fatti perché i cloni umani non andrebbero fatti (sacralità del patrimonio genetico umano, giocare a fare Dio, eccetera).</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Marcoz</title>
		<link>http://www.lestinto.it/articoli/sperimentare-cloni/#comment-74925</link>
		<dc:creator>Marcoz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 14:56:33 +0000</pubDate>
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		<description>Quindi, nel caso specifico, si tratterebbe di utilizzare un clone femmina (privo di coscienza) al quale viene impiantato un embrione* (clone a sua volta e programmato per non sviluppare completamente l&#039;encefalo).
Sarebbe interessante.
Anche perché, accidentalmente, si risolverebbe il problema delle assenze sul lavoro, per maternità, delle donne senzienti.

*L&#039;intervento genetico avverrebbe sui gameti o dopo la fecondazione? Se fosse la seconda che ho detto, avremmo problemi etici: inibendo lo sviluppo completo del cervello significherebbe uccidere una persona, secondo l&#039;idea di alcuni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi, nel caso specifico, si tratterebbe di utilizzare un clone femmina (privo di coscienza) al quale viene impiantato un embrione* (clone a sua volta e programmato per non sviluppare completamente l&#8217;encefalo).<br />
Sarebbe interessante.<br />
Anche perché, accidentalmente, si risolverebbe il problema delle assenze sul lavoro, per maternità, delle donne senzienti.</p>
<p>*L&#8217;intervento genetico avverrebbe sui gameti o dopo la fecondazione? Se fosse la seconda che ho detto, avremmo problemi etici: inibendo lo sviluppo completo del cervello significherebbe uccidere una persona, secondo l&#8217;idea di alcuni.</p>
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